AUSTRALIAN OPEN 2012: STATISTICHE

Carrellata di statistiche relative all'Australian Open 2012. Aces, doppi falli, palle-break convertite, velocità del servizio, games consecutivi vinti, punti sulla prima e sulla seconda palla, e tanto altro
lunedì, 30 Gennaio 2012

Terminata la centesima edizione dell’Australian Open, con il successo di Novak Djokovic su Rafael Nadal nella più lunga finale della storia dei tornei dello Slam, andiamo a scoprire alcune curiosità statistiche relative all’edizione 2012 del Major australiano.

Come al solito, i numeri non tradiscono, e spesso chi vince è anche colui che comanda le graduatorie statistiche. Come vedremo, Novak Djokovic è infatti spesso in posizioni molto avanzate nelle speciali classifiche che vi andremo a mostrare.

Aces. Al comando della graduatoria relativa al numero di aces messi a segno nelle due settimane australiane, non poteva che esserci John Isner. L’americano, che ha chiuso la stagione 2011 al secondo posto sia per quel che riguarda la media di aces per partita che per numero di aces totali, ha servito ben 92 aces in questa edizione degli Australian Open, nonostante abbia giocato appena 3 incontri (30,66 aces a partita di media). Seguono Tomas Berdych con 87 aces in 5 match (media 17,4) e Ivo Karlovic con 59 in 3 partite: il croato ha avuto una media di 19,66 a incontro, superiore a quella di 17,08 con la quale nella scorsa stagione aveva chiuso al comando proprio per quanto riguarda la media di aces a partita. Aiutato anche dal fatto di aver giocato più di tutti, al quarto posto c’è Novak Djokovic con 58 in 7 incontri, e una media ovviamente molto più bassa rispetto ai primi 3 (8,28). Al quinto posto, a pari merito, troviamo Alexandr Dolgopolov e Milos Raonic, con 53 aces in 3 match (media 17,66 a partita). Jo-Wilfried Tsonga, che nella scorsa stagione aveva servito più aces di tutti (825), è solo 9°, con 45 in 4 partite (media 11,25), preceduto da Nicolas Almagro che nello stesso numero di incontri ha messo a segno un ace in più (46, con 11,5 a partita di media).

Tie-break. Passiamo alle percentuali di tie-break vinti dai giocatori in questa edizione dell’Australian Open. Abbiamo deciso di prendere in considerazione per questa graduatoria solo i giocatori che hanno disputato almeno 2 tie-break, in modo tale da non favorire coloro i quali con un solo tie-break disputato, si prenderebbero un “immeritato” primo posto con il 100% di trasformazione. In vetta, anche in questa graduatoria, c’è John Isner, che può in questo modo attutire una deludente eliminazione al terzo turno con un doppio successo nelle prime due classifiche statistiche che vi abbiamo proposto. Lo statunitense ha disputato 4 tie-break vincendone altrettanti, e chiude quindi con una percentuale del 100%. La stessa percentuale l’hanno avuta Janko Tipsarevic e Kei Nishikori, che avendo però giocato solo due tie-break, si prendono il secondo posto. Seconda piazza che devono condividere anche con Pere Riba: l’iberico, grazie alla vittoria nel primo turno su Albert Montanes per 7-6 2-6 6-4 7-6, può vantare infatti due tie-break giocati, con altrettanti successi ottenuti (100%). Al quinto posto, anche se meriterebbe in realtà la prima piazza, c’è Tomas Berdych, con un 87,5% frutto di ben 7 tie-break vinti su un totale di 8 disputati. Segue Bernard Tomic (75%) con 3 vittorie ed 1 sconfitta nel gioco decisivo.

Games vinti consecutivamente. Altra statistica che vi proponiamo “in esclusiva” noi di Tennis.it, proprio come quella precedente, è la graduatoria relativa al maggior numero di giochi vinti consecutivamente in una partita. Novak Djokovic, che nel primo turno ha inflitto un pesantissimo 6-2 6-0 6-0 al nostro Paolo Lorenzi, ha vinto 17 giochi consecutivamente in quel match, dopo essere partito lentamente, trovandosi ad inseguire sul punteggio di 1-2. Il serbo è così al comando in questa speciale classifica, seguito da Philipp Petzschner, fermatosi a 16 games consecutivi nel suo primo turno contro Lukas Rosol: il tedesco si era infatti portato avanti 6-0 6-0 4-0 in quell’incontro, prima di chiudere per 6-2 il terzo parziale. Quella di ‘Picasso’ è comunque la più lunga striscia del torneo di giochi consecutivi a partire da inizio match.

Velocità del servizio. La massima velocità raggiunta da un servizio nell’Australian Open 2012 è stata 228 km/h. Ed è stato il canadese Milos Raonic ad imprimere tale velocità alla sua battuta, prendendosi in questo modo il primo posto nella graduatoria. Seguono Jo-Wilfried Tsonga, John Isner e Andy Roddick, “fermi” a 224 km/h.

Doppi falli. Il poco invidiabile primato relativo ai doppi falli commessi spetta a Feliciano Lopez, che nei suoi quattro match disputati ha raggiunto quota 29 (7,25 a partita). Seguono Gael Monfils, Tomas Berdych e Andy Murray con 22. Al quinto posto c’è l’ucraino Illya Marchenko, che nell’unico incontro disputato ha commesso ben 18 doppi falli, prendendosi il primato relativo alla media per partita.

Prime palle in campo. Con l’80% di prime palle in campo, sono il nostro Flavio Cipolla e l’americano Alex Bogomolov Jr. a regnare in questa speciale classifica. Segue Steve Darcis, con il 75%, che chiude il podio.

Punti vinti sulla prima. La più alta percentuale di punti vinti con la prima palla è quella di Sam Querrey, che ha chiuso il suo Australian Open con un ottimo 87%. A seguire troviamo Tomas Berdych e Jeremy Chardy, con l’83%. Quarto posto per Philipp Petzschner (82%), seguito da Milos Raonic (80%).

Punti vinti sulla seconda. Le sorprese arrivano sulla seconda di servizio. La miglior percentuale l’ha avuta infatti Eric Prodon, che con un ottimo 68% di punti vinti, si porta a casa il primato australiano. Secondo posto condiviso da Potito Starace, Roger Federer e Frederico Gil, con il 60%.

Palle-break convertite. La miglior percentuale di palle-break convertite è invece quella di Victor Hanescu (100%). Il rumeno, nell’unico incontro disputato, ha avuto due palle-break e le ha sfruttate entrambe, proprio come il ceco Lukas Rosol, che di occasione ne ha avuta una sola, e non l’ha sprecata. 82% la percentuale di Nikolay Davydenko, terzo, con 9 break su 11 occasioni. Il primo tra i tennisti che hanno giocato più di una partita è David Ferrer (69%), che con 31 break operati sulle 45 palle-break avute a disposizione, è al quinto posto nella graduatoria generale.


Nessun Commento per “AUSTRALIAN OPEN 2012: STATISTICHE”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

  • ATP: TUTTI I NUMERI DEL 2012 L'anno che volge al termine è stato un anno importantissimo e ricco di emozioni per il circuito Atp. Proviamo ad analizzarlo a fondo con l’ausilio dei numeri e delle statistiche più interessanti
  • I NUMERI DEL 2011 Carrellata di numeri relativi alla stagione appena conclusa. Djokovic, Murray, Nadal, Federer, Isner, Raonic, sono solo alcuni dei giocatori che comandano le graduatorie al servizio e in […]
  • MELBOURNE: IL DRAW MASCHILE Il sorteggio del tabellone maschile dell'Australian Open pone Murray dalla parte di Djokovic e compone una possibile semifinale Nadal-Federer. Tsonga nel quarto di Murray. Lorenzi pesca Djokovic
  • DJOKOVIC ANCORA NUMERO 1 Prendendo in esame tutti gli scontri diretti tra i primi 10 giocatori del mondo a fine anno, è ancora Djokovic il numero uno, con 23 vittorie a fronte di sole 4 sconfitte. Analizziamo […]
  • CINCINNATI 2013, LE PAGELLE MASCHILI TENNIS - Il torneo di Cincinnati ci ha consegnato un Nadal semplicemente inarrestabile, un Federer in timida ripresa e un Djokovic abulico. Grande Isner, non pervenuti Murray e Ferrer
  • RANKING ATP: POSIZIONI STABILI Nessuna modifica nella top 10: aperta la sfida Djokovic-Nadal. Intanto John Isner insidia Andy Roddick, ma il miglior americano è Mardy Fish.

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.