AUS OPEN, SERENA: “BUON INIZIO, DARÒ IL MASSIMO”

La Williams comincia con il piede giusto la sua avventura a Melbourne. Stesso discorso per sua sorella Venus, successi anche per Radwanska, Kvitova, Wozniacki e Azarenka. Na Li protagonista di giornata. Le dichiarazioni dallo Slam
martedì, 20 Gennaio 2015

TENNIS – Altro giro, altra corsa e gli Australian Open continuano a sfornare spunti interessanti in vista delle fasi più bollenti. Il martedì di Melbourne fa registrare le brillanti affermazioni delle giocatrici più attese: semplici formalità per Serena, Radwanska, Kvitova e Wozniacki, così come per una Venus da tenere d’occhio. Inversione di tendenza, dunque, rispetto alla prima giornata della manifestazione, che ha portato in dote otto eliminazioni di teste di serie.

La soddisfazione di Serena Williams passa dal successo su Alison van Uytvanck: “Sono soddisfatta di come sia andato l’incontro. Anche dopo tutti questi anni, l’esordio in uno Slam è sempre un match particolare sotto l’aspetto mentale, quindi va preso con la massima concentrazione. Ho trovato di fronte un’avversaria di tutto rispetto, la considero una degna rappresentante delle nuove leve. Ha giocato molto bene, ma sono stata capace di prevalere anche grazie ad un buon servizio. Nel primo set ho pensato a giocare al meglio delle mie potenzialità, soprattutto nel mio turno di battuta, poi ho aggredito con la risposta. Lo considero un buon inizio, ma posso ancora migliorare parecchio“. L’americana è sicuramente la principale candidata alla vittoria finale e non nasconde il ruolo che ricopre: “Quando si è al vertice del ranking, tutti i concorrenti giocano al massimo per fare il colpaccio. La pressione è alta perchè ci si aspetta il massimo dalla prima testa di serie, ma è importante sedare il nervosismo e concentrarsi solo sul campo. Adesso pensiamo al prossimo turno“. Soddisfazione anche per Venus, reduce dal successo su Maria Torro-Flor e ancora imbattuta nel 2015: “Finora è un buon anno, senza dubbio. Il cammino è ancora lungo, una rondine non fa primavera. Ho trovato un’avversaria che già conoscevo e che mi aveva dato qualche grattacapo, ma stavolta ho giocato con più grinta dall’inizio e sono salita subito in cattedra. Il risultato mi soddisfa, adesso penso alla prossima“.

Buon avvio anche per Aga Radwanska, altra pretendente al titolo: “L’avvio di gara è stato un po’ in sordina, ma ho cambiato ritmo col passare dei minuti e sono riuscita ad ottenere un risultato soddisfacente. Non so a cosa è dovuto quell’inizio un po’ tirato, ne parlerò con il mio staff tecnico quando prepareremo il match del secondo turno. Sento che potrò esprimere il mio miglior tennis tra un paio di partite, sperando di evitare qualsiasi tipo di intoppo“. La vittoria contro Kurumi Nara rimanda al precedente confronto di Cincinnati: “Ho studiato un’avversaria che avevo già affrontato in passato – spiega la polacca – e sapevo di dover convertire la sua aggressività in un fattore positivo per il mio passo. La chiave è stata la partenza nel secondo set, ho avuto gli spazi necessari per piazzare il break e prendere il largo. Quando sei in vantaggio, poi, tutto riesce con più facilità“. Sulle eliminazioni di alcune rivali: “Sì, guardo spesso l’andamento del tabellone – ammette la Radwanskaanche per capire cosa mi aspetta nelle prossime fasi della griglia. La preoccupazione principale, però, rimane il mio percorso e credo che l’esperienza di Martina Navratilova mi darà una mano importante in queste due settimane“.

Passa il turno anche Petra Kvitova, che si aggiunge al club della seconda fase: “Non è stato facile superare la Hogenkamp, considerando il fatto che ho dovuto forzare la mano nel secondo set. L’inizio è stato soft, ma poi ho fatto affidamento su un servizio che girava perfettamente. Ho accusato un calo di concentrazione dopo un primo set aggressivo, lei è stata intelligente nella lettura della situazione e ha aumentato la pressione. Lì ho capito che avrei dovuto riprendere il ritmo iniziale, altrimenti sarebbe stata dura“. Superato lo choc dell’anno scorso, quando la ceca fu eliminata al primo turno: “Sicuramente era un ricordo ancora vivo prima di scendere in campo, ma ho metabolizzato la batosta di un anno fa quando ho cominciato a giocare. Mi sono resa conto di poter fare meglio in questa edizione: ho già posizionato il primo tassello“. Il tabellone? “Ho notato che ci sarà Wozniacki-Azarenka al secondo turno – spiega Petra – può succedere di tutto. Io ho avuto un’esperienza bruciante nel 2014, ogni giocatrice deve dare il massimo sul piano mentale“.

Proprio le due protagoniste citate dalla campionessa di Wimbledon sono tra le altre protagoniste di giornata. Caroline Wozniacki esprime la sua soddisfazione dopo il successo sulla Townsend: “Ho affrontato una sfida difficile. Le eliminazioni di ieri hanno messo sotto pressione tutte le teste di serie, incoraggiando invece le outsider. Oggi l’ho provato sulla mia pelle, ma sono riuscita ad uscirne. Il mancino di Taylor è complicato da controllare, ma l’ho annullato nei momenti decisivi e ho portato a casa la vittoria“. Sulle condizioni del polso: “Tutto ok, non c’è da preoccuparsi“. Stesso stato d’animo per Vika Azarenka, che ha eliminato Sloane Stephens: “Sono contenta, mi sentivo abbastanza bene e il fisico ha risposto sul campo. Ho cominciato con la giusta concentrazione e molta intensità: ho fiutato l’occasione della vittoria e ho attaccato quando ho potuto. Oggi è andata bene, ho sfruttato al massimo le opportunità che mi ha concesso la mia avversaria“. Adesso l’ex numero uno del mondo: “Accetto le sfide – dice Vika – ma credo che sia più importante concentrarmi su ciò che dovrò fare io, a prescindere da chi incontrerò. Le prime fasi sono sempre difficili, servono a prendere il giusto ritmo per la seconda settimana, con la speranza che ci arrivi“.

Le padrone di casa, invece, chiudono la mixed zone del secondo giorno. Casey Dellacqua è raggiante dopo la vittoria sulla Meusburger: “Vincere all’esordio è stato un toccasana, soprattutto dopo Perth e la serie di sconfitte. Qui a Melbourne sento di aver trovato le condizioni migliori per esprimere il mio tennis, spero di continuare su questo ruolino anche nei prossimi turni“. Il ranking confortante dà fiducia per le prossime uscite: “Certamente infonde parecchia fiducia – spiega l’australiana – e vedere il mio nome tra i primi trenta mi incoraggia a fare sempre meglio. Il 2015 è appena cominciato, proverò a trarre il meglio da ogni incontro che disputerò“. Vittoria anche per Sam Stosur: “Ho fatto maggiore fatica nel primo set, poi ho sciolto i muscoli e sono riuscita a mettere in pratica un gioco soddisfacente ed efficace. La Niculescu non è un avversario facile, ritengo di aver disputato un esordio positivo“. L’esperienza aiuterà la giocatrice di casa nei prossimi turni: “Il fatto che abbia impiegato più tempo a carburare dimostra che c’è bisogno di pazienza. Non posso avere tutto e subito, ma devo lavorare per migliorare la mia condizione. Se voglio allungare la mia permanenza a Melbourne, devo mantenere la calma“.

Ultime dichiarazioni che non giungono da una giocatrice, bensì dalla campionessa in carica e ormai ritirata Na Li. La cinese ha espresso il suo parere sulla sua nuova vita, ad un anno dal trionfo in Australia: “Sto vivendo un’esperienza diversa, senza la frenesia dei tornei e con più tranquillità. Sono felice per il periodo che sto vivendo, ma anche per la mia scelta“. Nessun passo indietro sul ritiro: “Assolutamente no – conferma la campionessa in carica – ho pensato a lungo prima di prendere questa decisione e non mi tiro indietro. Sono convinta di ciò che ho fatto, ma anche soddisfatta dei risultati che ho conseguito in carriera. Ho avuto più difficoltà nell’annunciare l’addio al tennis, piuttosto che nel vincere gli Australian Open. E’ stato il momento migliore per dire basta“.


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