BASILEA: FEDERER TREMA MA VINCE, CROLLA GASQUET

Nel 500 svizzero, qualche difficoltà per il padrone di casa, che batte Istomin solo in tre set. Non fatica Del Potro, mentre Richard perde a sorpresa il derby contro Llodra.
mercoledì, 23 Ottobre 2013

Tennis. A meno di una settimana dall’ultimo Masters 1000 della stagione, quello di Parigi-Bercy che farà da antipasto alle acclamatissime World Tour Finals di Londra, si fa a tappa a Basilea per l’ultimo torneo ATP 500 stagionale, lo Swiss Indoors Basel su cemento (Prize Money: € 1,445,835). Trofeo molto interessante e avvincente da seguire, vista la presenza degli ultimi due conquistadores svizzeri: l’uomo di casa Roger Federer, già cinque volte campione qui ma solo finalista l’anno scorso, e l’argentino Juan Martin Del Potro, detentore uscente del trofeo e in preda ad una fase gioente e furiosa della sua carriera, che gli han portato in seno le conquiste di Washington e Tokio e soprattutto la finale del Masters 1000 di Shanghai persa all’ultimo metro contro Nole Djokovic.

L’Argentino, tornato numero cinque al mondo, è il capostipite dei partecipanti al torneo svizzero, ricoprendo la carica di favorito per la vittoria finale col top seeding pendente sulla sua testa. In ogni caso, Juan Martin rispetta il ruolo assegnatogli senza alcuna difficoltà durante le prime fasi del torneo. Tutto facile, infatti, per lui al primo turno, dove ha la meglio sul 21enne Henri Laaksonen, numero 224 del singles ranking ed entrato nel main draw del torneo attraverso una wild card, accordatagli per via della sua nazionalità svizzera. Approfittando della ruggine appiccicata addosso al suo avversario – Del Potro è fermo da dieci giorni, ovvero proprio dalla finale di Shanghai – l’assolutamente sfavorito Laaksonen prova a infastidire l’argentino durante le prime fasi dell’incontro: dopo aver subìto il primo break nel primo game addirittura a zero, infatti, lo svizzero ottiene il controbreak nel quarto game, portando il punteggio sul due pari.

Neanche a dirlo, sarà solamente un fuoco di paglia: non solo Del Potro ritoglierà immediatamente il servizio all’avversario, chiudendo poi in scioltezza in suo favore il primo set, ma poi dominerà anche nel secondo, conquistando palle break su palle break ad ogni turno di battuta dello svizzero. In ogni caso, al numero uno del seeding basta togliere solo una volta il servizio all’avversario, anche in questo caso nel primo gioco, per controllare il resto dell’incontro e vincerlo senza ulteriori sbandamenti. Per l’argentino, ci sarà Marcos Baghdatis negli ottavi di finale: il cipriota, nella giornata di ieri, aveva battuto il qualificato Benjamin Becker.

Se Del Potro non ha problemi nel rispettare i pronostici, qualche sgobbata in più per accedere al turno successivo Roger Federer se la deve fare. La testa di serie numero tre del torneo è chiamato, nonostante tutte le difficoltà avute durante tutta l’annata del 2013, a ricoprire il ruolo da favorito in quella che è la sua manifestazione, di fronte al suo pubblico. Ma l’ostacolo del secondo turno rischia di essere già troppo alto: il 27enne uzbeko Denis Istomin, numero 48 al mondo, non sta vivendo una fase felice del suo tennis, ma ultimamente neanche la racchetta di Roger, piccola o grande che sia, sprizza gioia da tutti gli spazi intrecciati dalle corde. Difatti, il match si mette subito in salita per Roger: sminuito da problemi fisici e da un dritto in giornata piuttosto storta, il GOAT cede il primo set all’avversario per 6 game a 4, non capitalizzando le preziosissime palle break ottenute – e sprecate – nel game in cui Istomin serviva per chiudere il primo set.

Incontro dunque subito da raddrizzare per Rog, che deve ribaltare la situazione di svantaggio di un set. La reazione del padrone di casa comunque non si fa attendere: il secondo set fa parte della sua giurisdizione, grazie ad un break ottenuto nel sesto game. A questo punto, le sorti dell’incontro verranno decise nel terzo e definitivo parziale: qui è Federer, dopo un sostanziale testa a testa in avvio di set caratterizzato da occasioni di break su occasioni di break sciupate, a portarsi immediatamente in vantaggio, domando un Istomin decisamente sciupone incapace di finalizzare la clamorosa opportunità presentatagli davanti nel secondo game, dove conduceva per 0-40 sul turno di servizio avversario. Ottenuto il break nel terzo game, a questo punto Federer ha in mano l’incontro: l’uzbeko, ormai arresosi, concede anche un secondo turno di battuta, lasciando definitivamente il match nelle mani dello svizzero, che chiude senza ulteriori affanni. Trema ma non cade dunque Roger, che affronterà nei quarti uno tra Dolgopolov e il vincitore della sfida di primo turno tra Dimitrov e Stepanek.

Trema, traballa e cade a sorpresa, invece, la testa di serie numero cinque del torneo, il francese Richard Gasquet, che può ormai dire addio alle speranze di conquistare l’ultimo posto disponibile per le World Tour Finals londinesi – un incontro a distanza perso proprio in vantaggio di Roger Federer. Il transalpino poco può contro il connazionale Michael Llodra: l’esperto 33enne francese, numero 55 al mondo, vince il derby in poco più di un’ora di gioco, sfoderando il suo solito tennis di classe e eleganza contrapposto ad un gioco – quello di Gasquet – condizionato invece forse dall’eccessiva stanchezza, visti i tanti tornei giocati recentemente da Richard con la intrepida speranza di poter conquistarsi un posto nelle Finali di fine anno. Per Llodra, si prospetta un secondo derby francese negli ottavi di finale: suo avversario sarà Mathieu, che ha vinto oggi la sfida tra qualificati contro lo statunitense Kudla.

Altra sconfitta inaspettata arriva dal campo in cui han giocato oggi Kei Nishikori, numero sei del tabellone, e Ivan Dodig. Per il giapponese, ultimamente decisamente esitante nel suo gioco (non va oltre il terzo turno di un torneo addirittura dal Roland Garros), sconfitta netta, quasi umiliante contro il croato numero 29 al mondo, che lascia al suo avversario solo tre game in tutto l’arco dell’incontro. Ad aspettare Ivan al prossimo turno c’è Valek Pospisil: il 23enne canadese, numero 40 del singles ranking, ha infatti affrontato e battuto l’olandese Robin Haase. Da notare che tra i due è il secondo scontro diretto nel giro di pochi giorni: i loro destini, e le loro racchette, si erano infatti già incrociate in quel di Vienna, dove però ad aver la meglio fu proprio Haase, che poi giunse fino in fondo (perdendo solo in finale dal quasi omonimo Tommy Haas). Pospisil ha oggi ottenuto la sua vendetta, sconfiggendo il suo avversario in un match piuttosto combattuto ed equilibrato: al canadese bastano due set, entrambi nell’ultimo game del parziale di competenza, per strappare la vittoria dalle mani di Robin, e guadagnarsi l’accesso agli ottavi di finale.

 


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