BARTOLI: “IL MIO SEGRETO? UN SONNELLINO PRIMA DEI MATCH”

TENNIS – Wimbledon ha le sue finaliste. La francese Marion Bartoli e la tedesca di origini polacche Sabine Lisicki si sfideranno sabato per la corona dei Championships e nel frattempo rivelano dei retroscena curiosi e interessanti.
venerdì, 5 Luglio 2013

Tennis, Londra – Wimbledon ha le sue finaliste, inaspettate tanto quanto forti e determinate. Come sei anni fa, Marion Bartoli non ha fatto altro che colpire la palla con autorità implacabile e questo le ha permesso di approdare alla finale dei Championships. La francese ha infatti battuto la belga Kirsten Flipkens in 63 minuti, con il punteggio di 6-1, 6-2.

“Davvero non riesco a crederci in questo momento” ha detto la Bartoli ai microfoni della BBC nel post gara. “Ho giocato molto bene oggi e mi sentivo forte. Vedevo la palla come un pallone da calcio. Lei ha colpito molti slice, quindi sapevo di dover essere forte sul gioco di gambe, ed ogni cosa che ho fatto ha funzionato bene. Giocare così sul Centre Court di Wimbledon è una sensazione incredibile.”

Sempre dopo il match, ai microfoni della BBC, la francese ha rivelato di aver schiacciato un breve pisolino prima della partita di semifinale.

“Mi sentivo un po’ stanca e avevo bisogno di un sonnellino per recuperare dall’allenamento svolto di mattina presto. Era tutto quello di cui avevo bisogno per essere pronta ad andare in campo”, ha detto. “E’ stato solo un pisolino di 15, 20 minuti, poi sono andata in campo. Finora sta andando tutto bene, quindi non credo che cambierò abitudini.”

Tornando al tennis, a Marion è stato chiesto se si sente diversa rispetto alla finale che ha giocato a Wimbledon nel 2007, perdendo da Venus Williams per 6-4, 6-1.

“L’ultima volta che ero molto giovane ed ero sfavorita in ogni partita. Questa volta è completamente l’opposto. Questa volta ho avuto contro le giocatrici più alte in classifica ad ogni partita e ho avuto bisogno di grandi prestazioni per vincere. Credo di essere stata in grado di affrontare la pressione davvero bene e continuare a migliorare per tutto il torneo, continuando a giocare meglio” ha detto la francese. “Credo di stare facendo tutto meglio ora rispetto ad allora, sono in grado di colpire le palle più difficili e mi sto muovendo più velocemente. Oggi, penso che se giocassi contro la me stessa di sei anni fa, mi batterei abbastanza facilmente. La velocità dei miei scatti, il modo in cui mi sto muovendo… sto solo facendo tutto meglio, onestamente”.

Ma c’è anche un’altra grande differenza tra le due finali della Bartoli e per questo si sente avvantaggiata oggi rispetto al 2007.

“L’ultima volta la cosa più difficile è che non ho avuto un giorno di riposo tra le semifinali e le finali” ha rivelato. “Ho finito molto tardi contro Justine e sono tornata subito, meno di 24 ore dopo, per giocare contro Venus. È stato davvero un compito molto duro. È difficile recuperare fisicamente da questo tipo di partite, ma oggi ho sentito di aver giocato una discreta partita veloce e ho un giorno libero anche domani, così sarò totalmente fresca per la finale di sabato.

La sua avversaria in finale sarà la tedesca Sabine Lisicki che ha superato Agnieszka Radwanska in un match epico durato due ore e 18 minuti, col risultato di 6-4, 2-6, 9-7 e raggiungendo la sua prima finale in un Grande Slam.

“Lei ha giocato bene nel secondo set, ha fatto alcuni grandi punti e io ho anche fatto un paio di errori di troppo”, ha detto le Lisicki. “Ma ho riacquistato concentrazione e gioco nel terzo set e questa è la cosa più importante. Ero in svantaggio 3-0 nel terzo set anche contro Serena ma ho recuperato e ho vinto tutti e due i match. Si, non sono stata in grado di servire bene la prima volta, ma lei giocava incredibilmente. Non c’era molto che avrei potuto fare diversamente. Ma ho tenuto duro e giocato ogni singolo punto e sono molto felice essere stata in grado di servire per il match alla seconda occasione che ho avuto. Credo di non aver ancora capito quello che ho fatto. Quando sono arrivata qui al torneo, ho detto che niente era impossibile. Questo è quello in cui ho creduto e lo faccio ancora. Ho vinto ogni partita che sono scesa in campo per giocare. Questo è quello che ho fatto fino ad ora, quindi non vedo l’ora che arrivi sabato. Non poteva esserci posto migliore per giocare la mia prima finale di un Grande Slam.”

La Lisicki è la prima tedesca a raggiungere una finale di Grande Slam dopo Steffi Graf a Wimbledon nel 1999 (quando perse da Lindsay Davenport).

“Non mi ricordo quella partita, purtroppo, ma lei mi ha augurato buona fortuna prima della partita, mi ha detto di andare a vincere e sono molto felice” ha dichiarato Sabine. “Ho combattuto per ogni punto là fuori, ho combattuto con il mio cuore”.


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