BORIS BECKER CHIEDERA’ LA CITTADINANZA BRITANNICA

La leggenda tedesca del tennis, Boris Becker, commentatore ed attuale allenatore del numero uno del mondo Novak Djokovic, chiederà a breve la cittadinanza britannica.
venerdì, 12 Giugno 2015

TENNIS – Boris Becker, icona del tennis mondiale prima da grande protagonista e poi da artefice dei tanti risultati raggiunti da Novak Djokovic, sta seriamente pensando di chiedere la cittadinanza britannica. L’ex tennista tedesco è da sempre di casa in Inghilterra e, come re di Wimbledon, si sente ormai un cittadino britannico. Boris, che nei pressi dell’All England Club ha vissuto alcune delle pagine più belle della sua celebre carriera (trionfò sull’erba londinese nel 1985, 1986, e 1989), ha espresso questo forte desiderio durante alcune confidenze ai media che, prontamente (gli inglesi non aspettavano altra notizia) hanno subito scatenato il tam tam mediatico.

“Io e mia moglie amiamo molto Wimbledon. La gente ci tratta con rispetto. Qui mi sento come a casa, nono solo come professionista ma anche nel privato, non è un caso che da un paio d’anni risiedo proprio qui. Ci sentiamo a nostro agio e proprio per questo motivo credo che chiederò alle autorità competenti quanto prima la cittadinanza”.

L’istrionico Boris, condivide la sua casa di Londra con la seconda moglie, la modella olandese Lilly Kerssenberg (“La chiamo la mia ultima moglie – Non ho intenzione di sposarmi di nuovo”, dice) e col piccolo Amadeus di soli cinque anni.

Personaggio a 360°, il tedesco, durante una pausa d’allenamento del suo pupillo Djokovic agli ultimi Roland Garros, ha mostrato di se ad un giornalista della BBC, tutto il bello ed il fascino di una figura che, nel bene e nel male, ha caratterizzato gli ultimi quarant’anni del tennis moderno. “Il mio accento, lo ammetto, è ancora molto tedesco, ma cercherò di limare questo aspetto in modo tale da poter entrare nei dettagli del discorso anche in inglese”, ha aggiunto Boris sorridendo.

Adesso il grande circus della racchetta si è spostato sull’erba soffice di Wimbledon dove lui, ovviamente, ne è stato grande protagonista. A 17 anni (1985), infatti, è stato ed è il più giovane vincitore del torneo. Un successo che, in parte, gli si è ritorto contro solo a fine carriera quando, probabilmente, il repentino successo gli ha creato più di qualche scompenso nonostante un carattere piuttosto particolare.

“Nello sport a 31 anni sei vecchio, questo può sembrare un dettaglio trascurabile ma non lo è affatto. Nella vita privata puoi perdere fiducia in te stesso, e conosco molte persone che hanno attraversato momenti tristi a causa di questi scompensi. Non sapevo cosa scrivere sul mio passaporto, ex giocatore di tennis? Si tratta di piccoli dettagli che, incidono eccome sulla tua vita”.


4 Commenti per “BORIS BECKER CHIEDERA' LA CITTADINANZA BRITANNICA”


  1. Christian Marchetti ha detto:

    Guardi che avevo inteso già la prima volta. Però conferma un certo tipo di linguaggio, seguendo evidentemente un retaggio a lei caro.

  2. arbe ha detto:

    Signor sì, herr kommandant!

  3. Christian Marchetti ha detto:

    Bene, ho notato che ha eliminato la parte finale del suo commento su Becker. Potrà scriverlo quando sarà lei il proprietario di questo sito e potrà rispondere in tribunale di cosa viene scritto. Ora corregga anche questo suo atteggiamento da padreterno sceso in terra e andremo d’accordo. Altrimenti lasci pure queste pagine: la sua presenza non è affatto necessaria. (In risposta al sig. Arbe).

  4. arbe ha detto:

    Becker re di Wimbledon?Se lui è re con 3 successi, Borg, Sampras e Federer(con 5,7 e 7)cosa sono?Imperatori megagalattici dell’ All England Club?Dai,al massimo principino,o reuccio…


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.