BATTI RAFA NADAL…E POI PERDI

Fabio Fognini, sconfitto agli Us Open da Feliciano Lopez, è stato l’ultimo della lunghissima serie di tennisti a essere estromessi da un torneo subito dopo aver battuto il maiorchino numero 8 del mondo.
martedì, 8 Settembre 2015

Tennis – Dall’inizio del 2014 sono soltanto tre i giocatori che dopo aver battuto Rafael Nadal in un torneo sono riusciti a vincere la partita successiva. Perché se batti Rafa vieni eliminato subito dopo. È successo al nostro Fabio Fognini, costretto alla resa da Feliciano Lopez (6-3, 7-6, 6-1) proprio 48 ore dopo aver eliminato il maiorchino nove volte vincitore del Roland Garros in un match epico giocato sui campi di Flushing Meadows.

Il genovese ha detto poi di non essersi sentito troppo a posto fisicamente, ma le statistiche, in un certo senso, gli danno torto. Infatti, risulta quasi normale essere estromessi da un torneo dopo essersi presi il lusso e la soddisfazione di aver battuto Rafa Nadal.

Dall’inizio del 2014, Rafael Nadal ha perso 26 partite nel circuito Atp. A queste vanno sottratte le tre finali perse nel 2014 e quella del 2015. Guardando alle restanti 22 sconfitte, soltanto in quattro occasioni il giustiziere di Nadal ha vinto il match successivo del torneo in programma. E sono tre i giocatori che sono riusciti a compiere l’impresa: Novak Djokovic per due volte (Roland Garros 2015 e Monte Carlo 2015), poi Feliciano Lopez a Shanghai 2014 e Alexandr Dolgopolov a Indian Wells 2014. 

Facile intuire che la vittima per eccellenza della “maledizione di Nadal” è quel tennista che lo ha battuto più volte nell’ultimo periodo. E tale identikit risponde, suo e nostro malgrado, al povero Fognini. È vero, il numero 32 del mondo è l’unico giocatore ad aver battuto Rafa per tre volte in una sola stagione, ma è ancora più vero che la “maledizione” gli si è scagliata contro in tutte e tre le occasioni durante questo 2015. A Rio de Janeiro, il nostro portacolori aveva battuto Nadal perdendo al turno successivo (la finale) contro David Ferrer. A Barcellona le cose erano andate nello stesso modo, con vittoria su Nadal e sconfitta al turno successivo contro Pablo Andujar. E la sconfitta contro Feliciano Lopez ha probabilmente chiuso il cerchio per questa annata.

Meno pesanti le conseguenze per le altre vittime. Anche se Dustin Brown ha qualcosa da recriminare. Il tedesco-giamaicano ha battuto in due occasioni il maiorchino, al Queen’s 2014 e a Wimbledon 2015. Ma si è fermato al turno successivo perdendo prima da Philipp Kohlschreiber  e poi da Viktor Troicki.

Feliciano Lopez, che pure nel 2014 era riuscito a sconfiggere la maledizione, ne è stato investito a Cincinnati 2015, quando è stato battuto da Roger Federer. A Montreal, è stato il nipponico Kei Nishikori a perdere contro Andy Murray dopo aver battuto Nadal. E al Queen’s è toccata la stessa sorte ad Alexandr Dolgopolov, sconfitto da Guillermo Garcia Lopez. Ma la blacklist rimane ancora lunga: Stan Wawrinka aveva battuto Nadal nei quarti al Foro Italico. Ma in semifinale ha perso nettamente da Roger Federer. E dallo svizzero ha perso anche Milos Raonic sui campi di Indian Wells. A Miami, Fernando Verdasco è stato eliminato da Juan Monaco, Tomas Berdych a Melbourne da Andy Murray e Michael Barrer a Doha da Ivan Dodig.

Tutto questo solo nel 2015. Perché anche nel 2014 gli effetti sono stati devastanti. A Basilea, Borna Coric perse da David Goffin dopo aver conseguito la vittoria più importante della sua carriera proprio contro Rafa Nadal. Martin Klizan, a Pechino, non riuscì a fronteggiare la potenza di Tomas Berdych. Nick Kyrgios si mostrò al mondo durante Wimbledon battendo proprio Nadal, ma dopo fu annientato da Milos Raonic. E lo stesso possono raccontare Nicolas Almagro (Barcellona 2014) e David Ferrer (Monte Carlo 2014) eliminati rispettivamente da Santiago Giraldo e Stan Wawrinka.

Insomma, la “maledizione di Nadal” non sembra risparmiare nessuno. Roger Federer è uno dei pochi a non figurare nella lista. Vuoi per il bilancio negativo che lo svizzero ha nei confronti di Nadal, vuoi per il fatto che i due si sono spesso incrociati in finale. Il 2015 negativo del maiorchino ha rivelato anche questa, strana statistica. Tutti i tennisti si guarderanno bene dal battere Nadal in un torneo, ma si guarderanno bene soprattutto nei match successivi, momenti in cui lo strano destino dei giustizieri del maiorchino diventa reale. Quello che sicuramente non baderà per nulla a questo record è lo stesso Rafa, che sicuramente starà ricordando con affetto la figura del nonno scomparso qualche giorno fa dopo una lunga malattia. 

Foto: Rafa Nadal e Fabio Fognini si salutano dopo il match di Flushing Meadows (www.zimbio.com)


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