AUS OPEN, KEYS: “VOGLIO SOGNARE ANCORA”

La promessa americana, non ancora ventenne, conquista la copertina nel dopogara di Melbourne. Adesso è derby con Serena Williams, che ha eliminato la Cibulkova. La mixed-zone del mercoledì
mercoledì, 28 Gennaio 2015

TENNIS – In un primo Slam della stagione dalle forti tinte statunitensi, almeno per quel che riguarda l’ambito femminile, c’è chi può guardare il bicchiere mezzo pieno. In semifinale sarà derby americano, ma non tra le sorelle Williams: c’è una certa diciannovenne terribile, infatti, che questa notte ha ben deciso di rovinare i piani dell’ennesima sfida in famiglia. Tra le grandi emozioni degli Australian Open, non poteva mancare una baby promessa alla ricerca della consacrazione.

La grande impresa di giornata è quella di Madison Keys, classe 1995, che estromette dalla corsa al trofeo australiano Venus Williams, non proprio l’ultima arrivata. La gioia della giovane statunitense si evince dalle dichiarazioni in sala stampa: “E’ un momento sensazionale, non riesco a trovare le parole. Probabilmente devo tutto a quello scossone nel secondo set, quando ho concesso il secondo break consecutivo e sono andata sotto 1-4. Anche se il set era compromesso e ho dovuto stringere i denti per i problemi fisici, il miglior antidolorifico non è stato quello che ho preso per evitare fastidi, ma la reazione che ho avuto nel terzo set. Sono contentissima“. Lo sforzo fisico ha condizionato anche un rovescio precario: “Ho accusato la fatica fin dall’inizio – spiega Madison – ma ho cercato di non pensarci ed evitare che ripetessi l’esperienza di Wimbledon. Era importante non mollare e sono riuscita a tirare avanti fino alla fine“. Dopo Stephens e Bouchard, c’è gioia per un’altra diciannovenne: “Genie e Sloane hanno fatto qualcosa di fantastico e sono riuscite a ritagliarsi uno spazio importante anche nel periodo successivo. Io non ci penso, ora mi godo il momento e spero di continuare a sognare“.

Sicuramente meno soddisfatta Venus, che abbandona la manifestazione e le velleità di sfida in famiglia: “Non credo che si possa parlare di favori del pronostico o roba simile, non c’è stata alcuna pressione prepartita. Semplicemente Madison ha giocato meglio, ha sfruttato i varchi che le ho concesso con una serie di vincenti ben calibrati. In questo tipo di partita bisogna essere aggressivi, mentre io ho lasciato campo già dal servizio. Non sfruttavo al meglio il mio turno di battuta, mi sentivo incapace di colpire più forte di quanto stessi facendo. Ha avuto buon gioco, non ero in giornata“. Il ranking, però, vedrà la Williams compiere un balzo fino all’undicesimo o dodicesimo posto: “E’ comunque un buon risultato, mi ripaga dei progressi e del lavoro compiuto nell’ultimo periodo. Certo, rimane l’amarezza per questa eliminazione, ma devo considerarlo come un nuovo punto di partenza“.

Chi invece ha conquistato il pass per le semifinali è Serena, che ha ritrovato il suo ottimo stato di forma dopo le sbavature con la Muguruza: “Sì, il risultato è la conferma di una vittoria agevole che non mi aspettavo. Io ho giocato al massimo, ho ritrovato la serenità dopo qualche errore nei turni precedenti: posso dire di aver giocato un’ottima partita. Forse è stato questo, il fattore che ha semplificato l’andamento del match contro un’avversaria di gran livello come la Cibulkova. Sono contenta“. La gola infiammata e il virus che circola a Melbourne non la spaventa: “Ho solo un po’ la voce roca – spiega la Williamsma non credo che durerà a lungo. Mi sento meglio giorno dopo giorno. Ho sentito della Lepchenko in ospedale per questo virus, le auguro una pronta guarigione“. E sulla Keys: “Le ho già comunicato la mia soddisfazione per i risultati che sta ottenendo, anche se ha eliminato mia sorella. E’ bello sapere che c’è una nuova americana con cui confrontarsi in un appuntamento importante, vuol dire che si sta lavorando bene sotto questo punto di vista“.

Chiude la mixed-zone del mercoledì una contrariata Dominika Cibulkova, che abbandona le speranze di bissare la finale dello scorso anno: “Ho affrontato un match davvero difficile, Serena riusciva a mettermi in difficoltà in ogni momento della partita. Ho sofferto parecchio il suo turno di servizio, non mi ha lasciato molte chances: praticamente lo scambio si esauriva appena mettevo una risposta in campo e lei mi attaccava dall’altro lato. Ha giocato molto bene, non c’è che dire“. Delusione, ma non troppa, per il passo indietro rispetto all’edizione precedente: “Certo che sono delusa, avevo cominciato a crederci. E’ anche vero, però, che non posso crucciarmi a lungo: devo ripartire dagli ottimi spunti che sono emersi qui a Melbourne. Ho raggiunto i quarti nel primo Slam dell’anno, ho messo in mostra un buon tennis e c’è tutto un anno davanti. Bisogna essere ottimisti e io lo sono“.


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