BERRETTINI: “MI MANCA ANCORA IL RITMO PARTITA”

Il numero 1 d’Italia ha ammesso che gli manca ancora il ritmo partita, qualche rimpianto per Mager
mercoledì, 2 Settembre 2020

Tennis. Matteo Berrettini è stato uno dei due azzurri in grado di passare al secondo round degli US Open (l’altro è Salvatore Caruso). Il tennista romano si è sbarazzato senza troppi problemi del giapponese Go Soeda, incontrando qualche difficoltà soltanto nel primo set.

“All’ingresso in campo bisogna sempre un po’ adattarsi – ha dichiarato ai giornalisti italiani – servivo molto bene, ma facevo tanta fatica in risposta.

Mi sono agganciato, quindi, alle cose che riuscivo a fare meglio, fiducioso che il mio gioco sarebbe salito.

Il mio livello in allenamento è molto buono, ma mi manca ancora il ritmo partita, e quello si può acquisire solamente giocando” – ha aggiunto il semifinalista della passata edizione.

Qualche rammarico per Gianluca Mager, che è stato battuto al quinto set da Miomir Kecmanovic, numero 47 del mondo.

Per essere stato fermo tutto questo tempo e non aver giocato troppo sul veloce nell’ultimo periodo sono soddisfatto della partita che ho giocato.

A causa dell’incertezza sullo US Open ho giocato più sulla terra, anche a causa di alcuni problemi al tendine del piede, e per me era meglio giocare lì per prevenire il fastidio.

Solo quando è arrivata la conferma ho iniziato a giocare sul veloceSono contento di quest’esperienza e ringrazio la USTA che ci ha dato la possibilità di tornare a giocare, guadagnare e divertirci – perché quando gioco mi diverto.

Certo è stata un’esperienza diversa, si è tutti distanziati e non c’è stato mai contatto fisico – neanche una stretta di mano“ – ha dichiarato il sanremese.


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