AZZURRI A PARIGI, TRA ALTERNE FORTUNE

TENNIS - Errani può tentare un altro assalto alla finale, ma dovrà concedere la rivincita prima a Jankovic e poi a Li. Fognini ha sulla sua strada Monfils e Stan the Man, mentre Seppi pesca male e già con Giraldo sarà battaglia. Per Pennetta grana Bouchard al terzo turno. Vinci e Knapp gravitano nello spicchio di Serena
sabato, 24 Maggio 2014

Tennis. In attesa di ricevere buone notizie dal tabellone cadetto dove ancora tre italiani (Andrea Arnaboldi, Paolo Lorenzi e Simone Bolelli) stanno combattendo strenuamente per accedere al main draw parigino, cominciamo a farci un’idea di quello che sarà il torneo per gli azzurri che hanno avuto accesso al tabellone principale in maniera diretta.

Partiamo dal tabellone maschile dove sono tre gli italiani ai nastri di partenza. Primo della lista è Fabio Fognini che con la testa di serie numero 14 debutterà contro un qualificato. Per il ligure il miglior piazzamento a Parigi resta il quarto di finale, non giocato, del 2011 mentre lo scorso anno si è arenato al terzo turno di fronte al campione in carica Rafael Nadal. All’eventuale secondo turno sotto con Benjamin Becker (inedito) o Thomaz Bellucci, più probabile, con il quale ha vinto entrambi i precedenti tutti sulla terra. Al terzo turno la testa di serie sulla strada del numero uno italiano è quella di Gael Monfils con il quale ha sempre disputato match appassionanti e molto tirati. Tra i precedenti vi è anche un primo turno al Roland Garros del 2010 vinto dal ligure 9-7 al terzo. Sulla terra sono pari (2-2) facendo un conto generale Fognini è in vantaggio di una lunghezza negli head to head. Trattandosi di due talenti indiscutibili, ma dalla tenuta mentale non costante l’esito dell’eventuale match sarebbe in bilico sino alla fine. L’incontro proibitivo comunque Fognini lo affronterebbe agli eventuali ottavi dove si troverà di fronte Super Stan Wawrinka. Qui c’è poco da dire, ci vorrà un Fognini in versione Napoli per poter impensierire il campione di Melbourne e Montecarlo. Stanimal è in vantaggio negli scontri diretti 3 a 1 sebbene l’ultimo lo abbia portato a casa proprio l’azzurro ad Acapulco un anno fa, dunque sulla terra. Lo svizzero partirebbe certamente strafavorito, ma in caso di eventi eccezionali un eventuale quarto con Andy Murray sarebbe a quel punto pienamente abbordabile.

Male, molto male è andato Andreas Seppi. L’ultima testa di serie del tabellone, ottavi nel 2012, è capitato nello spicchio popolato da colleghi che nella terra trovano il loro elemento naturale. Al primo turno sotto con un inedito scontro con Santiago Giraldo, bruttissimo cliente quarti a Madrid, finale a Barcelona e semifinale a Houston per lui. Sarà dura sin da subito, ma non finisce certo qui. In caso di vittoria, al secondo turno probabile confronto con Juan Monaco altro specialista del settore il quale pur non attraversando un periodo di forma smagliante difende il vantaggio negli scontri diretti con l’altoatesino (2 a 1, ma 1 pari sulla terra). Al terzo turno c’è David Ferrer e tanti saluti. Senza voler mancare di fiducia nei confronti del nostro asso, ma Ferru è il finalista della scorsa edizione e nei precedenti sei confronti con l’azzurro non ha mai concesso neanche un set. Realisticamente dunque il cammino di Seppi dovrebbe esaurirsi qui, se non prima, senza neanche prendere in considerazione l’eventuale ottavo con Grigor Dimitrov, anche questo un inedito nel circuito.

Un dovuto cenno al buon Filippo Volandri anche lui entrato dalla porta principale nel tabellone. Al primo turno il livornese se la vedrà con un non irresistibile Sam Querrey. Lo statunitense è in caduta libera in classifica e Filo potrebbe anche intascare un dignitoso secondo turno. Lì troverà Dmitry Tursunov che “qualche” problema in più può creare. Vogliamo essere ottimisti? Volandri la spunta al fotofinish sul russo? Ecco che al terzo turno c’è Roger Federer.

Capitolo donne. Partiamo dalla fuoriclasse Sara Errani caricata a pallettoni dopo la finale, sfortunata, di Roma raggiunta sia in singolare che in doppio. Il problema muscolare sembra essersi assorbito dunque la tennista emiliana sarà della partita. A Parigi difende le semifinali dello scorso anno e lo farà, da favorita numero 10 del tabellone, affrontando al debutto la giovane Madison Keys, mai affrontata in carriera. Sarita non dovrebbe patire problemi di sorta e concentrarsi sul secondo impegno che la vedrà di fronte ad una tra Dinah Pfizenmaier (altro eventuale inedito) e Estrella Cabeza Candela (già affrontata e battuta per tre volte sulla terra). Al terzo turno probabile il confronto con Kirsten Flipkens, testa di serie numero 21, e non propriamente una giocatrice da rosso. Regolare amministrazione dunque sino agli ottavi dove Errani potrebbe ritrovarsi di fronte Jelena Jankovic in un remake della bellissima semifinale di Roma di qualche giorno fa. Gli scontri diretti sono leggermente a favore dell’azzurra come anche i pronostici, ma qui occorrerà tutta la sua concentrazione. In caso di vittoria ai quarti Sarita dovrà concedere un’altra rivincita, stavolta a Na Li, anch’essa battuta ai quarti di Roma. Prima dello scontro all’ombra del Colosseo Na Li dettava legge dall’alto delle sei vittorie in altrettanti incroci, dopo Roma il vento potrebbe essere cambiato e la Errani potrebbe aver acquisito la fiducia necessaria per prendere le dovute misure alla cinese. Sarà di sicuro il quarto di finale più bello del tabellone con l’esito assolutamente da definire. L’azzurra si giocherà tutte le sue chances contro la già vincitrice del torneo conscia del fatto che in semi la attende una tra Petra Kvitova e Simona Halep, più la seconda che la prima, con Ana Ivanovic a fare da outsider. Insomma la vittoria nei quarti potrebbe essere buon viatico per la finale.

Passiamo a Flavia Pennetta che approccerà lo Slam forse meno nelle sue corde, due ottavi per lei nel 2008 e nel 2010 mentre lo scorso anno fu eliminata al primo turno, vedendosela al debutto con Patricia Mayr- Achleitner, numero 74 del mondo. Altro incontro inedito con la brindisina che partirà certamente da favorita. Al secondo turno sotto con Maria Kirilenko (la batte dal 2009) e Johanna Larsson (uno pari negli head to head). Anche per la brindisina dunque tutto sommato esordio abbordabile, attenzione però al terzo turno dove scalpita Eugenie Bouchard. Massima attenzione in questo caso da parte dell’azzurra soprattutto facendo riferimento al fatto che le due non si sono mai incontrate. Questo è un primo potenziale pericolo. In caso di una non scontata vittoria, agli ottavi si profila la coriacea Angelique Kerber, mentre ai quarti potrebbe incocciare in Agnieszka Radwanska che ha ancora un conto aperto con lei da Indian Wells. Esclusi dunque i primi due turni, sarà un bel banco di prova sul rosso per la numero due italiana.

Roberta Vinci ha centrato il best placement a Parigi proprio lo scorso anno quando si innalzò sino agli ottavi. Quest’anno la tarantina sta un po’ arrancando, ancora non riesce a trovare la forma migliore vedremo sin dove riuscirà a spingersi in questo Roland Garros. Testa di serie numero 17 per lei e debutto sulla carta morbido con la wild card Pauline Parmentier. Da prendere con le molle il secondo turno in cui si cimenterà con Yaroslava Shvedova o la giovane Lauren Davis. In entrambi i casi missioni non impossibili per la cichi, mentre un eventuale ottavo potrebbe metterla di fronte ad una Sabine Lisicki non irresistibile su sterrato. Gli ottavi scordiamoceli, perché c’è carro armato Williams. Nello stesso spicchio di tabellone vi è anche Karin Knapp che non ha per niente sfigurato a Norimberga. L’altoatesina debutterà con Mona Barthel per poi vedersela al secondo turno con Sabine Lisicki. Knapp è tennista più avvezza al veloce e potrebbe dunque patire qualcosa in più rispetto a Vinci contro la teutonica. In caso di vittoria, non molto quotata però, potrebbe esserci un grande derby azzurro al terzo turno.

Brutta tegola per Francesca Schiavone che al debutto si troverà di fronte una delle ragazze terribili del circuito, la croata Alja Tomljanovic. Non c’è da disperare però perché la leonessa ha esperienza da vendere, a Parigi ha vinto il suo unico Slam e non ci sarebbe da stupirsi se dovesse dare una bella lezione alla ragazzina Alja come ha fatto con Bouchard a Roma. In caso di vittoria la milanese potrebbe vedersela con Elena Vesnina o Christina McHale al secondo turno. Proibitivo invece il terzo round con la Radwanska.

Infine occhi puntati su Camila Giorgi alla sua terza partecipazione al French Open. Lo scorso anno la maceratese si fermò al primo turno, in questa edizione dovrà fare di meglio battendo Bojana Jovanosvski all’esordio. Scontro inedito tra coetanee sebbene la serba sia un po’ più in alto in classifica. Sulla terra però sembra che sia l’azzurra ad avere qualche argomento in più. All’eventuale secondo turno subito un banco di prova impegnativo chiamato Svetlana Kuznetsova, mentre al terzo turno gravita nello spicchio di Petra Kvitova. Tante belle sfide per la maceratese che potrebbe conquistarsi a suon di staffilate di dritto il primo ingresso nella top 50.


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