BORIS BECKER TRA AUSTRALIA E RECORD

Boris Becker, alle porte del torneo di indian Wells, ha parlato della nuova leva australiana e del suo assistito: "Kyrgios e Tomic possono entrare tra i primi dieci. I 17 Slam di Federer? Non è ancora momento per pensarci"
venerdì, 11 Marzo 2016

TENNIS – E’ un periodo strano per Nick Kyrgios. L’australiano, dopo aver conquistato il primo titolo ATP della carriera, è stato al centro delle polemiche per aver disertato l’impegno di Coppa Davis nella sua Kooyong contro gli Stati Uniti. In questa stagione, oltre alla magica settimana di Marsiglia, ha raggiunto gli ottavi di finale a Melbourne e si è issato fino alle semifinali a Dubai. Durante l’ultimo incontro ufficiale, contro Stanislas Warinka, è stato costretto al ritiro per dei problemi alla schiena, problemi che secondo Bernard Tomic non avrebbero impedito al compagno di difendere i colori della sua bandiera nello scorso week-end, anche perchè il giovane aussie dovrebbe prendere normalmente parte al primo Masters 1000 della stagione a Indian Wells.

Boris Becker, tre volce vincitore di Wimbledo e attuale coach di Novak Djokovic, ha parlato di Kyrgios definendolo “il campione del domani” per le grandi capacità di adattamento a tutte le superfici, per il grande talento e per l’incredibile carisma. “Non si batte facilmente, poi è un grande personaggio. Ho come l’impressione che di lui si dicano troppe cose non vere o troppe cose che non hanno a che fare col tennis, ma probabilmente col tempo questo fenomeno passerà” – ha ripetuto il tedesco – “E’ il più talentuoso della nuova leva, poi è aiutato da un servizio incredibile, forse ha qualche problema di testa. Ma ha 20 anni, quale sarebbe il problema?”

Becker ha messo in guardia anche Novak Djokovic, che dopo i successi a Doha e Melbourne ha avuto a che fare con con una brutta congiuntivite: “Tutti stanno migliorando, tutti vogliono battere Nole e tutti sono disposti a qualsiasi cosa per riuscirci. Berdych, Nishikori, Raonic, le nuove classi avanzano e Novak deve guardarsi bene dal distrarsi.”

Parlando degli altri australiani, Becker ripone grandi speranze anche in Bernard Tomic: “Può entrare tra i primi dieci giocatori del mondo già quest’anno. Io e Nole lo conosciamo bene, ci siamo allenati spesso con lui. Ha 22 anni e ha già una grande classifica, forse anche lui ha qualche problemino a livello caratteriale. Ma penso sia solo colpa dell’età, in questo momento, hanno tempo per crescere.”

Riguardo la possibilità del suo assistito di superare i 17 Slam di Roger Federer, il tedesco non ha detto nulla di nuovo: “E’ un obiettivo, non un’ossessione. Non ne parliamo così spesso, però, la verità è che Nole ha 28 anni e ancora qualche anno buono per provare a vincere il più possibile. Staremo a vedere di sicuro c’è che vincerne sei da oggi alla fine delle carriera sarà molto difficile.”


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