AZARENKA IN PIENA LOTTA PER CUSTODIA FIGLIO

L'ex numero uno al mondo non vuole lasciare il piccolo Leo in California. Processo legale in corso di svolgimento
mercoledì, 21 Marzo 2018

Tennis – Al momento il tennis non è il pensiero principale nella testa di Victoria Azarenka. La tennista bielorussa sta infatti affrontando una delicata faccenda legale contro il suo ex fidanzato Billy McKeague per la custodia di loro figlio Leo, nato a metà dello scorso dicembre.
In un lungo comunicato apparso sulla sua pagina Facebook ufficiale, Azarenka ha fatto chiarezza sulla situazione che spera di archiviare al più presto. “I miei incredibili tifosi e amici che mi hanno sostenuto durante la mia carriera meritano di sapere perché potrei non giocare gli US Open quest’anno – ha avvertito Vika, finalista a New York nel 2012 e 2013 – Il giorno in cui mio figlio Leo è nato, a dicembre dello scorso anno, è stato di gran lunga il più felice della mia vita. Ora ho un nuovo apprezzamento per come le nuove mamme e i nuovi papà gestiscono le tante responsabilità nell’avere una famiglia. Tuttavia, come la maggior parte delle donne che lavorano, nonostante il mio amore incondizionale verso mio figlio, sto affrontando una situazione difficile che potrebbe impedirmi di tornare a lavorare subito. A marzo in Bielorussia, col supporto della mia famiglia, ho iniziato a lavorare per realizzare l’obiettivo del ritorno nel circuito tennistico per competere a un alto livello a partire dal 31 luglio. Sono stata in grado di tornare presto, a metà giugno a Maiorca prima di Wimbledon. Poco dopo, il padre di Leo e io ci siamo separati e abbiamo lavorato per risolvere alcuni processi legali. Per come stanno le cose ora, l’unico modo che porrebbe permettermi di giocare gli US Open quest’anno è lasciare Leo in California, cosa che non voglio fare. Alternarmi tra l’avere un bambino e una carriera non è facile per nessun genitore, ma è una sfida che voglio affrontare. Sostengo le mamme e i papà che continuano a lavorare, non vorrei mai che nessuno si trovasse nella situazione di dover scegliere tra l’avere un figlio o lavorare. Spero che la situazione si risolva presto in modo da poter tornare a competere. Rimango ottimista sul fatto che nei prossimi giorni io e il padre di Leo possiamo fare dei passi nella giusta direzione per lavorare effettivamente come squadra e arrivare a trovare un accordo che permetta a tutti noi tre di viaggiare e a me di competere, ma cosa più importante assicurare a Leo una presenza costante da parte dei suoi genitori”.

Il processo in tribunale dovrebbe tenersi a settembre e secondo iniziali indiscrezioni Azarenka avrebbe chiesto un risarcimento da 10 milioni di dollari per non aver potuto giocare tornei WTA e dunque aver perso la chance di guadagnare montepremi. Pare che inizialmente Leo sia stato affidato al padre, ecco perché Azarenka farà di tutto per tornare ad averne la custodia. Vedremo se tornerà a fine settembre-ottobre per la stagione asiatica e la breve parentesi sul cemento indoor europeo e se preferirà chiudere in anticipo il 2017.


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