BORIS, IL DECLINO DI UN CAMPIONE

Tennis - L’ex numero uno del mondo, in brutte condizioni economiche, sta partecipando a una trasmissione televisiva dove è costretto a fare giochi vicini al ridicolo per incassare un cospicuo gettone di partecipazione.
mercoledì, 30 Ottobre 2013

Tennis. Da giovanissimo vincitore di Wimbledon agli studi della televisione tedesca. Ma non come ospite d’onore che racconta le sue imprese sportive davanti a nostalgici telespettatori, ma come personaggio ridicolizzato con giochi che definire demenziali non è un’esagerazione. Questa la triste storia di Boris Becker, uno dei tennisti tedeschi più forti della storia, tre volte vincitore a Wimbledon che a 45 anni si vede “costretto” a suscitare l’ilarità del pubblico per incassare una somma di 250.000 euro. Questa infatti la lauta ricompensa per rendersi pagliaccio nella trasmissione sulla rete privata Rtl “Becker gegen Pocher”(che andrà in onda venerdì), una sorta di match uomo contro uomo tra il tennista e il presentatore. Dodici round a colpi di lancio di verdure e partitelle a calcetto con scacciamosche alle orecchie. Così, mentre un tempo Becker di venerdì era impegnato in semifinali Slam o quarti di finale di un Master, ora si ritrova in prima serata per divertire il pubblico, ma decisamente in un altro modo. Motivo di tutto questo? Già da diverso tempo l’ex campione aveva avuto un susseguirsi di problemi, partendo dai matrimoni sfasciati al vizio del poker, fino ad arrivare ai problemi con il fisco.  Molto travagliata la sua vita sentimentale e familiare. Dopo otto anni di matrimonio nel 2001 si separò dalla moglie Barbara Feltus Pabts, dalla quale ha avuto un figlio, Noah Gabriel. Successivamente ha avuto una figlia femmina dalla modella Angela Ermakova, legami che ora pesano come macigni per via degli alimenti che Boris è costretto a versare.

Una storia finita male quella di un ragazzino prodigio con un talento così smisurato che allora il Ministero della pubblica istruzione gli concesse una dispensa speciale, consentendogli di abbandonare la scuola dopo il conseguimento dell’equivalente tedesco della scuola media. I fatti diedero ragione a quella decisione, perché ad appena 17 anni Boris trionfò a sorpresa sull’erba di Wimbledon, diventando il più giovane giocatore  a vincere il trofeo, record ancora imbattuto. Ma dopo la fine della sua carriera il campione tedesco ha intrapreso un susseguirsi di scelte sbagliate, facendo parlare di se soprattutto per vicende bizzarre. Come quando nel 2000 affrontò il maestro Kasparov in una partita di scacchi giocata via internet e commentata in diretta sulla rete statunitense CNN. Naturalmente Boris non si rivelò all’altezza del suo avversario e perse alla 18° mossa.

Un triste declino il suo, che fa male a molti de suoi tifosi che un tempo lo vedevano tuffarsi sull’erba del Centrale di Wimbledon in spettacolari volee che solo uno con le sue doti acrobatiche poteva fare. E oggi, quei tuffi che Boris un tempo faceva sui campi da tennis, si sono trasformati in tuffi nel fango per divertire il pubblico in una frivola trasmissione televisiva. 

 


1 Commento per “BORIS, IL DECLINO DI UN CAMPIONE”


  1. gattotondo ha detto:

    Inutile accanirsi, la superficialità e la fragilità di Becker cozza terribilmente con la fredda professionalità che ne ha distinto l’intera carriera e che l’ha reso icona per una generazione intera di sfegatati di tennis. La superficialità manifestata in aberrazioni di chirurgia plastica del tutto superflua, che ha distrutto dei bei e personali lineamenti, e della sua attitudine al gioco rendendosi testimonial di degrado estetico etico ed economico… La fragilità che ha accompagnato tutta la sua vita sentimentale, testimoniando una certo non ferrea capacità di stare al mondo fuori dai campi da tennis. E’ un peccato mortale. Ogni volta che vedo quella faccia gonfia di malessere, vado a rivedermi qualche clip vintage contro Edberg e il viso perfetto di quello straordinario giovane talento.


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.