STANDING OVATION

Rassegna dei colpi più incredibili del tennis moderno. Dal lob di Nadal al tweener di Federer, passando per la Schiavone, fino ai mostri sacri come Agassi
martedì, 10 Maggio 2011

Roma – Istinto di sopravvivenza ragionato. Stride, ma fa esplodere il pubblico. Due passi sbagliati, un errore di posizione, quello che c’è a monte importa poco. Interessa di più il seguito: il colpo ad affetto che non t’aspetti, oppure, se lo aspetti, puoi dire al massimo “l’avevo pensato”, perché è questione di secondi, di attimi. Meno di mezzo secondo di genialità. Va di moda il tweener (quando si colpisce la palla sotto le gambe), ma la lista è infinita, indiziando dalle finte, passando al dritto in tuffo fino alle voleè acrobatiche. Tricks, trucchetti, giochini. Ma il risultato è sempre lo stesso: applausi.

A Madrid. Anche se non è servito per portare a casa la vittoria nella finale di Madrid, Rafael Nadal è andato oltre con il “tweener-lob” (guarda il video). Un colpo spaziale, impensabile: pallonetto di spalle, da sotto le gambe. Pubblico estasiato, logicamente scatta la standing ovation. E Nole può soltanto mimare il “clap clap” con la racchetta. Perché un punto del genere piace anche agli esteti del gioco sempre-e-comunque-pulito.

Sempre nella Capitale spagnola fa quasi ridere il trick tentato (sembra non volontariamente) da Ferrer nei quarti di finale (guarda il video). Di fronte sempre Djokovic. Lo spagnolo prima liscia un semplice smash, poi ritrovando il contatto visivo prova a beffare l’avversario con una palla corta. Il risultato, stavolta, è pessimo. Figuraccia.

Hanescu. Molto più intrigante il punto riuscito ad Hanescu contro Llodra agli US Open del 2010 (guarda il video). E’ questione di cervello, di far credere all’avversario una cosa per poi realizzarne un’altra. Finta di smash e pallina corta, imprendibile. Come il crossover nel basket o il cucchiaio nel calcio.

E come dimenticare il dritto in tuffo di Roddick, non nuovo ai tricks, nella finale di Memphis (guarda il video). Fa ancora più effetto perché era un match point.

Tweener. L’hanno provato con successo un po’ tutti. Certo, Nadal e Federer. Ma tra i grandi c’è anche la nostra Francesca Schiavone. Lei non è riuscita a fare un punto diretto, ha rischiato con la Bondarenko eseguendo un tweener incredibile, però subito dopo ha mandato l’avversaria fuori tempo e fuori di testa (guarda il video).

Passato. Tantissimi gli esempi del passato: Bahrami, Santoro, Sampras, Noah, Agassi, Becker, McEnroe e Rios sono solamente alcuni nomi. Giravolte sul servizio, tuffi acrobatici, altri spettacolari tweener incrociati. Impossibile non guardarli a bocca aperta.


1 Commento per “STANDING OVATION”


  1. trasloco ha detto:

    Sono molto felice di aver trovato questo sito. Voglio ringraziarvi per il tempo che spendete,


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