“L’INCIDENTE DI RIO? BENOIT PAIRE E’ STATO UNA VITTIMA”

Il nuovo numero uno della federazione francese Bernard Giudicelli è tornato sullo spiacevole episodio accaduto alle Olimpiadi, ed è deciso a dare un nuovo assetto alle squadre nazionali transalpine
mercoledì, 8 Marzo 2017

TENNIS – E’ stato eletto alla carica di presidente della FFT (Federazione Francese di Tennis) da poche settimane, ma Bernard Giudicelli non ha perso tempo nell’esprimere la propria importante opinione su uno dei casi più delicati che hanno interessato il mondo della racchetta d’oltralpe nel 2016. Giudicelli infatti, attraverso le colonne di “Dauphiné”, ha cercato di archiviare lo spiacevole “incidente” che ha visto coinvolto Benoit Paire alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, quando l’attuale numero 40 del mondo è stato cacciato dal villaggio olimpico per motivi comportamentali.

“A mio avviso – ha spiegato Giudicelli – Paire è stato una vittima, perché quello che è successo a Rio è stata la conseguenza di una serie di errori commessi anche dalla nostra federazione. Dopo quanto aveva dichiarato al Masters 1000 di Toronto, Paire non avrebbe mai dovuto essere selezionato, il che avrebbe eliminato qualsiasi tipo di problema”. Il tennista francese infatti, chiamato a difendere i colori della Francia dopo il forfait di Richard Gasquet, mentre era in Canada per giocare il sesto Masters 1000 della stagione aveva dichiarato che avrebbe risposto presente alla chiamata del suo Paese, ribadendo però che il suo obiettivo erano e restavano i tornei Atp, nei quali poteva conquistare punti e soldi a differenza di quanto accadeva nella manifestazione a cinque cerchi.

Quando poi i vertici della federazione si sono resi conto dell’approccio e dell’atteggiamento che Paire aveva tenuto una volta arrivato in Brasile, subito dopo la sconfitta contro Fabio Fognini al secondo turno del torneo di singolare hanno deciso di cacciarlo, motivando la decisione con delle ragioni legate al comportamento del 27enne di Avignone. “Ci sono delle regole da rispettare quando si fa parte di un gruppo – aveva dichiarato l’allora presidente della federazione francese Arnaud Di Pasquale – ma lui non le ha rispettate, non facendosi praticamente mai vedere al villaggio olimpico, e questo è un atteggiamento intollerabile”.

Ci furono poi delle polemiche molto forti, che naturalmente fecero discutere a lungo al di là delle Alpi, ma a distanza di oltre sei mesi il nuovo capo della federazione francese vuole provare a sistemare definitivamente la cosa, soprattutto in funzione di quello che sta succedendo con le squadre nazionali. Qualche problema infatti è nato anche all’interno del team di Coppa Davis, che pur avendo portato a casa la qualificazione ai quarti di finale ha dovuto fare i conti con diversi forfait (pare legati a rapporti non proprio idilliaci tra alcuni giocatori e il capitano Yannick Noah), e proprio per evitare che in futuro si ripeta quanto è successo con Paire alle Olimpiadi, Bernard Giudicelli starebbe pensando di redigere addirittura una sorta di “black-list” che comprenda i giocatori da ritenere non selezionabili per la competizione. Il suo obiettivo infatti è quello di riportare la Francia sul tetto del mondo, e con un “patrimonio” come quello attuale, composto tra gli altri da ben sei giocatori tra i primi 40 del mondo, vuole riuscirci a tutti i costi.

(Nella foto Benoit Paire – www.zimbio.com)

 


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