BARAONDA DAVIS

È stato sorteggiato alle 12 l’ordine di gioco della sfida Olanda-Italia: apre Bolelli-De Bakker, a seguire Starace-Haase. Divampa il caso Fognini
giovedì, 6 Maggio 2010
Roma, 6 maggio 2010 – È tempo di Davis, è tempo di polemiche. Come spesso avviene da qualche anno a questa parte, infatti, i week-end dedicati alla maggiore competizione a squadre del panorama tennistico mondiale sono sovente caratterizzati da strascichi di ogni sorta, dichiarazioni al vetriolo, accuse, difese e smentite che certo non giovano al già famigerato ambiente dell’Italtennis. Ad un pronostico che già in partenza ci vede leggermente sfavoriti e ad una condizione generale dei nostri tennisti non ancora ottimale, si è aggiunta nelle ultime ore l’ennesima questione spinosa legata alle convocazioni degli azzurri, che vede stavolta protagonista Fabio Fognini, assente in Davis perché infortunato ma in campo oggi contro Novak Djokovic negli ottavi di finale dell’Atp di Belgrado. Ma andiamo con ordine.
Il sorteggio. Da domani, sui campi veloci indoor del Prince Willem Alexander Silverdome di Zoetrmeer, Italia e Olanda si sfideranno nel match di secondo turno del Gruppo 1 Europa-Africa valevole per raggiungere lo spareggio play-off, programmato dal 17 al 19 settembre, che darà poi l’accesso alla Coppa Davis 2011. Apriranno il programma alle 12 Simone Bolelli e Thiemo De Bakker, seguiranno Starace e Haase. Sabato, come di consueto, è previsto il doppio: annunciata l’anomala coppia Bracciali-Lorenzi che sarà opposta agli olandesi Sijsling-Huta Galung. Chiudono domenica i singolari De Bakker-Starace e Haase-Bolelli.
I precedenti. Italia e Olanda si sono affrontate in Coppa Davis per sette volte e il bilancio pende nettamente a favore degli azzurri che hanno avuto la meglio sei volte su sette, eccezion fatta per il primo incontro, giocatosi addirittura nel remoto 1923, quando vinsero gli “orange”. L’Olanda non ci batte dunque da ben 87 anni! Vale la pena sottolineare, però, che le due squadre si sono sempre affrontate sulla terra battuta e mai sul veloce.
Il borsino dei giocatori. Il coach Barazzutti, preso atto delle defezioni di Seppi e Fognini, ha convocato Potito Starace, Simone Bolelli, Paolo Lorenzi e Daniele Bracciali. Simone Bolelli, dopo un anno costellato di sconfitte al primo turno, sembra aver dato segni di risveglio a Barcellona e a Roma, dove ha seriamente messo in difficoltà Verdasco nel primo set. Si attendono segnali confortanti. In ripresa. Potito Starace non ha vissuto fin qui una stagione esaltante, eccezion fatta per la semifinale raggiunta a Casablanca, ma in Davis tende sempre ad esaltarsi. Da rigenerare. Lorenzi, dopo la bella vittoria conseguita al Foro ai danni di un terraiolo doc come Montanes, ha ottenuto all’età di 28 anni la sua prima convocazione, giusto premio ad una carriera costruita a suon di sudore e sacrifici, qualità grazie alle quali è riuscito con merito a ritagliarsi un posto tra i primi 100 giocatori del ranking. Ritorna in Davis dopo tre anni, invece, l’aretino Daniele Bracciali, in caduta libera in singolare ma che può comunque dir la sua come doppista. Tra gli olandesi, è esploso ahinoi nelle ultime settimane Thiemo De Bakker, 21 anni, numero 48 del mondo, tennista alto e possente, con due buoni fondamentali e un servizio che fa male. È il più temibile degli avversari. Da decifrare bene le condizioni di Robin Haase, ex grande promessa del tennis mondiale stoppato da un lunghissimo infortunio. Sta tornando pian piano. Imprevedibile. Completano la squadra Sijsling e Huta Galung, schierati in doppio. Piccola ma significativa notazione: l’Olanda schiera un ’88 (De Bakker) e due ’87 (Sijsling e Haase). Viene da chiedersi perché la sola ipotesi di convocare Trevisan sia stata considerata un’eresia.
Caso Fognini. Intanto, tanto per cambiare, anche questo fine settimana dedicato alla Davis è stato connotato da una fresca e salutare ventata di polemiche. Infatti, sono sorti stucchevoli sospetti in merito alla presunta decisione di Fabio Fognini di “tirarsi fuori” dalle convocazioni di Olanda-Italia perché infortunato, salvo poi presentarsi puntualmente al torneo di Belgrado dove, dopo aver superato al primo turno Skugor, affronterà in serata il padrone di casa (nel senso vero della parola…) Novak Djokovic. Barazzutti aveva preso atto della decisione di Fabio di necessitare di un periodo di stop per superare i problemi cronici al polso, problemi che lo stesso tennista ligure non ha esitato a definire di natura psicologica, poiché legati alla paura di rifarsi male. Fognini, però, ha poi comunque deciso di tornare in campo nel torneo serbo, sollevando qualche perplessità circa la reale entità del suo infortunio.
Per questo motivo, il tennista ligure ha cercato di placare sul nascere le polemiche dichiarando a tennis best.com di “aver dato piena disponibilità al capitano Corrado Barazzutti” e di aver semplicemente avvisato “di essere lontano dalla miglior condizione, anche per via di un problema al polso che mi affligge da diverse settimane. In questo momento faccio fatica a giocare un match due set su tre, sarebbe ancor più complicato esprimermi in un incontro al meglio dei cinque set“. A quel punto, valutate le circostanze, il capitano Corrado Barazzutti ha deciso di non convocarlo. Diversamente, Fognini avrebbe accettato la convocazione pur consapevole di non essere al top della condizione. Inoltre, Fabio ha tenuto a precisare che è rientrato in campo solo dopo aver ricevuto l’ok di un terzo medico al quale si era rivolto dopo aver ricevuto pareri discordanti sul suo polso da altri due medici. Come spesso accade, dunque, tanto rumore per nulla e caso si spera sgonfiato.

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