AUSTRALIAN OPEN, DAY 8: OCCASIONE PER SERENA, RAONIC E NADAL

Dopo la domenica che ha decapitato gli Australian Open, tocca a concorrenza e outsider: fuori i secondi, occhio alla coppia Milos-Rafa e alla Williams

TENNIS – La domenica degli Australian Open ha dimostrato che arrivare alla seconda settimana del torneo è già di per sè un’impresa non per tutti, nemmeno per i primi della classe. A Melbourne escono di scena Andy Murray e Angelique Kerber, i due numeri uno del mondo, entrambi nello stesso giorno. Mentre le prime risposte sono già arrivate nelle ore successive, la lotta per il titolo continua ad essere serrata anche nel programma del lunedì, che ospita altre otto sfide tra tabellone maschile e main draw femminile.

Si parte dagli uomini. Altri quattro posti ai quarti di finale, che verranno assegnati nei quattro ottavi che si giocheranno nell’ottavo giorno australiano. Gli osservati speciali di giornata saranno ovviamente Milos Raonic e Rafa Nadal: con i primi due del ranking già fuori dai giochi, il canadese diventa la più alta testa di serie ancora in corsa. Il match contro Roberto Bautista-Agut non è dei più insormontabili, ma nemmeno tra i più semplici: servirà la massima concentrazione, soprattutto alla luce di ciò che è successo a Djokovic e Murray. Per il maiorchino, invece, c’è proprio il match più complicato di giornata: tecnicamente Gael Monfils parte favorito, ma il giocatore di Manacor godrà indubbiamente del favore mediatico e del pubblico, anche per via di un’edizione che ha perso troppo presto gli strafavoriti.

Negli altri due incontri della fazione maschile, c’è potenzialmente spazio per gli outsider a caccia della consacrazione. Il primo uscirà dal match inaugurale della tabella di marcia, ovvero quello tra Dominic Thiem e David Goffin. L’austriaco sfida il belga in una lotta tra talenti indiscussi, che però attendono la grande opportunità per farsi valere al vertice. Non meno ghiotta l’occasione di Grigor Dimitrov, che può tornare a far sentire la propria voce ai piani alti in caso di vittoria su Denis Istomin, probabilmente la mina vagante più temuta dopo lo scacco a Nole.

In campo femminile, invece, l’eliminazione della Kerber apre la discesa di Serena Williams, impegnata nel primo incontro del lunedì. Dall’altra parte, l’americana troverà una Barbora Zahlavova-Strycova da non prendere assolutamente sotto gamba, alla luce di una settimana brillante e non senza attimi di stupore riservati al pubblico che l’ha seguita. A chiudere la carrellata, poi, ci sarà un’altra potenziale candidata alla vittoria finale: Karolina Pliskova deve fare i conti con la padrona di casa Daria Gavrilova, ultima speranza del pubblico australiano. La maturità della ceca passa anche dalla gestione del fattore ambientale.

Altra protagonista in attesa di una chance irripetibile è Johanna Konta. La tennista britannica, che finora si è ben comportata ed è reduce dal brillante successo sulla Wozniacki, se la vedrà con un’altra vecchia gloria della top ten femminile, ovvero quella Ekaterina Makarova che piuttosto silenziosamente si sta insinuando tra le fasi più delicate di Melbourne. Serve una prova di forza altrettanto convinta da parte della giocatrice d’Oltremanica. Completa il quadro la sfida tra le due rivelazioni che non vogliono smettere di sognare: la statunitense Brady affronta Mirjana Lucic-Baroni per un posto ai quarti.

Con queste interessanti prospettive per outsider e big rimasti in gara, ci si prepara all’ingresso ufficiale nella seconda settimana degli Australian Open. Il bello arriva adesso, con o senza numeri uno del mondo in corsa. La carne al fuoco è ancora tantissima e lo dimostra il programma completo del lunedì.


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