AUS OPEN, SERENA: “FAVORITA? NON FACCIO CALCOLI”

La Williams si qualifica per la finale di Melbourne battendo Madison Keys, ma adesso bisognerà affrontare Maria Sharapova: l'americana glissa sui pronostici, la siberiana spera nel bis dopo il 2008. Le dichiarazioni del dopogara
giovedì, 29 Gennaio 2015

TENNIS – Le sorprese si esauriscono qui. I due derby nelle semifinali degli Australian Open non riservano ulteriori scossoni rispetto ai pronostici della vigilia, portando ad una finale praticamente annunciata nonostante le tante rivelazioni del torneo. Serena Williams e Maria Sharapova si contenderanno la corona di Melbourne, dopo aver rispettivamente sconfitto la giovane promessa statunitense Madison Keys e l’outsider moscovita Ekaterina Makarova.

Proprio la numero uno del mondo esprime la sua soddisfazione nel dopogara: “Sono veramente sorpresa, non pensavo di trovare un’avversaria così giovane e già così matura. Ho dovuto battagliare per tutto il primo set, me la sono cavata con il servizio che finalmente sta girando come da programma. Penso che la sicurezza sul mio turno di battuta mi abbia aiutata parecchio, anche perchè non era facile mandare Madison fuori dal campo. Ha un’ottima resistenza, questo è sia frutto della giovane età sia della preparazione effettuata prima del torneo. L’importante era superare il turno e andare a giocarsi il titolo all’ultimo ostacolo“. Per la finale è favorita: “Sto cercando già di isolarmi da eventuali calcoli – spiega Serenaperchè non bisogna fidarsi dei bookmakers. Ogni partita ha una storia a sé, soprattutto se di fronte avrò una giocatrice di altissimo livello come in questo caso. Non faccio pronostici, ma spero di conquistare il trofeo. Se non andrà così, pazienza: non è una questione di vita o di morte, ma sarebbe gratificante imporsi su un’avversaria così forte“.

La voce della sconfitta è quella di Madison Keys, alla quale però vanno fatti numerosi complimenti: “Ringrazio tutti per l’affetto dimostrato in queste due settimane, è stato un torneo fantastico e spero di continuare così anche nei prossimi eventi“. Nonostante ci fosse davanti la più forte di tutte, l’americana non ha avuto paura: “Probabilmente un po’ di nervosismo è normale, ma quando sono entrata in campo ho sentito soltanto entusiasmo. Ero gasata, stavo cominciando a realizzare tutto ciò che avevo fatto durante i turni precedenti. Ce l’ho messa tutta, ma Serena ha tenuto duro e mi ha dimostrato che strapparle il servizio è un’impresa riservata a pochi. Ovviamente poi è subentrata la stanchezza e ho mollato, ma saluto Melbourne con grande soddisfazione. Ho imparato tantissimo“. Uno sguardo ai problemi fisici e all’adduttore: “Non sono qui per trovare scuse o giustificazioni – spiega la Keysadesso mi sento meglio e non credo che i fastidi muscolari possano offuscare la prestazione della mia avversaria“.

Dall’altra parte, la Williams troverà un’agguerrita Maria Sharapova. La siberiana si è qualificata per la finale e si gode il momento: “Due finali dello Slam in meno di un anno è un buon risultato, senza ombra di dubbio. La prima è stata positiva, adesso vediamo se saremo in grado di ripeterci. Il segreto, in realtà, è quello di non porsi limiti partita per partita: se dovessi giocare con la testa alla finale, non andrei da nessuna parte. Penso di aver già dimostrato di affrontare ogni avversaria con lo stesso rispetto, a prescindere dal turno o dal tabellone. Ciò non toglie il mio orgoglio per quello che sono riuscita a fare durante queste due settimane“. Il match ha visto il suo netto predominio: “E’ stato un match molto fisico – spiega Mashae serviva una grande preparazione atletica per uscirne. Io ho mantenuto la mia solidità sia sul piano psicofisico sia nel repertorio: i primi games hanno fatto la differenza, sono contenta della mia prestazione e spero di contenere una giocatrice aggressiva come Serena nell’ultimo atto“.

Saluta la manifestazione Ekaterina Makarova, delusa per non aver raggiunto la finale. La moscovita chiude la mixed-zone del giovedì: “Beh, sicuramente non sono contenta di come si sia concluso l’incontro. Arrivati a questo punto del torneo, subentra una speranza più concreta di poter arrivare a giocarsi il titolo nell’ultimo atto. Pazienza, ho comunque affrontato una giocatrice fortissima e spero di poter imparare tanto da questa sconfitta“. Seconda semifinale consecutiva in uno Slam: “Da New York è cambiato qualcosa – spiega la russa – ed è sicuramente un fattore positivo. Sogno il grande salto, per confermarmi a questi livelli anche negli eventi futuri. Non posso prevedere come continuerò la stagione, so soltanto che dovrò lavorare parecchio per mantenere questo ruolino“. Ekaterina conferma quanto sia difficile affrontare la Sharapova: “Non è facile mettersi a proprio agio con una giocatrice che può colpirti da un momento all’altro. E’ difficilissimo partire con i favori del pronostico, sa sempre quando e cosa fare. Onore a lei e alla sua partita, ma io rimango soddisfatta del mio torneo e sono fiduciosa per il prosieguo del 2015“.


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