AUSTRALIAN OPEN: DIECI ITALIANI, POCHE SPERANZE

Fognini apre con Lopez. Per Lorenzi e Seppi secondo turno con Wawrinka e Kyrgios. Fra le donne, Vinci può sperare nel terzo turno. Errani ha Ozaki poi Makarova.
sabato, 14 Gennaio 2017

TENNIS – Dieci speranze azzurre per un sogno Down Under. Cinque gli italiani, dopo la qualificazione di Vanni e Fabbiano, e cinque le italiane al via del primo Slam della stagione. E il sorteggio non si può certo definire troppo fortunato.

Paolo Lorenzi, numero 1 d’Italia, può certo vincere il suo secondo match in carriera all’Australian Open dopo il successo di due anni fa sull’infortunato Dolgopolov (che quest’anno sfida Coric in uno dei più intriganti primi turni nel main draw). Lorenzi debutta contro James Duckworth, numero 105 del mondo, quarto australiano direttamente nel main draw insieme a Kyrgios, Tomic e Thompson (dopo il ritiro di Kokkinakis e Millman). Nipote d’arte, la nonna Beryl Penrose vinse gli Australian Championships nel 1955, il ventiquattrenne di Sydney ha centrato tre volte il passaggio al secondo turno nello Slam di casa: nel 2012, da wild card (d. Zopp, l. to No. 9 Tipsarevic), 2013 (d. Mitchell 86 al quinto, l. to Kavcic 10-8 al quinto), and 2015 (d. Kavcic in cinque set, l. to Gasquet). Ultimo giocatore sconfitto dal suo idolo Hewitt a Melbourne, Duckworth ha perso l’unico precedente con l’azzurro, nelle qualificazioni di Shanghai del 2013. Lorenzi, il più anziano di sempre a conquistare il suo primo titolo ATP, avrebbe una montagna da scalare al secondo turno, Stan Wawrinka: servirà quasi certamente un miracolo e la prima vittoria in carriera contro un top-10 per eguagliare il suo miglior piazzamento Slam, il terzo turno all’ultimo Us Open.

Nello stesso ottavo è inserito anche Andreas Seppi che inizia contro Mathieu, battuto all’esordio a Doha da Gerald Melzer. “Quest’anno ho dovuto ridurre a tre settimane la preparazione invernale” ha detto all’Equipe il numero 73 del mondo, alle prese con acciacchi fisici sempre crescenti destinati a condizionarlo sul duro, “una superficie per me più difficile di prima, perché ti mette fisicamente più alla prova”. Il francese potrebbe essere alla sua ultima stagione sul circuito ma, spiega, “avendo giù una famiglia per me è come tornare alla vita vera, non ho paura del vuoto”. Mathieu è in vantaggio 4-2 negli scontri diretti, anche se ha perso l’ultimo negli ottavi dell’anno scorso a Nizza: Seppi riuscì a rimontarlo salvando dieci palle break e firmando l’allungo decisivo sul 4-4 del terzo. Al secondo turno il bolzanino, salvo sorprese, è atteso dalla rivincita contro Nick Kyrgios, e il ricordo torna al magico 2015, alla vittoria su Federer, a quell’ottavo contro il “bad boy” eroe nazionale e a quel match point non sfruttato, a quel singolo punto che ha separato l’azzurro dal suo miglior piazzamento Slam di sempre.

Ancora peggio è andata a Fabio Fognini che ritrova Feliciano Lopez, al sessantesimo Slam di fila (a quattro dal record assoluto di Federer), in uno degli spicchi di tabellone più affascinanti: chi vince infatti troverà Paire o Tommy Haas, entrato grazie al ranking protetto, per un potenziale terzo turno contro Thiem. L’azzurro ha perso due volte su due, allo Us Open del 2015 dopo la rimonta da sotto 2-0 su Nadal, la prima di questo tipo subita dal maiorchino in carriera, e l’anno scorso a Wimbledon: e il rimpianto per essersi trovato avanti di due set salvo farsi recuperare in un match condito da proteste e storie tese ancora rimane. Sarà questa la prima vera prova anche per il lavoro con il nuovo coach Franco Davin, ma ripetere l’ottavo del 2014 (suo miglior piazzamento Slam) sembra una missione impossibile.

Poteva essere sorteggiato meglio il qualificato Luca Vanni, che al primo turno esordirà contro Tomas Berdych. Meglio è andata a Fabbiano, inserito nella parte bassa, che invece inizierà contro Donald Young (non ci sono precedenti).

Nel tabellone femminile Roberta Vinci, unica azzurra testa di serie, apre il suo Australian Open contro CoCo Vandeweghe, fresca di finale in Hopman Cup in coppia con Jack Sock e da una deludente uscita al secondo turno contro Ying-Ying Duan, pomposamente nota qualche tempo fa come “Davenport di Cina”, con tanto di racchetta spaccata. L’azzurra, mai oltre il terzo turno a Melbourne (2006, 2010, 2013, 2016), ha vinto solo uno dei tre precedenti confronti diretti, a Monterrey nel 2012. Servirà certamente una prestazione diversa da quella spenta, un po’ scarica, contro Strycova a Sydney per andare a sfidare al secondo turno Parmentier o Doi, prima di un potenziale terzo turno contro Daria Kasatkina, forte della prima vittoria in carriera contro una numero 1 del mondo. E proprio Kerber, apparsa tutt’altro che reattiva e atleticamente brillante contro la russa, è la più alta testa di serie che presidia questo ottavo di finale.

Non impossibile l’avvio di Sara Errani, che in questo 2017 segnato dall’addio a Lozano e dal ritorno al suo primo maestro, prova almeno ad avvicinare il suo miglior risultato a Melbourne, il quarto del 2012. L’azzurra debutta contro Riza Ozaki, che ha solo sfiorato prima di dare forfait a Hobart dove poi la numero 100 del mondo ha raggiunto i quarti, fermata da Monica Niculescu. Ha mostrato colpi piuttosto regolari da fondo ma grossi limiti nel gestire le variazioni di ritmo e le transizioni verso rete. Limiti che potrebbero favorire l’azzurra, avviata verso un secondo turno comunque probante contro Ekaterina Makarova, che ha vinto gli ultimi due degli otto confronti diretti (4-4 il bilancio=: l’azzurra non la batte dagli Internazionali BNL d’Italia del 2014 e sul duro vanta una sola vittoria contro la testa di serie numero 30, proprio all’Australian Open, al secondo turno nel 2010. Più difficile superare Dominika Cibulkova, eventuale scoglio al terzo turno.

Buono ma non buonissimo il sorteggio per Camila Giorgi, opposta al primo turno a Timea Bacsinszky, che ha vinto l’unico precedente un anno e mezzo fa a Pechino. Avrebbero dovuto sfidarsi al primo turno anche a Shenzhen, ma la svizzera ha dato forfait e l’azzurra è volata fino alla semifinale. La rivincita, dunque, è solo rimndata. In caso di vittoria Giorgi sfiderebbe Kovinic o Zheng, proiettata verso un terzo turno (suo miglior risultato a Melbourne) contro Daria Gavrilova, che ha vinto l’unico precedente a Eastbourne nel 2015.

Torna in campo anche Karin Knapp, al primo match dal primo turno dello Us Open. L’altoatesina affronta Su-wei Hsieh, che proprio a Melbourne nel 2008 ha raggiunto il suo miglior piazzamento in uno Slam. Ha centrato la sua prima vittoria in un major contro Zakopalova, ha battuto Bammer e Rezai, è diventata così la prima giocatrice di Taiwan negli ottavi di uno Slam entrando per la prima volta in top 100 nonostante la sconfitta contro l’allora numero 1 Justine Henin. Doppista con due titoli Slam in carriera, Hsieh ha vinto l’unico precedente a Istanbul nel 2015. In caso di vittoria, per Knapp si prospetterebbe un secondo turno contro Dominika Cibulkova. Sognare non costa nulla, ma per centrare il miglior risultato a Melbourne servirebbe la partita perfetta della miglior Knapp.

Francesca Schiavone non conosce invece la sua prima avversaria. Il suo ultimo Australian Open inizia con una qualificata, prima di un possibile secondo turno contro Svitolina. La versione di Schiavone vista contro Fett non induce certo all’ottimismo. Come del resto lo scenario azzurro in questo primo Slam dell’anno.


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