BERRETTINI: “RINGRAZIO MCENROE, DA PICCOLO TIFAVO FEDERER”

Il tennista romano ha rivelato che McEnroe è stato il primo a credere nel suo talento. Da piccolo l’idolo era Federer
giovedì, 14 Maggio 2020

Tennis. Esattamente 12 mesi fa, Matteo Berrettini sconfiggeva Alexander Zverev agli Internazionali BNL d’Italia. Intervistato da Sky Sport 24, il tennista romano ha ricordato le sue sensazioni in quello che rappresenta a tutti gli effetti il suo torneo di casa.

Si tratta di un torneo particolare per noi italiani e soprattutto per me che sono romano. […] Quando gioco qui dormo dai miei, il che non accade quasi mai; faccio cose diverse rispetto agli altri tornei e per questo lo sento particolarmente.

Ricordo bene l’esordio con Fabio nel 2017 e la vittoria dell’anno scorso con Zverev, sono ricordi che mi fanno venire la pelle d’oca. Non vedo l’ora di tornare a giocare e spero di farlo tante volte a Roma in futuro“ – ha raccontato.

Matteo ha parlato anche della finale di Roma 2006 tra Federer e Nadal: “Ricordo che a quell’ora c’erano i cartoni animati e pensavo: ‘questi due non finiscono più!’. Poi è normale che una partita del genere ti prenda e sono rimasto incollato alla TV tutto il tempo.

Penso sia stato un duro colpo per Federer […] Tifavo per lui; oggi ovviamente la vivo in maniera diversa, giocando i loro stessi tornei è normale tifare di meno“.

John McEnroe è stato uno dei primi a credere nel talento di Berrettini: “L’anno scorso a New York prima degli US Open mi ha detto che gli piace tanto come gioco e come mi muovo.

Curiosamente, dopo la sconfitta con Roger a Wimbledon, mi disse “a fine anno sarai in top 10” e io gli ho detto no: è stato il primo a crederci“.


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