BOUCHARD: MOST IMPROVED, SOGNANDO LA VERA GLORIA

La ventenne canadese ha vinto il premio della Wta riservato alla giocatrice più migliorata dell’anno. Genie è già oggi una leggenda del tennis canadese, ma il riconoscimento ricevuto può essere un trampolino per raggiungere la cima del mondo, ce lo dice la storia della Wta
mercoledì, 19 Novembre 2014

Tennis. Che Eugenie Bouchard fosse uno dei prospetti più interessanti del tennis femminile mondiale, lo sapevamo già dallo scorso anno, quando la bella canadese era stata eletta “newcomer of the year” dalla Wta. Ma francamente in pochi si attendevano un’ascesa così rapida, come quella alla quale abbiamo assistito nel 2014. Con 43 vittorie in singolare, un titolo e tre finali perse, la Bouchard ha scalato la classifica mondiale fino a toccare la posizione numero 5, per poi chiudere la stagione al settimo posto. Un miglioramento di ben 25 posizioni, rispetto a come aveva terminato il 2013. Un risultato che le è valso la conquista del titolo di “Most Improved Player” del 2014, il premio Wta che spetta alla giocatrice che ha fatto registrare i maggiori progressi rispetto all’annata precedente.

Il massimo nelle occasioni più importanti. La straordinaria stagione di Eugenie Bouchard ha toccato i suoi picchi più alti durante le prime tre prove del Grande Slam. La canadese ha iniziato l’anno con in mano un bagaglio di esperienza piuttosto leggero, composto da tre sole partecipazioni al main draw di tornei major. Al quarto tentativo, in Australia, è arrivata subito la semifinale, poi ripetuta al Roland Garros e addirittura migliorata a Wimbledon, con la straordinaria finale raggiunta e persa contro la ceca Petra Kvitova. Saper dare il meglio di se, negli appuntamenti che più contano: è questa una delle caratteristiche più comuni che contraddistinguono i grandi campioni, i predestinati, dagli ottimi giocatori. E non stupisce, anche se colpisce molto, che Genie sia riuscita a raggiungere questo tipo di risultati a soli 20 anni. A dispetto della giovane età infatti, la canadese si è contraddistinta per una grande forza mentale degna di una veterana, sua più importante qualità, molto più dei singoli colpi di cui si compone il suo “arsenale” in campo.

Già nella storia del Canada. Pur avendo appena varcato la soglia dei 20 anni, Eugenie Bouchard è già una leggenda nel suo Paese, la tennista canadese che ha raggiunto i migliori risultati di sempre. Con la semifinale ottenuta a Melbourne, Genie è diventata la seconda giocatrice nata nello Stato della foglia d’acero, dopo Carling Bassett-Seguso, a spingersi tanto avanti in una prova del Grande Slam. Successivamente, ripetendo l’impresa a Parigi, è diventata la prima canadese a raggiungere il penultimo atto di un major in due diverse occasioni e con la finale di Wimbledon si è infine spinta lì dove mai nessun suo connazionale, uomo o donna, era mai arrivato. Anche in termini di ranking, con il raggiungimento della posizione numero 5, la Bouchard ha migliorato il record canadese, che apparteneva a Milos Raonic, spintosi fino al sesto gradino del raking Atp. Inoltre Genie è anche la prima tennista in assoluto (sono compresi anche gli uomini), nata dopo il 1992, ad essere entrata nella top 10.

E adesso? Ovviamente tutti i risultati conseguiti dalla Bouchard fino a questo momento, non sono sufficienti a soddisfare le incredibili aspettative che ruotano intorno a lei. La canadese infatti, è attesa quasi da tutti gli appassionati e addetti ai lavori come futura numero uno del mondo, nonché ambasciatrice mondiale del tennis. Perché la Bouchard non è soltanto una grande giocatrice, ma anche una ragazza straordinariamente bella e solare, un’autentica manna per gli sponsor e anche per la stessa Wta. Molti addetti ai lavori hanno identificato in Genie, “la nuova Sharapova”, e per recitare veramente bene questo ruolo è necessario che la canadese arrivi al numero uno e vinca i tornei più importanti. E il premio ricevuto quest’anno in un certo senso è di buon auspicio per la 20enne di Montreal, visto che delle 21 numero uno della storia Wta, ben 10 erano state insignite dello stesso riconoscimento, precedentemente alla conquista del vertice. Già nel 2015, da Eugenie ci aspettiamo grandi cose. Non sempre però il premio di “Most Improved Player of the year” ha portato fortuna a colei che l’ha vinto nella stagione successiva. Assegnato per la prima volta nel 1977, in 14 casi la vincitrice del riconoscimento ha migliorato il proprio ranking l’anno successivo, in 18 occasioni l’ha invece peggiorato, mentre in cinque casi è rimasto stabile. Soltanto tre giocatrici sono riuscite a chiudere al numero uno l’anno successivo a quello della conquista del premio, e non stiamo parlando di tre tenniste qualunque: Steffi Graf (MIP nel 1986), Monica Seles (1990) e Martina Hingis (1996). Per cinque giocatrici infine, il premio di tennista più migliorata infine, è stato il prologo al primo Slam della carriera: Steffi Graf, Arantxa Sanchez Vicario (MIP nel 1989), Mary Pierce (1994), Martina Hingis ed Ana Ivanovic (2007). Riuscirà Eugenie Bouchard a ripercorrere le orme delle sue illustri predecessore, oppure dovremo aspettare più di un anno per vederla vincere uno Slam?


1 Commento per “BOUCHARD: MOST IMPROVED, SOGNANDO LA VERA GLORIA”


  1. Angelo Di Falco ha detto:

    Complimenti vivissimi, bella e brava Genie, con il tuo carisma fai innamorare gli appassionati di tennis. Io ti devo ringraziare, Genie, perche’ guardandoti giocare ho scoperto la bellezza del tennis, sport che non seguivo prima e sono diventato tuo tifoso e ammiratore. Forza Genie, sei la piu’ forte.


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