AUSTRALIAN OPEN, IL PAGELLONE FEMMINILE

Va in archivio il primo slam dell’anno. Trionfa Serena, ma Masha lotta. Ritorna in scena Venus Williams, mentre fa la sua fragorosa comparsa la Keys. Deludono in tante, le italiane non brillano. Ecco i voti di tennis.it
lunedì, 2 Febbraio 2015

La conquista del 19esimo slam della carriera per Serena Williams ha fatto scendere il sipario sul primo major dell’anno, l’Australian Open. Un torneo che ha proposto numerosi spunti, tra conferme, delusioni e nomi nuovi che si sono fatti strada per la prima volta in un appuntamento così importante. Come da tradizione, Tennis.it dà i voti alle protagoniste delle due settimane australiane, dispensando a piene mani, promozioni e bocciature.

Serena Williams, voto 9. Serena, sempre Serena, fortemente Serena. La numero uno del mondo conferma anche in Australia il suo strapotere, tornando a conquistare, per la sesta volta, uno slam che le mancava dal 2010. L’americana balbetta nei primi turni, debilitata anche da una brutta influenza trascinata poi fino in finale, perde due set e rischia molto soprattutto contro un’ottima Garbine Muguruza (voto 7,5, stella futura), ma quando il gioco si fa duro non ce n’è per nessuno, nemmeno per la straordinaria Maria Sharapova ammirata in finale. Il colpo decisivo per il trionfo di Serena è stato sicuramente lo straordinario servizio, che le ha fruttato ben 88 ace e soprattutto l’ha tirata fuori da parecchie situazioni complicate nei momenti più caldi delle sue partite. Ora per l’americana parte la caccia ai 22 slam di Steffi Graf, che potrebbe essere raggiunta, se Serena completasse nel 2015 quel Grande Slam, che manca nel circuito Wta dal 1988, anno nel quale l’impresa fu compiuta proprio dalla tedesca.

Maria Sharapova, voto 8. Non ci fosse stata Serena Williams, la russa avrebbe conquistato sicuramente il suo sesto slam in carriera. È lei la prima delle umane, su questo non c’è ombra di dubbio. Il suo torneo poteva finire al secondo turno, ma con grinta, coraggio e umiltà, Masha si è ribellata alla sconfitta, annullando due match point alla connazionale Alexandra Panova, in una partita complicata oltremodo dal caldo. Da quel momento Maria non ha lasciato che le briciole alle sue avversarie, demolendo anche le ambizioni della sua presunta erede Eugenie Bouchard (voto 5, si scioglie sempre contro le big), ma ha dovuto fare i conti con la sua nemesi, perdendo per la 16esima volta di fila. Se non altro, rispetto alle ultime sfide, a Melbourne abbiamo avuto una partita vera, dalla quale Maria può ripartire per riprovarci la prossima volta.

Madison Keys, voto 8,5. È il suo il nome nuovo, ma neanche tanto, di questo torneo. Classe ’95, gran velocità di palla e stimmate della campionessa. La cura Davenport comincia a far vedere i suoi effetti e per i prossimi anni sembra lei una delle più futuribili nel circuito. Nelle due edizioni precedenti a queste, in semifinale si erano spinte prima Sloane Stephens e poi Eugenie Bouchard. Rispetto a queste ultime, Madison sembra avere qualcosa di più a livello fisico, tecnico e soprattutto mentale. Battere avversarie come Petra Kvitova (voto 4, confusa) e Venus Williams, prima di giocare un gran match contro Serena, è segnale di vera forza. La sensazione è che a Melbourne sia soltanto iniziato un lungo e glorioso viaggio.

Ekaterina Makarova, voto 7,5. La russa conferma il gran feeling con l’Australia, approdando in semifinale per il secondo slam di fila. Avanza come al solito a fari spenti, approfittando delle turbe di Simona Halep. Contro la Sharapova non può nulla, ma il suo torneo la consolida come una delle realtà più costanti del circuito Wta. L’ingresso nella top ten è il giusto premio per la sua continuità.

Simona Halep, voto 5. È la rumena una delle delusioni più grandi di questo slam. Il tabellone le aveva sorriso non poco e la prospettiva di giocare, non da completa sfavorita, una semifinale contro la Sharapova, era più di una probabilità. Poi ai quarti di finale il black out e il crollo inopinato davanti ad una Makarova, nemmeno irresistibile. Per il secondo anno manca l’appuntamento con la semifinale per colpa della pressione, causatele dal ruolo di favorita. È ovvio che occorre lavorare su questo aspetto per fare l’ultimo salto di qualità e arrivare a giocarsi veramente la possibilità di vincere uno slam.

Agnieszka Radwanska, voto 4. Discorso analogo a quello sulla Halep, anche per la polacca, che manca nuovamente la possibilità di fare tanta strada in uno slam, fermandosi agli ottavi di finale. Intendiamoci, perdere contro Venus ci può stare, ma la sconfitta contro la ex numero uno, addensa i dubbi sulle vere potenzialità di Aga, per la quale vincere un major sembra essere un sogno sempre più irrealizzabile. In carriera le chance non le sono mancate, ma la polacca ha sempre fallito. A questo punto è lecito chiedersi se il suo tennis, forse troppo poco potente, sia sufficiente per imporsi a questo livello.

Venus Williams, voto 8. Torna ai quarti di uno slam anche big sister e lo fa dopo un paio di match lottati e vinti al terzo. Un segnale che il fisico c’è ancora, nonostante la malattia. Il gioco non le è mai mancato e questo 2015 potrebbe regalarle nuove importanti soddisfazioni, soprattutto nel suo slam preferito, Wimbledon.

Camila Giorgi, voto 6,5. È ormai tradizionale il sapore dolceamaro che accompagna ogni torneo della giovane marchigiana. Da una parte la sensazione è quella di avere di fronte una campionessa, ma l’altra faccia della medaglia è che l’enorme potenziale non è ancora sfruttato pienamente. Contro Venus c’è mancato davvero poco, ma quel poco è ancora tanto, come direbbe qualcuno. Il 2015, con la speranza che gli infortuni la lascino finalmente in pace, può essere l’anno della consacrazione definitiva per Camila e per il suo tennis spumeggiante.

Le altre azzurre, voto 6. Sara Errani, Roberta Vinci, Karin Knapp e Flavia Pennetta. Le altre quattro portacolori del nostro tennis non fanno registrare exploit clamorosi. Sara arriva al terzo turno, cedendo ad una Wickmayer troppo potente per l’attuale stato di forma della romagnola, mentre Roberta cede al terzo turno, come da pronostico, contro la Makarova. Poco da fare per la Knapp contro la Halep, mentre la Pennetta paga la sfortuna di aver trovato la Giorgi al primo turno. Con un altro tabellone, che le avesse permesso di entrare in forma partita dopo partita, magari le cose sarebbero andate meglio.

Nella foto Serena Williams posa con il trofeo (www.ausopen.com)

 


Nessun Commento per “AUSTRALIAN OPEN, IL PAGELLONE FEMMINILE”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

  • AO: SERENA CON CARO E PETRA, MASHA CON HALEP E IVANOVIC Sorteggiato il tabellone femminile. La numero uno del mondo trova la ceca nell'eventuale semifinale, per la Sharapova possibile incrocio con la Halep. È subito derby Pennetta-Giorgi. Buono […]
  • US OPEN: MASHA SULLA STRADA DI SERENA PER LA STORIA La russa estratta nella metà della Williams, che potrebbe ritrovare la Bencic ai quarti. Simona Halep, nella parte bassa, può trovare in semifinale Caroline Wozniacki, finalista del 2014, […]
  • INDIAN WELLS DONNE, IL TABELLONE Sorteggiato il tabellone principale del primo torneo Premier Mandatory della stagione. Torna Serena Williams, che nella parte viene abbinata a Simona Halep. Strada in salita per la […]
  • HALEP PER LA STORIA, JANKOVIC PER IL BIS Finale femminile a Indian Wells in programma alle 19.00 ora italiana. La rumena può diventare la prima giocatrice del suo paese a vincere un torneo Premier Mandatory, mentre la serba, che […]
  • INDIAN WELLS: SI SALVA SOLO LA VINCI È di una vittoria e due sconfitte il bilancio azzurro al primo turno del Bnp Paribas Open di Indian Wells. Buona rimonta di Roberta Vinci contro la Gajdosova, mentre escono di scena […]
  • SHOW A BRISBANE, AD AUCKLAND TANTA ITALIA La stagione Wta si apre con il primo torneo Premier della stagione, in cui andranno subito in campo Sharapova e Ivanovic. In Nuova Zelanda forte presenza azzurra, ma la star è la […]

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.