BECKER: “NOLE È TORNATO. ORA GLI US OPEN”

Boris Becker è convinto: “Djokovic può tornare a vincere titoli importanti”. Archiviato Wimbledon il coach prepara mentalmente Nole per l’assalto agli Us Open.

Tennis – Boris Becker è sicuro: “Novak Djokovic è tornato per vincere

Il lungo digiuno si è finalmente interrotto e dopo 18 mesi, il nuovo numero uno al mondo è riuscito a conquistare nuovamente una prova del Grande Slam.

Parte del merito va sicuramente alla collaborazione con il nuovo coach che per la prima volta si è seduto nel box del serbo all’All England Club.

Neanche il tempo di metabolizzare la vittoria, e con negli occhi ancora impresse le immagini trionfali sul Centre Court, e subito il tecnico tedesco si messo a “lavorare” sulla mente del suo pupillo.

“Abbiamo ritrovato la posizione numero uno al mondo, abbiamo conquistato Wimbledon. Ora puntiamo al prossimo obiettivo: gli Us Open”

Parole quelle di Becker che non lasciano troppo spazio all’interpretazione: il feeling  tra i due sembra orami consolidato, allora perché porsi dei limiti.

La battaglia sportiva andata in scena domenica scorsa, contro un grandissimo Roger Federer, non ha lasciato indifferente sugli spalti uno che da quelle parti, in campo, ha dominato per ben tre volte: nel 1985, 1986 e nel 1989.

Ho sofferto moltissimo, stavo morendo dentro. Durante il match ho cercato di essere freddo esternamente ma dentro stavo bruciando” Ha dichiarato alla BBC l’ex numero uno al mondo che dopo aver scritto pagine importanti della storia del tennis durante la sua carriera da giocatore, ora inizia a raccogliere successi e consensi anche nel ruolo di coach.

Al lavoro nel team di Nole da inizio anno, l’impronta di Becker si è cominciata a vedere a Roma durante gli Internazionali. Il successo al Foro Italico ha fatto probabilmente scattare la scintilla tra i due che, dopo un inizio non troppo entusiasmante, ora sembrano aver trovato la giusta alchimia come conferma lo stesso Djokovic appena incoronato Re di Wimbledon.

Il contributo di Becker è stato fondamentale soprattutto dal punto di vista psicologico. Lui sa esattamente come affrontare mentalmente i grandi tornei e le partite decisive” ha dichiarato l’euforico Djoko sottolineando l’importanza del supporto da Mental Coach fornito dal tedesco.

“Passiamo tanto tempo insieme dentro e fuori il campo di gioco, parlando delle emozioni che si provano durante i match, discutendo del mio gioco e della mia mentalità. Boris mi ha aiutato perché ha già provato tutte le mie sensazioni, essendo stato numero uno del mondo e 6 volte vincitore di tornei dello Slam. Mi ha detto delle cose fondamentali, la più importante penso sia stata quella di credere di più in me stesso e nel mio tipo di tennis. Mi ha dato sicurezza, mi ha convinto che avevo le qualità per vincere di nuovo a Wimbledon”.

Completamente diversi in campo, con Djokovic che predilige il gioco da fondo campo e Becker magnifico interprete del serve&volley, i due sembrano aver trovato un punto di incontro per mettere a profitto una collaborazione, che già dai primi giorni ha fatto ben sperare fan ed addetti ai lavori.

L’esperienza del tedesco al servizio del 27enne serbo che, dopo aver vinto sette Slam in carriera, non sembra affatto pago e la spinta emotiva dopo il successo sull’erba londinese, probabilmente farà da propulsore per il proseguo della stagione. Non manca molto all’appuntamento sui campi in cemento di Flushing Meadows ed allora, come nel “favoloso 2011”, per Nole è arrivato il momento di tornare a sorridere anche agli Us Open.


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