BOLELLI CEDE SUL PIÙ BELLO, FERRER SI IMPONE IN 5

Al Roland Garros, uno dei migliori Bolelli di sempre si spegne a pochi km dal traguardo, facendosi rimontare un vantaggio di due set ad uno da Ferrer, che spezza così il sogno di Simone di raggiungere per la prima volta la seconda settimana di uno slam
sabato, 30 Maggio 2015

TENNIS – Parigi. Non basta una delle migliori prestazioni della carriera a Simone Bolelli per ribaltare il pronostico contro il numero otto del mondo David Ferrer. Lo spagnolo rimonta un set di svantaggio e si impone per 6-3 1-6 5-7 6-0 6-1 in tre ore e 12 minuti di gioco, conquistando il pass per gli ottavi di finale, dove affronterà Marin Cilic. Il numero tre d’Italia deve invece ancora attendere per ottenere per la prima volta lo scalpo dell’iberico e, soprattutto, conquistare la seconda settimana di uno slam. Traguardo sempre sfuggitogli, ma che oggi come non mai era veramente ad un passo. Proprio in quello che sembrava il suo momento migliore però, l’azzurro finisce la benzina e cede di schianto di fronte alle inesauribili energie, fisiche e mentali, del maratoneta spagnolo.

Simone parte forte e prova a spingere di diritto e anticipare di rovescio, per togliere il tempo di reazione allo spagnolo. La velocità di piedi di Ferrer è però sempre eccellente e non mancano le occasioni in cui l’italiano va fuori giri sulle ottime difese del valenciano. Nel terzo gioco uno sventaglio di diritto ben assestato da la prima chance a Bolelli, che però non riesce a concretizzare lo 0-30, perdendo il game ai vantaggi, senza affacciarsi a palla break. Con il servizio il terzo giocatore d’Italia riesce a far male, o direttamente, oppure impostando lo scambio con il suo potente diritto ed i piedi ben dentro al campo. Prova a fare lo stesso anche in risposta, ma peccando di imprecisione, per merito anche delle doti difensive di Ferrer,  Simone non riesce ad avvicinarsi al break. Sul 4-3 in favore dello spagnolo, Bolelli si fa recuperare da 30-0 e concede la prima palla break quando un suo rovescio termina appena lungo. L’italiano si salva grazie al prediletto schema servizio – diritto, seguito da una comoda “benedizione” a rete, ma poi vanifica tutto con due errori non forzati consecutivi con il primo colpo dopo il servizio(il secondo, un diritto a campo aperto clamoroso), chemandano Ferrer a servire per il parziale. Bolelli non molla, sale 0-30, sbaglia un diritto in chiusura, ma si conquista ugualmente una palla del controbreak, grazie ad un bel passante di rovescio. Purtroppo è ancora il diritto a tradire il bolognese, che prova a spostarsi per giocare lo sventaglio vincente. Scampato il pericolo, Ferrer concede un doppio fallo sul primo set point, ma dopo 38 minuti, sfrutta l’ennesimo errore di diritto di Bolelli e chiude 6-3.

Nel secondo set Ferrer prova ad alzare subito il livello, sentendo di poter uccidere il match. L’iberico smette praticamente di sbagliare, allungando di molto la gittata dei colpi. Simone prova a rimanere aggressivo, ma la solidità dell’avversario lo costringe a rischiare tanto e a sbagliare proporzionalmente. Pronti via lo spagnolo ha subito quattro palle break non consecutive, ma Simone riesce ad annullarle con due diritti vincenti, una gran prima e uno strettino di rovescio, salvando un turno di battuta durato più di dieci minuti. A questo punto la partita cambia radicalmente. Respinto il tentativo dello spagnolo di mettere un’ipoteca sul match, Bolelli tira fuori la testa dall’acqua e riinizia a respirare a pieni polmoni. Con un tennis aggressivo e finalmente preciso domina i successivi due game, strappando prima a zero il servizio a Ferrer e confermando poi il break con l’autorità dei grandissimi. Forte del vantaggio, Simone è bravo a non sedersi, limitandosi all’amministrazione dello stesso, e a continuare a spingere sull’acceleratore. I suoi colpi sono un piacere per gli occhi e i vincenti (o semi tali) arrivano copiosi, da ogni parte del campo. Ferrer perde sicurezza e sull’1-4 in favore dell’italiano incassa il secondo break del set, commettendo anche doppio fallo sull’ultimo punto. Bolelli ringrazia e chiude 6-1. Un set pari, il primo vinto dal bolognese contro lo spagnolo, dopo undici tentativi a vuoto.

L’italiano si costruisce l’occasione di andare avanti anche in apertura di terzo set, portandosi 15-40, con una dolcissima volee stoppata a seguito di un’ottima accelerazione di rovescio. Ferrer però stringe i denti e risale la china. Il livello si alza, Ferrer capisce che oggi, contro questo Bolelli, limitarsi a rimanere solido non è sufficiente, ma occorre spingere e prendere l’iniziativa. Il numero 60 del mondo, da parte sua, continua a impressionare, con le sue fiondate che spazzolano le righe, il servizio che funziona alla grande e una lucida aggressività. Si procede così sul filo dell’equilibrio, con il punteggio che segue i turni di battuta, senza troppe possibilità per chi risponde. Sul 4-3 in suo favore, Ferrer torna ad avere un palla break per la prima volta da primo game del secondo set, ma Bolelli la cancella con un diritto vincente fulminante sulla riga, l’ennesimo della sua partita, prima di pareggiare il conto dei game ai vantaggi. La svolta del set arriva sul cinque pari, con Bolelli che, dopo aver vinto a zero il game in cui era chiamato a servire per allungare la frazione, si conquista la palla break con una rapida risposta di rovescio e centra lo strappo, al termine di uno scambio durissimo, concluso dall’errore di rovescio di Ferrer. Con l’acqua alla gola, lo spagnolo prova a riemergere e con un autentico jolly, avente le sembianze di un rovescio vincente lungo linea, conquista la palla per andare al tiebreak. Simone però non si lascia impressionare e con il servizio cancella la chance, chiudendo due punti dopo con l’ennesimo diritto vincente del parziale. Poco dopo lo scoccare delle due ore di gioco, il punteggio dice due a uno in favore dell’azzurro.

Il quarto set inizia nella lotta, ambiente che Ferrer conosce fin troppo bene. Dopo aver portato a casa il primo game ai vantaggi, lo spagnolo sfrutta la seconda palla break concessa dall’italiano, che paga una delle poche stecche della sua partita, e scappa subito avanti 3-0 nel set, recuperando da 15-30 nel gioco successivo. Bolelli accusa il colpo, perde la misura dei colpi e cede ancora la battuta, compromettendo definitivamente il set. L’azzurro salva quattro set point, di cui tre consecutivi, sul 5-0, ma non è in grado di evitare l’umiliante 6-0, che regala il quinto set a Ferrer.

Bolelli si presenta alla partita decisiva con una nuova tenuta nero-arancio, in luogo di quella bianco-nera con inserti giallo fluorescenti, come a volersi lasciare alle spalle il set appena perso in malomodo. Purtroppo per lui il cambio d’abito non basta a modificare la rotta dell’incontro, che vede Ferrer sempre più con le mani sul timone. Pronti via lo spagnolo manda fuori giri Simone, che perde totalmente la misura del campo, consegnando immediatamente all’avversario il suo turno di servizio, dopo l’affossamento a metà rete di un diritto che, solo mezz’ora prima, non avrebbe lasciato scampo all’ex finalista di Parigi. Bolelli sente che la partita gli sta sfuggendo via dalle mani, in maniera troppo repentina e comincia per questo motivo a mostrare anche il suo nervosismo. Nel terzo gioco l’arbitro lo sanziona addirittura con un warning, una rarità nella carriera dell’emiliano. L’ammonizione sembra quasi scuotere Simone, che recupera da 40-15 e trova una palla break, vanificata però, ancora da un errore di diritto, che precede due eccezionali colpi vincenti di Ferrer, sufficienti a mandare definitivamente al tappeto la già barcollante figura di Bolelli. La partita dell’azzurro infatti finisce sostanzialmente qui, con l’iberico che centra il quinto break di fila e infligge a Simone una lezione decisamente troppo severa per quanto visto nei primi tre set. Il game della bandiera, conquistato sullo 0-5, serve  soltanto ad evitare l’immeritata umiliazione di un secondo bagel, ma non allevia l’amarezza per una grande occasione svanita.

Nella foto, Simone Bolelli esplode uno dei suoi diritti durante il match di oggi contro David Ferrer (@rolandgarros)


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