FEDERER, BELLO DI GIORNO

Lo svizzero torna a vincere facilmente (6-3, 6-3, 6-1 a Malisse) e adesso attende lo spagnolo Robredo
venerdì, 21 Gennaio 2011

MELBOURNE – Niente brividi di giorno, per il defending-champion. Il ritorno di Roger Federer nella Rod Laver Arena, a circa 36 ore dalla soffertissima vittoria contro il francese Gilles Simon, suscitava un certo interesse. C’era, naturalmente, da verificare lo stato di forma del campione svizzero, al cospetto di un avversario annunciato in gran forma. Il belga Xavier Malisse, uno dei veterani del circuito con i suoi quasi 31 anni e attuale numero 45 del mondo, veniva da un brillante inizio di stagione (finale a Chennai, seguita dall’inevitabile stop al primo turno di Auckland) e aveva eliminato la testa di serie numero 25, lo spagnolo Montanes, lasciandogli in tutto cinque giochi.

Duello a distanza – In attesa della finale che tutti vogliono (tranne gli altri tennisti che sono ancora in gara), le quotazioni dei due grandi favoriti del torneo sono soggette a continue analisi e basta poco, talvolta, a far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra. Per il momento Nadal è senza voto, a causa della pochezza dei suoi avversari. Differente la situazione dell’elvetico, che aveva convinto al debutto contro lo slovacco Lacko e poi penato fin troppo (ma sconfitto per la prima volta, dopo due ko) contro il galletto di cui sopra.

Dubbi fugati a metà – Alla fine ci si è dovuti accontentare di una via di mezzo, perché Malisse ha alzato quasi subito bandiera bianca e Roger non ha fatto vedere nessuno di quelli che il compianto David Foster Wallace ha chiamato “Momenti Federer”. Anzi, si sono viste anche cose bruttine, da parte del campione, come un rovescio incrociato in back che è planato nella parte bassa della rete o altri colpi non proprio irreprensibili. Ma la sostanza è che, anche considerato il caldo, oggi contava vincere e possibilmente in fretta.

Pausa – Malisse ha perso subito la battuta a zero, ha avuto una palla per riprenderselo nel terzo gioco ma ci è riuscito solo sul 4-0, quando ormai il destino del set pareva ampiamente compromesso. In realtà, recuperando subito uno dei servizi persi, il belga ha fatto sapere a Federer che voleva partecipare pure lui alla festa con tutti quegli invitati seduti sugli spalti. Ma Roger non si è più distratto, limitandosi a tenere in sicurezza i propri turni di battuta per il 6-3 in 35 minuti. “Forse da fuori non si è avuta l’esatta percezione della difficoltà del match. Soprattutto all’inizio del secondo set, quando mi sono trovato sotto 1-3” dirà poi lo svizzero in conferenza stampa.

Dieci giochi – In effetti, il belga è stato avanti 3-1 ma i timori che per Federer potesse aprirsi un varco negativo sono stati subito fugati dall’immediato contro-break a zero. Non solo. Da quel momento la partita è praticamente finita, con dieci giochi consecutivi conquistati da Federer, tra cui l’importante break del 4-3 del secondo set e quello che ha di fatto chiuso la contesa, sul 4-0 del terzo.

Buona condizione – Federer ha mostrato una buona condizione fisica e a chi gli ha chiesto che differenza ci fosse tra lui e Nalbandian, entrambi costretti a giocare meno di due giorni dopo aver finito a tarda notte incontri serali molto duri conclusi al quinto set, lui ha risposto: “Nalbandian aveva giocato anche la scorsa settimana e poi essere sorteggiati al primo turno contro Hewitt, qui, è davvero dura. L’intensità che devi mettere a giocare contro Lleyton in Australia, il pubblico, la pressione e il resto possono produrre situazioni come queste. Io invece oggi mi sentivo bene ed ero felice di tornare in campo. Sono certo che i prossimi giorni andrà ancora meglio”.

Pillole – “Lo dico sempre: non puoi mai vincere un titolo dello slam nella prima settimana, ma puoi perderlo.” “Cosa penso di Tomic? Non l’ho visto abbastanza per giudicarlo, ma credo che il suo con Nadal potrà essere un match avvincente.” “Non so dire se sia peggio il doping o le scommesse truccate. Sono entrambi dei mali e credo sia inaccettabile che un atleta faccia cose di questo genere.” “Cosa ricordo della prima volta che ho giocato nella Rod Laver Arena? Non molto. Mi sembra sia stato contro Clement. Beh, rispetto agli altri campi c’è tutta un’altra atmosfera, più spazio attorno, gli spalti. Tutto diverso.” “Non so se Stati Uniti e Australia potranno tornare a recitare un ruolo importante in campo maschile. Il dominio europeo non me lo spiego. Può essere che le superfici, nel complesso, possano aiutare più gli europei ma non è detto.”

Robredo – Il suo prossimo avversario, a livello di ottavi di finale, sarà lo spagnolo Tommy Robredo, nei confronti del quale vanta un record di 9-0 (9-1 se si considera la sconfitta subita nel 2002 alla Hopman Cup, quando ancora però la competizione non era riconosciuta ufficialmente).

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