BOLELLI-FOGNINI, NON RIESCE L’IMPRESA

Doppio di Indian Wells, i campioni degli Australian Open 2015 si arrendono in finale al cospetto dei vincitori di Wimbledon 2014. Partita durissima, gran rimonta azzurra nel secondo set, ma Sock e Pospisil la spuntano al fotofinish
domenica, 22 Marzo 2015

TENNIS – L’attesissima finale di doppio non regala sorrisi agli italiani, nonostante una prova maiuscola per tutto l’arco dell’incontro. I campioni degli Australian Open 2015, i nostri Fabio Fognini e Simone Bolelli, si arrendono all’ultimo atto al cospetto dei campioni di Wimbledon 2014, Vasek Pospisil e Jack Sock. Il sogno di un’altra grande affermazione svanisce nel super tie-break del terzo set, dopo un match tiratissimo fino al termine della seconda partita.

Già nel primo set si evidenziano l’equilibrio e l’abnegazione che domineranno gli oltre cento minuti di battaglia californiana. Gli azzurri rispondono colpo su colpo ai nordamericani, ma inciampano nell’occasione decisiva: al quinto game, sul punteggio di 2-2, la coppia italiana cede il servizio a zero e lancia i rivali verso la vittoria del primo set, senza ottenere nemmeno una chance per colmare il gap. Il 6-4 arriva dopo che il canadese e l’americano sprecano due set point, rischiando di compromettere una gestione del set fino a quel momento impeccabile.

Nella seconda partita, lo spartito sembra non cambiare e Bolelli e Fognini ripartono con la seconda nota stonata della serata. Primo gioco alla battuta e subito servizio strappato dagli avversari, stavolta con un irrilevante quindici in più rispetto al primo set. Stavolta, però, la reazione trova riscontro nel blitz dell’ottavo game, dopo che la coppia d’oltreoceano spreca un’altra opportunità di incrementare il vantaggio al quinto game. Sul 4-3 e servizio di Pospisil e Sock, gli azzurri rendono il favore del primo gioco e recuperano il terreno perduto. Si arriva al tie-break, dopo che gli italiani dilapidano ben sei set point nei successivi due servizi dei campioni di Wimbledon. Ai vantaggi si concretizzano tutte le fumate nere di fine set, con un 7-3 che porta il match al terzo.

Al super tie-break, Bolelli e Fognini sembrano perdere in un sol colpo tutto lo smalto dei minuti precedenti. Tre mini-break concessi fanno scappare il canadese e l’americano sul punteggio di 8-3, dando praticamente per spacciati gli azzurri. Con un sussulto d’orgoglio, l’ennesima rimonta porta la coppia italiana sul 9-7, a soli due punti dai rivali. Non basta però un parziale di quattro punti a zero, Sock e Pospisil chiudono la contesa al quinto match point e si aggiudicano il trofeo di Indian Wells grazie al successo per 6-4 6-7[3] 10-7.

Grande delusione per il ligure e il bolognese, che comunque mettono in cascina un altro risultato prezioso nella loro avventura di doppio. Fallito il bis di Melbourne, ma ci sono tutte le credenziali per lanciare l’assalto ai grandi titoli della stagione. L’impressione, che si era avuta già prima della finale, è che in questa corsa ci saranno anche i nordamericani.


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