BOGDAN OBRADOVIC PER DJOKOVIC: LA DIFESA E’ IL MIGLIOR ATTACCO

Parole al veleno di Bogdan Obradovic, capitano della selezione maschile serba di Davis: ce l'ha con tutti, dalla Navratilova a Wilander, l'estenuante difesa in nome di Djokovic
martedì, 10 Febbraio 2015

Tennis. La finale degli Australian Open è terminata da un pezzo, ma non per Bogdan Obradovic, capitano della selezione maschile di Davis della Serbia. La difesa verso la sua stella, Novak Djokovic, è forte e diretta senza mezzi termini ai commentatori di Eurosport, che hanno espresso altrettanto chiaramente le loro perplessità durante la pausa che Nole si prese nel terzo set della finale con Andy Murray. Strategia, perdita di tempo, desiderio di spezzare il ritmo dell’avversario: roba di tutti i giorni nel tennis, ad ogni livello, poco gradita da Wilander e Navratilova. La risposta di Obradovic non si è fatta attendere.

Navratilova e Wilander dovrebbero vergognarsi – ha dichiarato il serbo al sito ‘Novosti‘ – Wilander ha un complesso d’inferiorità nei confronti di Djokovic: non è la prima volta che fa certi tipi di commenti nei riguardi di Nole. Eurosport dovrebbe rimuoverlo come commentatore e opinionista“. Non finisce qui, perchè il capitano della Serbia esce fuori dal seminato, gettando dubbi anche sul passato tennistico di Mats e ciò che avrebbe potuto ottenere nell’era moderna: “Sono convinto che se Wilander giocasse adesso sarebbe un tennista come Dolgopolov, senza offesa per l’ucraino; non avrebbe nessuna possibilità di vincere uno slam. Invece di parlare del grande risutlato raggiunto da Novak, si è voluto discutere soprattutto del fatto che durante la finale abbia potuto fingere un malessere fisico e loro (Navratilova e Wilander) sono stati i primi a dirlo“.

La polemica va’ ben oltre e assume contorni di carattere extra-sportivo, fino a finire sul campo nazionalistico ed etnico: “Quello che è stato detto non ha nulla a che vedere con lo sport. Mi pare invece che abbia molto a che vedere con il fatto che Novak sia serbo. Noi serbi non abbiamo mai odiato nessuno, ci siamo solo difesi da chi ci ha attaccati. Al resto del mondo non piace che noi proteggiamo quello che è nostro: grazie a un serbo, Nikola Tesla, adesso tutti hanno l’elettricità. Da Tesla fino a Djokovic abbiamo dimostrato di cosa siamo capaci.

Bogdan Obradovic contro tutti, ovviamente non è esente l’avversario della finale australiana di Nole, lo scozzese Murray che nel dopo-partita non ha fatto mistero di aver poco gradito la pausa del serbo, inducendolo a distrarsi (in una finale Slam, mah): “Murray ha utilizzato la stampa per distrarre Novak; quale atleta può affermare prima di una finale che sarebbe sorpreso se vincesse? Poi sul campo non si è dimostrato sufficientemente forte; per fortuna Djokovic è stato più forte di tutti loro. Novak è un grande tennista che ha raggiunto successi incredibili, nonostante la giovane età. E’ sempre stato costante; da quando è arrivato al terzo posto del ranking, anni fa, non è mai sceso in  classifica.

La chiusura è top, si scaglia contro gli altri due componenti del fab four, prendendola alla lontana. Molto alla lontana, dalla guerra addirittura fino agli sponsor del nuovo millennio: ” La sua vita è stata molto intensa, ha imparato a giocare a tennis sotto i bombardamenti mentre gli altri tre Top hanno visto la guerra solo in televisione. Eppure Federer ha sempre ricevuto molta più attenzione mediatica e l’appoggio di sponsor importanti come Nike, Rolex e Wilson“. Bogdan Obradovic Show: una polemica coi baffi!


1 Commento per “BOGDAN OBRADOVIC PER DJOKOVIC: LA DIFESA E' IL MIGLIOR ATTACCO”


  1. Maurizio ha detto:

    Mamma che soggetto! Non si puó sentire!


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.