AUSTRALIAN OPEN: ERRANI VA, FABBIANI NO, KNAPP ANCORA KO

Errani batte la giapponese Ozaki e troverà Makarova. Fabbiano si arrende in tre set lottati a Donald Young. Il ginocchio costringe ancora al ritiro Knapp contro Su-Wei Hsieh.
martedì, 17 Gennaio 2017

TENNIS – Inizia bene l’Australian Open di Sara Errani. Risa Ozaki, numero 93 del mondo e all’esordio in un major, non ha il gioco per mettere in difficoltà l’azzurra che si è ripresa bene dall’infortunio alla coscia sinistra per cui aveva saltato lo scontro diretto con la nipponica a Hobart. Il 75 61 è lo specchio di un match ben condotto dalla romagnola che ora affronterà Ekaterina Makarova, 2scesa al numero 34 del mondo, qui semifinalista nel 2010: la russa è in vantaggio 4-3 negli scontri diretti.

La notte ha portato, però, anche la delusione per la sconfitta di Fabbiano, battuto 64 76 64 da Donald Young e la rabbia di Karin Knapp, costretta al ritiro dopo poco più di un set, era sotto 63 20 contro Su-Hwei Hsieh, per l’ennesimo infortunio. “La voglia di tennis è tanta– ha commentato– ma così non ha senso giocare”. L’azzurra, che non giocava dallo Us Open, è tornata a sentire dolore al ginocchio nonostante, spiega, “durante la preparazione invernale con tutto il mio team abbiamo fatto molta attenzione a non forzare sul ginocchio. Devo trovare una soluzione”.

Errani mette subito in discesa il match con due break nei primi due game di risposta. Muove il gioco col dritto, Ozaki entra in partita nel quinto game, recupera un break mentre Errani sul 4-1 deve chiedere un medical time out (si fa applicare un asciugamano bagnato sulla coscia sinistra). È il periodo più equilibrato del match. L’azzurra, non centratissima, perde il servizio per la seconda volta (4-4) e nel nono game manca tre chances per riportarsi avanti. Il break, comunque, è solo rimandato all’undicesimo gioco, grazie ad una splendida smorzata di rovescio seguita da una volèe da manuale, preludio al 75 centrato alla prima occasione.

È di fatto la conclusione anticipata di un match che l’azzurra ha condotto soprattutto col dritto, al di là dei 7 vincenti a fronte di 16 gratuiti che ne ricava. Gioca un match più regolare l’azzurra, con un totale di sei vincenti in più (23 a 17) e nove errori in meno (30 a 39). Ha insistito soprattutto sulle traiettorie esterne al servizio, l’azzurra, con la giapponese che sbaglia sette risposte e soprattutto commette 37 errori forzati (21 solo di dritto), a conerma di una cruciale passività nella conduzione dello scambio. Ozaki, più a suo agio quando può appoggiarsi alla palla dell’avversaria, soffre le traiettorie liftate e le variazioni di ritmo di Sarita, che firma al terzo game il break decisivo e veleggia fino alla vittoria.

È mancato invece nei momenti decisivi Fabbiano, che può recriminare sui primi due set girati su pochissimi punti. L’azzurro, bravo a recuperare un break di svantaggio in avvio, può rimpiangere solo la palla break non sfruttata sul 4-4 del primo quando l’americano sfodera il meglio del suo servizio mancino e lo costringe a rispondere troppo lontano dal campo per poter difendere sull’attacco successivo. Nella stessa situazione, nel game successivo, Fabbiano regala il break col secondo dei suoi cinque doppi falli. In tribuna esulta Taylor Townsend, grande amica di Young e negli anni seguita anche da Donald senior.

L’azzurro rischia di vedere il match scivolare via presto, un volta subito il break anche in avvio di secondo set ma stampa due rovesci lungolinea da applausi che gli valgono l’aggancio dall’1-3 al 3-3. Fabbiano si ritrova anche a servire per il set sul 6-5, ma con due regali negli ultimi due punti consente all’americano di agganciare il tiebreak. Di fatto la partita finisce qui. Fabbiano si illude col primo minibreak per l’1-0 che resterà però il suo unico punto. Young domina, sciorina l’assolo che lo guida fino al 7-1 e non perde più il controllo della partita.

Anche nel terzo, poi, Fabbiano perde presto il servizio e concede anche due chances, non sfruttate, per il 4-1 “pesante” con doppio break di vantaggio. Non molla, Fabbiano, ci mette tutto il cuore, tutto il carattere e arriva a un punto dall’aggancio sul 4-4 ma deve inchinarsi al notevole dritto a uscire di Young che prelude alla vittoria finale.

Ci ha provato, Karin Knapp, a lottare col dolore in una partita che si mette subito in salita dal primo game, con il break subito da 40-0 con tanto di doppio fallo conclusivo. Fa molta fatica l’altoatesina sugli scambi lunghi e la taiwanese, che l’aveva battuta l’anno scorso a Istanbul, guadagna anche un secondo break. Knapp, che sbaglia tanto in risposta di rovescio, gioca un ottimo game di risposta, l’ottavo, firma il controbreak a zero ma non chiude e al secondo set point Hsieh chiude con un lob preciso. Il break subito in avvio di secondo set e il medical time out per il ginocchio incerottato oscurano di nuovo l’orizzonte della sfortunatissima Karin.


Nessun Commento per “AUSTRALIAN OPEN: ERRANI VA, FABBIANI NO, KNAPP ANCORA KO”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.