AUSTRALIAN OPEN, I TABELLONI E LA SFERA DI CRISTALLO

Sarà Murray contro Djokovic o ci saranno intoppi e sorprese? Le big del circuito femminile, invece, pescano male. L'analisi verso gli Australian Open 2017

TENNIS – Mentre i bookmakers si scatenano, la vera difficoltà dell’inizio di stagione è proprio quella di decifrare l’andamento del primo Slam. Gli Australian Open rappresentano sempre un’incognita dal punto di vista della tenuta atletica dei giocatori, che possono attuare strategie a breve o lungo termine. L’unica certezza è che, comunque vada, alla fine del torneo arriva sempre chi merita. E spesso e volentieri, è una chiave di lettura che premia i più forti.

Ma se così non fosse? I riflettori sono tutti puntati su Andy Murray e Novak Djokovic. Lo scozzese affronta il primo major della carriera da numero uno del mondo, ma l’inizio soft ed una doppietta Querrey-Pouille tra terzo turno e ottavi fa pensare che, probabilmente, sarebbe potuta andare peggio. Per il serbo, invece, l’inizio con Verdasco non è da prendere sotto gamba: dopo lo spagnolo, però, non c’è granché da fare fino ad un eventuale quarto di finale con Thiem, posto che Dimitrov non riesca a replicare quanto di buono visto a Brisbane.

Gli outsider, ovviamente, sono pronti a sfruttare i passi falsi dei due favoriti. Mai come in questa edizione, c’è stata una curiosità morbosa attorno a Roger Federer. Da Slam a Slam, da Wimbledon a Melbourne, passando da un inizio soft contro due qualificati fino ad un crescendo che porta lo svizzero in bocca a Nole. Chissà quanto potrà giocare a suo favore il fattore sorpresa, un quesito che tocca anche Rafa Nadal. Il terzo turno contro Zverev è un banco di prova importante, prima di calarsi nella reale corsa ai giorni più delicati della manifestazione. Nel calderone di chi ha una chance, per forza di cose, non possono mancare Nishikori, Raonic e Wawrinka, sempre che lo svizzero non abbia la testa a Wimbledon per il Career Grand Slam.

A differenza del circuito maschile, che sembra comunque avere una buona dose di stabilità per quel che riguarda le gerarchie, quello femminile rischia di presentare importanti ribaltoni per larghi tratti delle due semifinali. Angelique Kerber e Serena Williams, favorite per semplice impostazione di ranking, incappano in un sorteggio ben poco benevolo. La tedesca, che dovrà difendere il primato in classifica, c’è una potenziale accoppiata Vinci-Muguruza dal terzo turno agli ottavi di finale. Per l’americana, invece, subito Bencic e Safarova: sarà fondamentale l’approccio, con l’auspicio che non sia la stanchezza ad avere il sopravvento lungo l’arco dei quindici giorni australiani. Rischio ottavi con Zahlavova-Strycova, poi lo scoglio Cibulkova: Serena è ancora in grado di dominare?

Qui, invece, le sorprese potrebbero addirittura avere vita più facile rispetto ai colleghi impegnati contro lo strapotere Andy-Nole. La corsa ad un possibile primo titolo major della carriera è un progetto che accomuna più di una tennista: Simona Halep, Aga Radwanska, Karolina Pliskova, tutti nomi in grado di poter lottare fino alla fine della kermesse, posto che la condizione psicofisica regga in momenti così cruciali. Garbine Muguruza non disdegna certo un bis dopo Parigi, ma occhio anche a veterane come Svetlana Kuznetsova. Il tavolo femminile è ricco di sedie e più di una protagonista dei piani alti è pronta a sedersi per dettar legge.


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