BECKER NEI GUAI, ACCUSA DI PASSAPORTO FALSO

Boris Becker nei guai, richiesta di immunità insostenibile

Tennis. Dalla padella alla brace, quel che si suol dire in tali casi. Boris Becker per sfuggire dai problemi di bancarotta dichiarata con le banche dal 2017 aveva paventato, tramite i legali, l’idea di ricorrere alla presunta immunità diplomatica di cui l’ex campione minorenne a Wimbledon gioverebbe.

Usiamo il termine presunta non a caso, viste le clamorose dichiarazioni uscite in merito in queste ore: “Il passaporto diplomatico che egli detiene è un falso“, ha sottolineato Cherubin Moroubama, direttore del gabinetto del ministro degli Esteri della Repubblica Centrafricana, Charles Armel Doubane

Prosegue affermando che “nuovi passaporti che sono stati rubati nel 2014. Inoltre, il passaporto – una copia della quale è stata mostrata alla AFP con data 19 marzo 2018, non ha la firma e nemmeno il timbro del ministro degli esteri, Charles Armel Doubane“.

Un ulteriore accusa nei confronti dell’ex coach di Djokovic, a questo punto fossero confermai i fatti, sempre più nei guai. 


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