BRUTTO STOP PER FRANCESCA

A Pechino, una spenta Schiavone resiste meno di un'ora contro Vera Zvonareva, che la liquida con un secco 6-0 6-2. Avanzano Wozniacki e Li

Pechino (Cina) – Vera Zvonareva rimane ancora un tabù per Francesca Schiavone,  che ha perso il 9° confronto su 9 contro la russa. Tra tutti i precedenti, quello di stamane, durante i quarti del “premier” di Pechino, è forse stato uno dei peggiori, con un risultato tanto netto quanto eloquente. Troppa la differenza in campo tra le due giocatrici, con la Schiavone apparsa forse un po’ troppo appagata dalle ottime notizie dal Master. Prima vittoria da numero 1 invece per Caroline Wozniacki, che ha superato una tenace Ivanovic dopo due lottatissimi set per 7-6 6-4. Continua a coltivare i suoi  sogni per Doha anche la cinese Na Li, che  ha fatto felice il pubblico locale superando la Savastova per 7-6 6-3. La Peer  infine passa sulla Bacsinszky.

Vera disfatta. Francesca è partita male è finito peggio, non trovando mai quegli acuti da leonessa, capaci spesso di ribaltare le sorti di un match. Un misero 44% di prime, ha permesso alla Zvonareva di comandare senza fatica sui turni di Francesca, che lasciva per strada due break di fila pregiudicando il set. La russa volava rapidamente sul 5-0, senza concedere nessuna palla break e nessun game della bandiera alla nostra eroina. Se Paganini non ripeteva, la Schiavone invece si. Nel secondo infatti,  nonostante un leggero miglioramento al servizio, la musica non cambiva con la milanese  che subiva il gioco potente e aggressivo della Zvonareva, non riuscendo mai trovare una breccia nel muro russo. Altri due break di fila  hanno permesso a Vera di andare  avanti sul  5-0, perdendo un nuovo game al servizio da 40 -15.  Dopo 11 game a 0, la Schivaone è riuscita  a evitare quantomeno il cappotto, vincedo 2 game di fila, prima di lasciare il campo dopo appena 53 minuti di non gioco.

Caroline sorride. La nuova numero uno del mondo ha festeggiato il primo match da regina con una buona vittoria contro Ana Ivanovic, che in passato, per un brevissimo periodo, ha assaporato il gusto della vetta della classifica. La serba, al cospetto del muro danese, è riuscita a tenere testa, dimostrandosi, in questo finale di stagione, in  netta crescita. Match duro, iniziato in sostanziale equilibrio, che regalava  solo un break per parte nel primo set. La Ivanovic, mal supportata al servizio, reggeva bene grazie al dritto ritrovato, respingendo gli assalti della danese, che controlava però bene i suoi  turni al servizio. Il set si trascinava  così al tiè-break, dove la concretezza della Wozniacki non lasciava scampo alla Ivanovic, che cedeva di schianto per 7 punti a 1. Nel secondo, l’onda lunga del primo, permetteva alla danese di brekkare la sua avversaria in apertura, allungando prima sul 3-1 e poi su 4-2, non risentendo minimamente di un brutto scivolone, che l’ha costretta a fermarsi per un interveto medico. A risentirne è stata invece la Ivanovic, sempre poco assistita dal suo servizio, che subiva un nuovo break per il 5-2 pesante. Il match è segnato, e nonostante un colpo di coda della serba, la Wonziaki  ha chiuso 6-4, aggiudicandois il primo scontro diretto su 3 confronti. Sulla strada verso la finale adesso c’è Shahar Peer.

Da Li..a la? La strada per Doha è ancora lunga e torturosa, ma Na Li, da buona cinese, si concentetra solo sul lavoro e la fatica, per provare quantomeno a crederci. Solo alzando il trofeo infatti, potrebbe incassare quei 1000 punti necessari per arrivare a contattao con l’ultimo posto utile. La sfida inedita di stamane, contro la qualificata lettone  Sevastova,  è stata più dura del previsto, sopratutto nel primo set. Ben 8 break, 4 per parte, caratterizzavano il primo parzilae, allungado le sorti del set al tiè-break. Qui altra lotta, con la cinese che trovava l’allungo decisivo sul 6-6 chiudendo con due punti di fila. Meno complicato il secondo, dove la Li riusciva a cambiare ritmo e allungare  alla distanza, chiudendo sul 6-3 dopo 1 ora e mezza. Il sogno dunque continua, ma l’ostacolo adesso si  chiama Vera Zvonareva.

Peer… Doha. A chiudere la lunga giornata cinese è arrivata la vittoria della israeliana Shahar sulla svizzera Bacsinszky,  continuando  così a tenere accessa una fiammela di speranza per il Master. Come per la Li, anche la Peer dovrà solo vincere il tonreo per avvicirasi a Elena Dementieva, che con la sua esclusione ha lasciato speranzose diverse giocatrici. Nel secondo confronto  contro la svizzera, Shahar Peer deve attingere a tutta la sua maggior esperienza per evere la meglio di una avversaria molto tonica e poco fallosa.  Finisce 7-6 6-4, con l’israeliena che stacca la sua avversaria solo alla fine, alzando le braccia al cielo dopo 2 ore di gioco


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