BELLUCCI ESCE DAL TUNNEL

TENNIS - A Montevideo il brasiliano torna alla vittoria dopo 15 mesi di calvario. Russell vince il Challenger di Charlottesville recuperando in finale uno svantaggio di 0-5 nel set decisivo. Vincono anche Becker, Lajovic, Bhambri e Jaziri. A Casablanca Starace perde in finale contro Thiem
martedì, 5 Novembre 2013

Tennis. Era sprofondato nel più nero dei tunnel, Thomaz Bellucci. Una stagione che sarebbe eufemistico definire disastrosa, un 2013 da buttare. Ha iniziato l’anno da numero 32 del mondo, poi è cominciata la lenta discesa agli inferi, complice anche qualche infortunio. Una crisi che ha toccato il suo apice tra luglio e ottobre, con le 10 sconfitte consecutive – rimediate su tutte le superfici possibili – che lo hanno spinto fino al 168esimo posto del ranking, come non accadeva dal febbraio del 2008. Bisognava cambiare, invertire la rotta e ritrovare fiducia, ripartendo dal basso. Per affrontare la risalita il brasiliano ha deciso di cambiare guida tecnica, congedando Daniel Orsanic e chiamando al suo posto Francisco Clavet. Al Challenger di Buenos Aires non è andata come sperava: fuori al primo turno contro il futuro vincitore del torneo, Pablo Cuevas. Si è presentato al Challenger di Montevideo ($50,000, terra) con un poco invidiabile ruolino di marcia di 21 sconfitte in 30 partite giocate, pronto però a dar battaglia. E così ha fatto, lasciando per strada un solo set in tutto il torneo (nel secondo turno giocato contro Andreozzi) e aggiudicandosi il titolo nella finale contro Diego Schwartzman, battuto con un doppio 6-4. Una vittoria dal sapore decisamente speciale, a 15 mesi di distanza dall’ultimo trionfo. “Questa vittoria segna per me un nuovo inizio, ha detto il brasiliano a fine match. “Non mi aspettavo una stagione così negativa. Ho avuto una splendida settimana qui a Montevideo, giocando con fiducia e con il giusto atteggiamento. Ho sempre creduto e continuo ancora a credere che presto tornerò ad occupare il posto che merito”. Soddisfatto anche Clavet: “È stata una settimana meravigliosa, non potevo chiedere di più a Thomaz. Sono molto contento per il risultato, ma soprattutto per la voglia e l’atteggiamento mostrati in campo, che servivano per ritrovare fiducia e ritmo partita”. Grazie a questa vittoria Bellucci è tornato tra i primi 150 giocatori del mondo (è 147esimo). Paolo Lorenzi, unico italiano presente nel main-draw, accreditato della seconda testa di serie, dopo aver superato il primo turno (doppio 6-2 al qualificato Lama) ha ceduto il passo a Pablo Cuevas (7-5, 4-6, 3-6 il punteggio) nel turno successivo.

Secondo titolo stagionale per Michael Russell, che a dispetto dell’età (classe 1978) continua a togliersi soddisfazioni. Il 35enne statunitense si è assicurato il Charlottesville Men’s Pro Challenger ($75,000, cemento indoor), e lo ha fatto vincendo una finale assolutamente pazzesca contro il canadese Peter Polansky, 10 anni più giovane di lui. Vinto il primo set per 7-5 e perso il secondo per 2-6, Russell si è trovato sotto 0-5 nel parziale decisivo, ma è riuscito a recuperare trascinando un attonito Polansky al tie-break. Qui l’americano ha recuperato un altro svantaggio: sotto 2-5 ha infilato 5 punti consecutivi che gli sono valsi il quindicesimo alloro Challenger in carriera.

Malek Jaziri si lascia alle spalle le spiacevoli polemiche – e la relativa squalifica inflitta alla Tunisia in Davis – riguardanti l’episodio avvenuto qualche settimana fa in Uzbekistan (dove fu costretto a ritirarsi dalla Federazione tunisina per non dover giocare contro l’israeliano Weintraub) portando a casa il Ginevra Open (€64,000 +H, cemento). Una vittoria sofferta, arrivata alla fine di un percorso decisamente impervio per il tunisino, che ha concluso al terzo set 2 delle 5 partite disputate, vincendo la semifinale contro Chiudinelli solo al termine di due combattutissimi tie-break. La finale, giocata contro il tedesco Jan-Lennard Struff – testa di serie numero 7 -, si è conclusa col punteggio di 6-4, 6-3 in favore di Jaziri, alla prima vittoria stagionale. Due gli azzurri ai nastri di partenza: Thomas Fabbiano e Matteo Donati. Il primo, dopo la bella vittoria su Gabashvili (testa di serie numero 3) si è arreso nel secondo turno a Khachanov, mentre il secondo, arrivato al main-draw partendo dalle qualificazioni, è stato sconfitto all’esordio da Andrej Martin, nona testa di serie.

Si conclude con un vittoria per walk over il torneo di Dusan Lajovic, numero 5 del seeding alla Samsung Securities Cup ($50,000, cemento). Il suo avversario, Julian Reister (2), non è sceso in campo a causa di un attacco febbrile. Per il tennista serbo, classe 1990, si tratta del primo titolo Challenger stagionale, il secondo in carriera. Torneo da dimenticare per la testa di serie numero 1, Yen-Hsun Lu, eliminato al primo turno dal belga Germain Gigounon, numero 255 del ranking.

Yuki Bhambri festeggia a Traralgon la sua prima vittoria stagionale – seconda in carriera –  a livello Challenger. Il tennista indiano si è assicurato il Traralgon Challenger ($50,000, cemento) battendo in finale il più quotato Bradley Klahn (1) col punteggio di 6-7 (13), 6-3, 6-4. Bhambri domenica conduceva per 4-2 nel set finale prima che la pioggia interrompesse il gioco causandone la sospensione, e ieri ha concluso il match. Per lui si tratta di una piccola rivincita, dal momento che Klahn lo aveva estromesso dal torneo di Binghamton a luglio. Gli 80 punti guadagnati con questa vittoria lo portano a ridosso dei primi 200 del mondo (204esimo).

Erano 10 gli italiani ai nastri di partenza del Morocco Tennis Tour di Casablanca (€30,000 +H, terra). Potito Starace (4) ha fatto meglio di tutti, issandosi fino alla finale, persa contro Dominic Thiem. Il giovane austriaco, classe 1993, si è imposto col punteggio di 6-2, 7-5, conquistando così il suo secondo titolo Challenger dopo quello ottenuto a Kenitra poche settimane fa. Seconda sconfitta in altrettante finali disputate quest’anno per “Poto”, protagonista comunque di un ottimo torneo, che lo ha visto eliminare, tra gli altri, anche i connazionali Cipolla e Di Mauro.

Benjamin Becker fa sua la Bauer Watertechnology Cup 2013 (€30,000 +H, carpet) e torna al successo dopo quasi 4 mesi dall’ultimo trionfo a livello Challenger, arrivato a luglio in quel di Istanbul. Il tedesco, testa di serie numero 1, in finale ha battuto in rimonta Ricardas Berankis (6), superato per 2-6, 7-6 (3), 6-4. Due gli italiani presenti: Matteo Viola e Andrea Arnaboldi, entrambi eliminati al secondo turno (da Mertl il primo, da Becker il secondo).

 

 

 


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