AZARENKA: “HO DOVUTO FERMARMI”

La bielorussa raggiunge la sua seconda finale consecutiva a Melbourne, ma in conferenza stampa deve fugare i non pochi dubbi sul medical timeout chiesto dopo il nono gioco del secondo set: "Avevo problemi alla schiena, dovevo fermarmi." Soddisfatta l'altra finalista, Li Na: "Si spera sempre di poter giocare come ho fatto oggi."
giovedì, 24 Gennaio 2013

Tennis. Victoria Azarenka, numero 1 del mondo, batte Sloane Stephens 6-1, 6-4 e raggiunge la sua seconda finale consecutiva a Melbourne. Fin qui nulla di strano, anzi. Il risultato sembra anche abbastanza netto, il prevedibile epilogo di un match tra la numero 1 del tabellone e la numero 29. Le domande in conferenza stampa però non vertono su questioni tattiche o punti decisivi, bensì sull’uso – più o meno improprio – che Vika ha fatto del medical timeout. 

Breve ricostruzione dei fatti: siamo sul 5-4 Azarenka, secondo set. Nel nono gioco la bielorussa (al servizio) ha la possibilità di chiudere il match, ma spreca ben 5 match point e perde la battuta. Al cambio campo chiede il medical timeout, viene portata fuori  – per dieci minuti buoni – e al rientro si aggiudica l’incontro breakkando l’americana. A vederla da fuori non sembrava ci fosse alcun problema fisico, ma Azarenka ci tiene a spiegare come sono andate le cose, cercando di fugare le probabilissime polemiche che seguiranno: “Sapete, ho avuto problemi alla schiena per tutto il secondo set, e la cosa andava man mano peggiorando. Avrei dovuto chiedere l’interruzione prima di arrivare al punto di non riuscire a respirare. È stato quello il mio errore. Ma avevo una costola bloccata e mi sentivo sempre peggio. Ho dovuto prendermi quel timeout medico.” 

La schiena, la costola, il panico. Sta di fatto che il tempismo di Vika ha ampiamente lasciato a desiderare (come da sua stessa ammissione). Cerca di prenderla con sportività la statunitense: “Cosa ho pensato quando si è presa quella lunga pausa? Niente, è già successo prima. Voglio dire, anche nel match precedente ho avuto interruzioni mediche. Non credo abbia fatto finta.” 

Quali trattamenti ha ricevuto la povera Vika per riprendersi dall’infortunio/attacco di panico? Lo spiega la diretta interessata: “Ho dovuto sbloccare la mia costola, che stava causando il problema alla schiena. Il trainer ha detto che dovevamo andare fuori per effettuare il trattamento. E poi non avevo molta voglia di spogliarmi in campo.” Nell’intervista a caldo, prima della conferenza stampa, la bielorussa non ha parlato però di problemi alla schiena, quanto piuttosto di un attacco di panico. Lei si difende così: “Credo di aver capito male la domanda. Pensavo mi stessero chiedendo delle difficoltà avute nel chiudere il match. Ho solo frainteso.” Quando le domandano se, secondo la sua opinione, ci siano giocatori/giocatrici che abusano di questa regola – esclusa lei, s’intende – chiamando il MTO in modo, diciamo così, “tattico”, la risposta non può che essere politically correct: “Sinceramente non lo so, non so cosa facciano gli altri. Posso parlare solo per me stessa. Quando gioco e qualcuno chiede il medical timeout io non dubito della sua onestà.”

Ma oggi non era solo il giorno di Azarenka-Stephens e di medical timeout più o meno opportuni e infortuni di dubbia veridicità. Oggi è caduta Maria Sharapova. La siberiana sembrava un rullo compressore; è arrivata in semifinale perdendo appena 9 giochi, ma al cospetto di Li Na è stata quasi impotente: 6-2, 6-2 il severo risultato finale. La cinese è stata semplicemente troppo forte o Maria ci ha messo del suo giocando un tennis poco aggressivo? “Penso sia una combinazione di entrambe le cose. Lei ha giocato un grandissimo match. Era sicuramente più aggressiva di me e dettava il gioco. Io ho fatto una partita troppo difensiva. Quando ho avuto le mie opportunità non le ho sfruttate a dovere”, spiega Masha, vincitrice a Melbourne nel 2008. Nessuno però si aspettava una sconfitta così netta; i turni precedenti – vinti fin troppo agevolmente – possono aver influito negativamente impedendo alla numero 2 del ranking di entrare in clima Slam?: “Non credo che il fatto di non aver avuto match più impegnativi nei turni precedenti abbia influito oggi, non può essere una scusa. Quando scendo in campo cerco sempre di vincere e di fare del mio meglio. Questo è il mio obiettivo. Oggi ho avuto delle chances, ma non ci sono riuscita.”

Onore al merito di Li Na, che ha giocato una grandissima partita, ai limiti della perfezione: “Si spera sempre di poter giocare così. Non so cosa sia successo oggi. Sono venuta al campo, mi sentivo bene e ho vinto.” È la terza finale Slam per lei, dopo quelle già ottenute nel 2011 qui a Melbourne (sconfitta da Kim Clijsters) e a Parigi, dove trionfò contro Francesca Schiavone. “Questa volta sarà diverso. Nel 2011 era la mia prima finale Slam ed ero un po’ shockata perché non sapevo bene cosa fare. Questa volta ho più esperienza, quindi credo che nel complesso andrà meglio.”


4 Commenti per “AZARENKA: "HO DOVUTO FERMARMI"”


  1. ataru ha detto:

    Ma non potrebbe essere che magari stava poco bene per davvero ?? In fondo lei è sempre stata emotivamente molto fragile e magari quello si ripercuote anche sul fisico e comunque stava vincendo contro una ragazzina, non certo perdendo contro Maria o Serena….

  2. raffaella ha detto:

    Non ci credo nemmeno io! Che sceneggiata…una campionessa di valore come quello di Vika non avrebbe dovuto neanche farlo! Le è servito per prendersi una pausa e ragionarci su! Prima o poi incrocerà Sloane nei vari tornei e verrà battuta!!!

  3. Samantha Casella ha detto:

    Oggi è stata una sceneggiata vergognosa….

  4. Consuelo Motta ha detto:

    Cara Vika, posso dire che non ti crede nessuno?


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

  • FINALE FEMMINILE: AZARENKA SFIDA LI NA Va in scena domani a Melbourne la finale di singolare femminile: a contendersi il trofeo Azarenka e Li Na. La bielorussa si è aggiudicata gli ultimi 4 match giocati contro la cinese, che […]
  • AO 2014: POSSIBILE ERRANI-VINCI AGLI OTTAVI TENNIS – Sorteggiato il tabellone femminile degli Australian Open 2014. Testa di serie n°1 Serena Williams che campeggia nella parte superiore del tabellone, opposta alla n°2 Victoria […]
  • 2014: UN ANNO DI SFIDE APPASSIONANTI TENNIS – Sloane Stephens vuole diventare grande, la Wozniacki prova invece a uscire dal tunnel. Maria Sharapova tornerà ad essere una tennista e Serena scriverà un’altra pagina di storia? […]
  • SHARAPOVA: “SARÀ UNA SEMIFINALE DI QUALITÀ” La russa giunge in semifinale lasciando per strada la miseria di 9 giochi ed è pronta alla sfida: "Voglio mantenere lo stesso livello di gioco. Sarà una semifinale di qualità." Li Na non […]
  • CLASSIFICA WTA, AZARENKA RESTA AL COMANDO Poche variazioni significative nella classifica femminile. Resta al comando Azarenka, mentre Serena scavalca Sharapova al secondo posto; fa il suo ingresso in top 20 Sloane Stephens. Tra […]
  • AZARENKA E SHARAPOVA PER LA FINALE BIS Australian Open: ci avviciniamo alla fine. Nell’undicesima giornata di gare vanno in scena le due semifinali del tabellone femminile. Vika e Masha vanno alla ricerca della seconda finale […]

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.