BECKER DOPO LA SCONFITTA DI NOLE: “DA NON CREDERE”

Una sconfitta quella di Novak Djokovic all'Australian Open che ha davvero spiazzato tutti: uscito al secondo turno contro Denis Istomin, il serbo non esce dal periodo negativo.
giovedì, 19 Gennaio 2017

Tennis. Sono voci o verità, quelle che vogliono il n.2 Atp in un periodo davvero nero? I fatti sembrano dar ragione alla seconda opzione: oggi con l’ulteriore conferma a Melbourne, Novak Djokovic ha scritto una parte di storia, ma in negativo. Era infatti dal 2008 che non capitava di vederlo uscire al secondo turno di uno slam.

Qualcosa si è rotto tra i successi, l’armonia fisica e la simpatia del tennista di Belgrado; ora momentaneamente irriconoscibile, per chi lo ricorda con le imitazioni e la battuta alla mano. Dopo il lungo dominio, iniziato già dal 2011, condiviso con Roger Federer e Rafael Nadal prima, con solo lui stesso dopo, nel 2015, il sebo ha scalato la classifica fino ad arrivare in vetta, dove la pressione si sente di più. Non è mai facile infatti mantenere alto il livello, quando tutti puntano su di te. Che sia la pressione, un calo fisico o problemi familiari, Djokovic per ora sembra non ritrovarsi più.

Oggi il punto quasi di non ritorno. Si puntava tutto su Nole in questo secondo turno contro Denis Istomin, ma non per scarsa fiducia verso quest’ultimo che oggi ha firmato l’impresa di giornata; ma semplicemente perché da Djokovic ex n.1 Atp e sei volte campione degli Australian Open non ci si aspettava questa uscita. Talmente inaspettata, che a commentare l’episodio è stato proprio l’ex coach del serbo, Boris Becker: “Ero seduto con Toni Nadal e Bresnik, eravamo davvero sconcertati per quanto accaduto.”

E se a spiegarselo non è neanche l’ex tennista tedesco, che con Nole ha lavorato per tre anni, evidentemente il problema è ben più grave. A Dicembre con la decisione di interrompere la collaborazione, il tennista serbo ha fatto ricadere su di se ancora i riflettori e le chiacchiere di quella che non sembrava una rottura pacifica, come l’ex n.1 voleva far credere. Era stato lo stesso Becker a mettere la pulce all’orecchio alla stampa tuonando: “Novak, negli ultimi mesi ha accantonato un po’ il tennis per dedicarsi più assiduamente alla famiglia e alla sua vita personale.  Ma non lo biasimo, i campioni devono essere egoisti.” Una frase che confermava il buio periodo del tennista serbo, dei problemi familiari, (e di quel gossip sui ferri corti con la moglie Jelena Ristic?); certamente i tempi di gloria non erano più di casa Djokovic e non lo sono tuttora. Tanto da inserire nello staff il ‘Guru’ Pepe Imaz per tornare alla tranquillità mentale dell’inizio.

Essere ai vertici non è sempre tutto rose e fiori. Con la perdita del primato del ranking, Djokovic dovrà probabilmente prima lavorare su stesso e poi tornare a rincorrere Andy Murray.


Nessun Commento per “BECKER DOPO LA SCONFITTA DI NOLE: "DA NON CREDERE"”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.