BINAGHI: A BUON PUNTO PER LA CRESCITA DEGLI INTERNAZIONALI

Consueto bilancio di fine torneo. Il presidente Fit: "Cresceremmo anche senza attività collaterali. Speriamo che nel 2019 arrivi l'upgrade dall'Atp".

TENNIS – Maledetta finale di Coppa Italia! Frase che, scritta da uno juventino, dovrebbe suonare più o meno come una bestemmia in chiesa. In realtà si riferisce al pensiero del presidente della Federazione Italiana Tennis Angelo Binaghi il quale, nel corso della consueta conferenza stampa di fine torneo, agli Internazionali Bnl d’Italia, snocciola come al solito dati entusiasmanti aggiungendo tuttavia un “ma”: “La concomitanza con la finale di Coppa Italia tra Lazio e Juventus di mercoledì scorso ci ha fatto perdere 2000 spettatori rispetto al mercoledì di un anno fa. Ad ogni modo, il resto delle sessioni dimostrano una crescita strutturale e non occasionale”. Non solo: “La crescita del torneo è talmente marcata che potrebbe non avere bisogno delle attività collaterali”. Tipo la Ballroom, dalla quale “abbiamo segnato un mancato introito da 700.000 euro”. Una crescita che riporta il numero 1 del tennis italiano a pronunciare la frase “Siamo a buon punto, siamo contenti” e a parlare del famoso upgrade richiesto da tempo all’Atp.

SPETTATORI E… COMPAGNIE AEREE Ma prima i numeri. Entusiasmanti. Gli spettatori dell’edizione 2017 sono stati 223.583, il 9% in più rispetto a un anno fa (204.816). Il tutto per un incasso che, pur escludendo la giornata di oggi, è di 12.033.145 euro (nel 2016 fu 11.733.165). Con alle spalle queste cifre, Binaghi butta lì un “E’ la dimostrazione che il successo del torneo prescinde poi da chi ne prende parte”. Ma, polemiche a parte, “abbiamo aumentato l’incasso pur mantenendo inalterati i prezzi. Negli ultimi mesi, inoltre, abbiamo provato a fare ciò che faremo nel prossimo anno: adottare un listino variabile di mese in mese così come avviene per le compagnie aeree”.

L’UPGRADE “Confidiamo che dal 2019 l’Atp ci conceda l’upgrade, in modo da trasformare il torneo in una competizione da 12 giorni anziché 8. Abbiamo grosso margine di manovra. Abbiamo anche i commenti entusiastici dei membri del board Atp giunti qui a Roma, ma è ancora troppo presto per dire se, oltre al rispetto delle condizioni economiche, ci chiederanno anche un adeguamento strutturale come la copertura sul Centrale o l’allestimento di nuovi campi. A proposito, se ciò dovesse essere, a me piace la parte delle piscine, ma in questo caso dovremmo parlare con Coni e Federnuoto. Potessimo allargarci lì, il sito del torneo potrebbe anche assumere una forma nuova, oltre che lo sviluppo in lunghezza a cui siamo abituati”.

IL BILANCIO DEGLI ITALIANI E LO SPOSTAMENTO DEL GARDEN Quanto al dato sportivo degli Internazionali Bnl 2017, “abbiamo avuto un bel ‘fulmine’, grazie a Fognini con Murray. Avevo pronosticato un Fognini in finale, ma è stato sconfitto da uno dei due finalisti di oggi che ritengo non imprendibile al cospetto del nostro miglior Fabio. Abbiamo avuto alcune ombre dal femminile, l’alba dal maschile. Qui, Fognini a parte, non abbiamo registrato grandi successi, ma siamo contenti per le ottime prestazioni dei nostri giovani. La Fit sta facendo tutto il possibile per loro. Nessun’altra federazione in italia investe nell’attività quanto la Fit, che non solo dispone del più grande bilancio dopo quello del calcio ma reinveste tutto ciò che riesce a ottenere nell’attività sportiva”.
In prospettiva futura “potenzieremo le prequalificazioni. Quantitativamente e qualitativamente. Stiamo inoltre studiando un cambio data per il challenger del Garden, per cercare di trasformare le prequali in una sorta di campionato italiano”.

NOVITA’ TRA NORD E SUD Non solo il Foro Italico. “Giovedì abbiamo presentato la candidatura di Torino per ospitare le finali di Davis e Fed Cup nei prossimi tre anni, ma, sinceramente, non sono esattamente il primo sostenitore di questa formula. La federazione internazionale, infatti, china spesso e volentieri il capo al cospetto dei giocatori”.
Torino, Nord. E il Sud invece? “Dovrebbe rappresentare ciò che la Florida rappresenta per l’America, ossia il fulcro dello sviluppo del nostro settore tecnico. Cercheremo di portare lì un 250”.
Infine, tornando alle NextGen Finals previste a novembre a Milano, Binaghi chiarisce che il torneo tra le otto promesse del tennis italiano che concederà una wild card per la competizione più attesa si terrà allo Sporting Club Milano 3.


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