BOLELLI E FOGNINI NON DELUDONO, ITALIA IN RIMONTA

TENNIS - Punto importantissimo per l'Italia di Barazzutti. Ce lo regalano nella giornata del doppio i solito Bolelli e Fognini completando una rimonta in un match durissimo con tre tie break ed una sola palla break totale
sabato, 1 Febbraio 2014

Tennis. Mar Del Plata (Argentina). Serviva un punto per portarsi in vantaggio sui coriacei padroni di casa dell’albiceleste. E quel punto è arrivato. Ce lo regalano ancora i nostri uomini del team di doppio Fabio Fognini e Simone Bolelli. Grande vittoria del nostro collaudatissimo duo in un match duro, poco spettacolare tra due coppie molto solide. Vittoria arrivata anche in modo simile a quella ottenuta oramai un anno fa a Torino contro la Croazia, perdendo il primo set e vincendo in rimonta i restanti tre. Di fronte il duo formato da Horacio Zeballos e Eduardo Schwank, non certo temibili, ma neanche gli ultimi arrivati (per loro una semifinale Slam a Flushing Meadows nel 2010). Con il ritorno al tennis giocato di Simone Bolelli, ancora in fase di rodaggio e si vede, si è però ricostituita una delle coppie più forti in circolazione e lo hanno dimostrato anche oggi in territorio ostile a Mar Del Plata.

Match che ha riservato davvero poco spettacolo. I due team sono stati molto solidi al servizio ed hanno concesso davvero poco, si pensi che il primo break è arrivato dopo quasi tre ore e mezzo di gioco. Le prime due palle break però sono appannaggio dei sudamericani che nel quinto gioco mettono paura a Bolelli al servizio conquistando due opportunità di allungo dopo un errore a rete di Fognini. Il ligure però si fa perdonare subito annullando tutto con due ottime volee definitive. Subito dopo chiude la porta Bolelli con un buon lungolinea di dritto che spiazza la coppia argentina. Subito dopo sono proprio i padroni di casa a concedere una palla break: Fognini gioca un lob molto intelligente sul quale Schwank arranca sparacchiando fuori. Il ligure però sciupa tutto affossando in rete una risposta di dritto. Nulla da fare si approda al tie break. Qui la coppia azzurra cede di schianto ritrovandosi in men che non si dica sotto 1 a 5 subendo un po’ l’aggressività di Scwhank implacabile in risposta. Incredibilmente al secondo cambio campo però i nostri girano sul 6 pari: annullati ben cinque set point, di cui due in risposta grazie ad un’ottima risposta di Bolelli ed un gran dritto di Fognini. Sembra la svolta, ma Zeballos si prende un altro minibreak bucando con il rovescio di potenza. Stavolta i padroni di casa chiudono 8 a 6 dopo l’errore con il rovescio di Bolelli.

Nel secondo set dominano in maniera totale i servizi. Poco spettacolo, piattume e  regolarità la fanno da padroni. Approdiamo dunque al secondo tie break. Questa volta sono gli azzurri a portarsi subito in vantaggio per ben tre volte e per tre volte vengono riacciuffati dalla coppia argentina. Ancora una volta si gira sul 6 pari, ma l’esito sarà molto diverso. Ci vorranno ben tre set point ai nostri per chiudere la pratica 10 a 8 e pareggiare i conti, alla fine ha deciso uno scatenato, ma anche molto sciupone, Fognini a portare a casa il minibreak decisivo a rete.

Il terzo parziale vede qualche sussulto. L’Italia conquista le prime palle break a distanza di quasi due ore dalle ultime. Occorrono nell’ottavo gioco grazie a due gratuiti di Zeballos, ma i nostri non ne approfittano a dovere. Il mancino argentino prova a darci una nuova opportunità dopo il terzo errore consecutivo, ma anche questa palla break va in fumo dopo che lo stesso Zeballos si fa perdonare trovando uno strettissimo rovescio in diagonale. Immediatamente dopo sono gli azzurri a dover fronteggiare due palle break. In questa frazione è Zeballos che fa e disfa: qui indovina due risposte molto profonde che mettono in crisi Bolelli il quale è quasi costretto all’errore. Fognini però resta molto vigile a rete ed annulla tutto, poi Bolelli chiude il game con due ottime prime. Si arriva inevitabilmente al terzo tie break. Il più agevole dei tre per i nostri tennisti. La coppia argentina infatti rifiata, recupera inizialmente un minibreak girando sul 3 pari, ma poi affonda. Fatali un rovescio svirgolato da Zeballos ed una volee finita lunga di Schwank. Gli azzurri chiudono facile 7 a 3 e si portano in vantaggio.

Ad inizio del quarto ed ultimo parziale l’inerzia del match è ben chiara. Fognini e Bolelli sono stati bravi a tenere alta la concentrazione per tutta la durata dell’incontro. Lo stesso non si può dire dei padroni di casa afflosciatisi nel finale sebbene duri a morire. Nel terzo game Schwank si prende una vacanza ed infila tre gratuiti consecutivi da cui nasce il primo ed unico break dell’incontro. Ed è a favore degli ospiti. I quali amministrano alla grande salvo tremare solo al momento di dover chiudere sul 5-4, quando sono anche costretti ad annullare una palla break pericolosissima. Tutto è bene ciò che finisce bene erò, perché Fognini, mattatore della serata, chiude la porta ed il match al terzo match point.

Era fondamentale vincere nel doppio per potersi portare in vantaggio. Ora manca un punto per centrare i quarti di finale e ce lo può regalare il solito Fognini domani pomeriggio impegnato con Carlos Berlocq. Il ligure è in forma e parte favorito. Vedremo se riuscirà a sfruttare questo primo match point.

Simone Bolelli/Fabio Fognini d Eduardo Schwank/Horazio Zeballos 6-7(6) 7-6(8) 7-6(3) 6-4


1 Commento per “BOLELLI E FOGNINI NON DELUDONO, ITALIA IN RIMONTA”


  1. Maurizio ha detto:

    Ma che partita ha visto questo signore? Una sola palla break totale? Piattume? Sarebbe bello che chi commentasse le partite prima le vedesse,!!


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