BEDENE, CHE FAI? DI NUOVO SLOVENO

Dopo il cambio di nazionalità che l'ha reso britannico, adesso Aljaz Bedene torna sui suoi passi: rappresenterà nuovamente la Slovenia

TENNIS – Capire cosa passi per la testa di Aljaz Bedene sta diventando un compito arduo, se non addirittura ingrato. Difficile seguire il percorso di appartenenza del tennista che, in questo momento, diventa anche difficilmente catalogabile all’interno di un contesto di nazionalità. Già, perchè il figliol prodigo è tornato a casa, quella casa chiamata Slovenia.

Soltanto due anni fa, comunicò la sua decisione di abbandonare la nazionalità slovena per naturalizzarsi britannico. Una controversia non da poco, visto che la sua Nazionale d’origine pose il vincolo di non farlo giocare con quella della Gran Bretagna, una volta ultimate le pratiche per la naturalizzazione. Vincolo poi superato, certo, per poi presentare un dietro-front che, francamente, lascia basiti parecchi appassionati di tennis. Sia per quel che riguarda il prendere alla leggera un argomento tanto serio quanto delicato, sia per i rapporti che andavano via via compromettendosi con la Slovenia. A quanto pare, la situazione può dirsi rientrata.

Dal primo gennaio del prossimo anno, quindi, Bedene tornerà a rappresentare la sua nazione originaria. Resta da capire, ovviamente, i termini della sua eventuale partecipazione alla Coppa Davis, considerando l’esperienza con la Nazionale d’oltremanica. In ogni caso, sulla sua pagina Facebook, le parole del tennista tornato sloveno sono state chiare ed esternano tutta la sua soddisfazione per il percorso intrapreso: “Ciao a tutti, voglio condividere con voi che ho informato l’ITF della mia intenzione di rappresentare la Slovenia, il mio paese di nascita, dal primo gennaio 2018. Uno dei principali obiettivi della mia carriera sarà quello di giocare le Olimpiadi del 2020 a Tokyo. Ho orgogliosamente chiamato casa la Gran Bretagna negli ultimi 9 anni e così tante persone mi hanno fatto sentire a mio agio sia nel Regno Unito che all’estero. Sono inoltre particolarmente grato per il sostegno che la LTA (la federazione britannica, ndr) mi ha dimostrato e per aver combattuto la mia battaglia per l’idoneità a giocare la Davis con la Gran Bretagna. Era uno dei miei sogni avere la possibilità di competere per un Paese che mi aveva dato così tanto. In questa fase della mia carriera, non voglio perdere l’opportunità di giocare la Davis e le Olimpiadi, due eventi che significano tanto per me ed è per questo motivo che ho preso questa decisione“.

Con l’entusiasmo di cominciare la nuova stagione, poi, chiude promettendo battaglia e fiducia: “Non è stato facile e vorrei ancora ringraziare tutti quelli che mi hanno supportato. Non vedo l’ora di incontrare tutti i miei amici ed i miei fans nel tour la prossima stagione“. Sarà la volta buona o assisteremo ad un nuovo colpo di testa?


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