AUS OPEN, SHARAPOVA: “SOSPIRO DI SOLLIEVO”

Masha rischia grosso contro la Panova: annullati due match point prima della vittoria al terzo set. Delusione per la sua avversaria, soddisfazione per altre due protagoniste al terzo turno: Eugenie Bouchard e Shuai Peng. Le dichiarazioni del dopogara
mercoledì, 21 Gennaio 2015

TENNIS – Anche il day-three di Melbourne regala spettacolo e colpi di scena al pubblico di tutto il mondo, non solo sugli spalti. Il mercoledì degli Australian Open, per quanto riguarda l’ambito femminile, si chiude con il successo di due grandi firme come Eugenie Bouchard e Maria Sharapova. La siberiana fa tremare i suoi fan contro Alexandra Panova, ma riesce a chiudere al fotofinish del terzo set. Soddisfazione anche per Shuai Peng, altra protagonista nelle dichiarazioni del dopogara.

Proprio la vittoria sofferta di Masha conquista la copertina della terza giornata. La numero due del tabellone accede al terzo turno dopo un match sfiancante sotto il profilo psicologico: “Ho finalmente tirato un sospiro di sollievo – ammette la Sharapovaed è la cosa che più desideravo quando la mia avversaria si è trovata con due match point da sfruttare. Alla fine c’è da prendere in considerazione un lato positivo: vincere così dà sempre una grande adrenalina e quando termina la giornata la soddisfazione è ancora maggiore del solito“. La russa ripercorre l’andamento del match: “Sono partita con il piede giusto, poi ho commesso un sacco di sbavature in successione e, invece di concentrarmi sul presente, continuavo a pensare agli errori commessi. Nel frattempo, Alexandra ha risalito la china e stava per buttarmi fuori dal primo Slam della stagione. Sono riuscita a ricompormi ed eccomi qua, mentre parlo di una vittoria soffertissima“. Adesso arriva l’impegno contro la Diyas: “Conosco qualcosa della mia prossima avversaria, ma in realtà dovremo sederci a tavolino e studiare le varie mosse“.

Delusione palpabile, invece, per la sconfitta. Alexandra Panova ammette i meriti della Sharapova, soprattutto per la reazione nel finale: “Cosa posso dire, ho trovato un’avversaria stratosferica. Sono arrivata ad un solo punto dall’eliminarla, ma è tornata di gran carriera nonostante il momento difficile e ha ribaltato un finale che sembrava già scritto. Ci ho creduto, sì, ma non avevo fatto i conti con una campionessa. Sicuramente trarrò molti insegnamenti da questa partita, spero mi aiuti per il futuro e per il resto della stagione in particolare“.

Gli Australian Open continuano anche per Eugenie Bouchard, che non deve sudare sette camicie come ha dovuto fare Masha. La canadese analizza il successo sulla Bertens: “Ho avuto la meglio perchè le ho messo la giusta pressione, ho cercato immediatamente di conquistare campo con un gioco aggressivo. I colpi giravano bene nel primo set, non ho avuto grosse difficoltà, poi ho accusato un calo nel secondo ma è stato solo un incidente di percorso. L’ho costretta a commettere diversi errori, quindi le mie sbavature non hanno avuto un peso particolare nell’economia del match. Posso migliorare e ne sono consapevole, anche sotto il profilo fisico e non solo dell’intensità dei colpi“. Curiosità di giornata è il supporto della Genie’s Army, il team della Bouchard: “Sono stati fantastici ed è anche molto divertente guardarli dal campo. La folla ha apprezzato e durante il riscaldamento mi è venuto in mente di cantare un motivetto in sottofondo. Ho posto un freno al mio divertimento, dovevo concentrarmi su me stessa, anche se mi hanno aiutato a sciogliere la tensione“. Ora tocca a Caroline Garcia: “Affronterò un’avversaria che ha grande resistenza. Devo cercare di metterla subito in difficoltà, impedendole di mettere in pratica il suo repertorio. Se riuscirò a migliorare la mia condizione – spera Genie – credo che otterrò altre soddisfazioni“.

Chiude la giornata in mixed zone la vittoria di Shuai Peng. La cinese schianta la Rybarikova e festeggia l’accesso alla fase successiva: “Sì, sono felice di come stia andando il torneo, anche se non sto giocando in modo molto diverso rispetto al passato. Certamente i risultati aiutano, quindi sto incrementando la fiducia nei miei mezzi e questo non può che essere un fattore positivo“. La prima volta a Melbourne senza Na Li sposta i riflettori sulle sue connazionali: “Non ci sto pensando – precisa Shuai – soprattutto perchè il movimento tennistico in Cina ha raggiunto grandi livelli. Certamente c’è stato un ricambio dal suo ritiro, quindi può anche essere che sia vero. Ma questo deve essere un incentivo anche per le giovani promesse che si stanno avvicinando al tennis, a prescindere dai nostri risultati nello Slam“.


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