AUS OPEN, DAY 3. FEDERER: “DECISIVO IL SECONDO SET”

Dolgopolov si arrende a Federer, che raggiunge Djokovic al turno successivo. Avanti anche Serena Williams, Sharapova e Radwanska. Le voci del dopogara
mercoledì, 20 Gennaio 2016

TENNIS – Dopo aver salutato Rafa Nadal e Simona Halep, gli Australian Open si prendono una pausa dalle sorprese e i principali candidati alla vittoria finale si lanciano verso il turno successivo. Djokovic e Federer non deludono le attese nel tabellone maschile, lo stesso tra le donne per Serena Williams, Radwanska e Sharapova.

Nole si impone su un buon Quentin Halys, che però si rende protagonista di un gran punto conquistato aldilà del paletto. Il serbo spiega l’andamento del match, concluso in tre set: “Non ho avuto particolari problemi nei primi due set, ma il terzo è stato molto combattuto. Il mio avversario ha servito bene, non c’erano molti margini per il break, anche perché reggeva bene gli scambi. Alla fine, a fare la differenza è stata la lucidità nel tie-break. Sono contento per la mia prestazione e credo che anche Halys debba esserlo per la sua. Ha meritato gli applausi”.

Anche Roger accede alla fase successiva e lo fa con una prova autoritaria su Dolgopolov. Per il numero due del mondo è stato fondamentale il secondo set, vinto 7-5: “Nel primo parziale sono stato bravo a passare subito in vantaggio di un break, ma nel secondo si è deciso il match. Poteva succedere di tutto, io ho avuto un calo e Dolgopolov stava provando tutte le carte possibili per rientrare in partita. È andata bene, ho messo in archivio il set e il resto è venuto di conseguenza. Mantenere pressione e aggressività è stata la chiave del successo”.

Il circuito femminile, invece, ritrova la sua regina. Serena Williams passeggia sulla Hsieh e sembra dimenticare i problemi al ginocchio: “La concentrazione del primo match si è vista anche nel secondo, sono soddisfatta di come sia andata. Non accuso più il fastidio dei primi giorni dell’anno, direi che l’allenamento ha fatto bene, ma spero che non si manifestino ricadute alla lunga. La buona prova di oggi è derivata dalla sicurezza che ho acquisito all’esordio, non ho avuto molte difficoltà. Mi auguro di aver intrapreso la strada giusta”.

Le rivali più accreditate, però, non mollano la presa. Aga Radwanska manda un chiaro segnale alla concorrenza con il netto successo su Genie Bouchard: “È sempre dura incontrare così presto una giocatrice del genere – spiega la polacca – ma se superi il turno, può essere una notevole iniezione di fiducia. Io mi sento così, il successo di oggi aumenta le mie credenziali per il futuro. Ho accettato l’idea di un sorteggio avverso, ho preso consapevolezza del mio valore e sono scesa in campo per dare il meglio. Credo di esserci riuscita, ma ho fatto solo un piccolo passo”.

Infine, Maria Sharapova. La russa è probabilmente la principale alternativa a Serena per il successo finale, sia per esperienza sia per lucidità nei momenti decisivi. Il successo sulla Sasnovich fa ben sperare: “A prescindere dal risultato, credo che non sia stato un match molto semplice. Affrontare un’avversaria che non conosci è sempre un grande rischio, nonostante la differenza di ranking. Bisogna tenere alta la guardia, ha giocato delle buone prime e ha provato ad accorciare lo scambio. Ha mostrato personalità, ma l’ho gestita bene. Ora guardiamo avanti”.

Archiviata anche la mixed zone del terzo giorno, è tempo di arrivare a metà della prima settimana. In nottata il via alle altre partite del secondo turno, con la possibilità di vedere nuove conferme e altre sorprese. Melbourne entra nel vivo.


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