AUSTRALIAN OPEN: MIRACOLO KERBER, BATTE SERENA E VINCE LO SLAM

Angelique Kerber è la vincitrice degli Australian Open 2016. Sconfitta Serena WIlliams in una delle finali Slam più incredibili di sempre. La nuova numero tre del mondo diventa la prima teutonica della storia ad aggiudicarsi uno Slam in questo secolo
sabato, 30 Gennaio 2016

Tennis – Sembrava impossibile, ma è successo davvero. Angelique Kerber ha sconfitto Serena Williams ed è diventata la prima teutonica dal 1999 a vincere un torneo dello Slam. Ha sconfitto una delle giocatrici più forti della storia, ha giocato un tennis spettacolare per tutta la durata dell’incontro e ha chiuso per 6-4 3-6 6-4 al termine di più di due ore di gioco quella che è diventata di diritto una delle finali più belle degli ultimi anni. E’ successo di tutto, tra colpi di scena ed errori improbabili della statunitense, ma la nuova numero due del mondo ha meritato dal primo all’ultimo quindi la sua vittoria più preziosa, quella più importante. Alla fine di una cavalcata iniziata con match point annullato alla Doi, continuata tra sofferenze e conclusa con una vittoria impronosticabile, sancita da 25 vincenti e soli 13 errori, Angelique è entrata nella storia dalla porta principale e ha dimostrato di poter dominare per larghi tratti anche una giocatrice dalle caratteristiche potenti e rapide come Serena. La stessa Serena che non è stata in grado di giocare in maniera tranquilla, la stessa Serena che non è riuscita a portare a casa il 22/mo Slam della sua carriera, la stessa Serena che è apparsa decisivamente più tranquilla rispetto alla sconfitta contro Roberta Vinci a Flushing Meadows.

La tedesca ha vinto tatticamente, ha saputo controllare in maniera perfetta ogni singolo scambio e si è dimostrata forte mentalmente, e tecnicamente, senza mai cadere nel banale o nel nervosismo, senza mai accusare la pressione di una partita senza precedenti, senza mai dare l’impressione di aver timore. Angelique Kerber è stata perfetta e ha saputo approfittare dei 46 errori non forzati della numero uno del mondo, in difficoltà con i colpi al volo e quelli di chiusura per tutto l’incontro.

La tensione brutti scherzi a Serena sin da subito. La Kerber inizia la sua prima finale in uno Slam senza paura, si aggiudica l’83% di punti con la prima palla e approfitta nella migliore maniera possibile delle tante indecisioni della numero uno del mondo. Le prime palle break arrivano proprio in favore della teutonica, che nel terzo game si porta avanti e conferma subito dopo il vantaggio volando sul 3-1. Negli scambi da fondo campo è proprio Angelique a dominare, Serena fatica a spingere e non riesce a chiudere nemmeno le conclusioni più semplici, ma nel sesto game in qualche modo recupera il break di svantaggio. Proprio nel momento di massima difficoltà, la tedesca tira fuori dal cilindro tutta la sua personalità e, ancora una volta, si aggrappa ai tantissimi errori di Serena (23) per spingere a tutta e strappare per la seconda volta nel match la battuta alla statunitense. La tedesca ci crede, limita gli errori e non cade nei tranelli di Serena, in balia del nervosismo e della tensione: 6-4 il primo set, al termine di un game di battuta a 0 della testa di serie numero 7 del torneo.

Serena inizia la seconda frazione perdendo il primo quindici, ma con calma trova la forza per concentrasi e sbagliare di meno. Con maggiore facilità vince gli scambi da fondo e raggiunge percentuali con la prima più accettabili (il 64% a dispetto del 55% nel primo set) strappando il servizio alla tedesca nel quarto game e respingendo in maniera incredibile gli attacchi dell’avversaria in quello successivo. La 21 volte vincitrice Slam, e detentrice del titolo, si incarta con il rovescio e va sotto 0-30, prima di salvarsi con tre vincenti ed un ace.  Serena va a prendersi il secondo set con cattiveria e senza più passaggi a vuoto si prende la seconda frazione.

Nel momento più importante, la tedesca inizia a giocare il miglior tennis della sua carriera. Spinge senza alcun timore, corre da una parte e dall’altra dal campo con leggerezza, serve in maniera magnifica e, dopo aver tenuto con autorità il primo game, ottiene a 0 il break per portarsi avanti nel punteggio anche nella terza e decisiva frazione. La partita entra in lotta, la tensione dilaga nell’animo di entrambe e Serena si aggrappa a tutte le sue risorse per recuperare il break di svantaggio immediatamente ed impattare sul 2-2 poco dopo. La Kerber è un muro, non sbaglia mai da fondo campo e nel sesto game si inventa il miracolo. Nel game più bello dell’incontro si procura due palle break consecutive, ma deve lottare con le unghie e con i denti per non consentire alla numero uno del mondo di trovare nuovamente la parità. In un  turbinio di emozioni, colpi spettacolari, recuperi spaziali e palle corte, la teutonica approfitta di un errore di dritto di Serena sulla quinta palla break per fare l’impossibile: il break. Si va rapidamente 5-2, Serena trova le capacità per accorciare le distanze e rapidamente si arriva al game più importante, quello della verità. La Kerber, come per magia, perde tutta la sua sicurezza e sbaglia in maniera abbastanza banale due soluzioni fino a quel momento sempre vincenti. La tensione gioca brutti scherzi alla tedesca, rigida sulle gambe e mai vicina alla conquista del game, che da 5-2 si ritrova 5-4, ma senza break e senza più inerzia. I demoni si ripresentano forti e scuri nella mente di Serena, che immediatamente va sotto 0-30. La forza per rialzarsi la ritrova, ma solo apparentemente, la tedesca impatta sul 40-40 grazie ad una risposta in lungolinea imprendibile e piazza un break di 2 punti a 0 approfittando una volée tutt’altro che impossibile sbagliata in lunghezza da Serena.

Si butta a terra, realizza dopo pochi secondi cos’è successo: ha vinto. Ha vinto gli Australian Open 2016.


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