BUON COMPLEANNO ANA KOURNIKOVA

L’ex numero 8 Wta compie 35 anni. In carriera ha vinto 16 tornei, tra cui due Slam, in doppio. Mai un acuto in singolare, ma nessuno può dimenticare quella chioma bionda e quel fisico straordinario nella semifinale di Wimbledon 1997.
martedì, 7 Giugno 2016

Tennis – Nessuno tra gli appassionati di tennis si è dimenticato di lei. Ma di lei si ricorda anche chi il tennis lo conosce e lo segue poco. Perché Ana Kournikova è stata una tennista ma è stata anche – forse soprattutto – una stella, un personaggio, una diva da copertina, un sex symbol.

Nata a Mosca il 7 giugno 1981 Ana Sergeevna Kournikova compie oggi 35 anni. Il mondo del tennis l’ha abbandonato da 10 anni, tra il 2006 e il 2007, ma nei dieci anni precedenti è riuscita a conquistare un seguito di pubblico e di sponsor degno delle migliori tenniste della storia.

Magro il suo bottino da singolarista. La Kournikova non ha mai vinto un torneo Wta, mentre buono è il suo bilancio da doppista, con 16 tornei vinti tra cui spiccano due Slam (AusOpen 1999 e 2002). Lei, ad ogni modo, è sempre stata abituata a stupire il mondo. Nel 1997, a soli 16 anni, si spinge fino alla semifinale di Wimbledon. Solo la grazia di un’altra stella come Martina Hingis – tra l’altro sua amica e compagna storica di doppio – spegne le sue ambizioni.

Ma il risultato conquistato all’All England Club è soltanto la conclusione di un cammino trionfale iniziato qualche anno prima. A soli 10 anni Ana si trasferisce con la famiglia negli Stati Uniti, dove si iscrive alla famosa accademia di Nick Bollettieri. A 14 anni, siamo nel 1995, vince il trofeo Bonfiglio, diventa campionessa d’Europa under 18 e anche campionessa del mondo Itf under 18. Nel 1996 raggiunge il quarto turno agli Us Open, venendo battuta da sua maestà Steffi Graf, allora numero 1 del mondo. Partecipa poi alle Olimpiadi di Atlanta e dopo aver stupito il mondo a Wimbledon nel 1997 si affaccia tra le prime venti giocatrici del mondo, prendendosi anche la briga di battere campionesse come Lindsay Davenport, Steffi Graf e Martina Hingis. Nel 2000, dopo un biennio di tennis sicuramente promettente, ma senza mai un acuto degno di nota, tre finali giocate (Miami 1998, Hilton Head 1999, Mosca 2000) diventa numero 8 del mondo, ma non ottiene mai l’acuto decisivo.

Il suo tennis è caratterizzato da una grande facilità di corsa, dalla capacità di attaccare e anticipare bene da fondo campo e da un tocco di palla degno di nota, famosissimi – e fastidiosissimi per le avversarie – restano i suoi dropshot. Purtroppo per lei, il fisico non la supporta nella sua corsa al primo torneo della carriera. Troppi gli infortuni, poco il tempo per allenarsi e rimettersi in sesto tra un acciacco e l’altro. Ana Kournikova gioca tutti e quattro gli Slam soltanto nel 1997 e nel 2000. E nelle stagioni 2003, 2001 e 1996 presenzia soltanto a un major. Dal 2003 non figura più in alcun tabellone principale di torneo, mentre il ritiro ufficiale arriva nel 2006.

Per lei si aprono le porte delle passerelle di moda. Troppo bella Ana Kournikova per restare a casa ed essere dimenticata. Le copertine patinate si moltiplicano, gli stilisti la inseguono e i paparazzi restano appostati sotto la sua porta per beccare lo scoop. Ana diventa definitivamente personaggio da cronaca rosa. Le viene attribuita prima una storia con il giocatore di hockey Pavel Bure, poi con il collega di quest’ultimo Sergei Fedorov. Dal 2001 la russa è fidanzata con il cantante Enrique Iglesias. I due si sono sposati, sempre secondo le cronache mondane, da qualche anno.

La rivista People l’ha inserita tra le 50 persone più belle del globo negli anni 1998, 2000, 2002 e 2003, mentre ESPN.com ha considerato lei e Iglesias come una delle coppie più belle del mondo. Sempre ESPN l’ha inserita anche tra le 25 maggiori sportive non vincenti degli ultimi anni. E con un tocco di ironia si può anche ricordare che alla Kounikova venne intitolato un gioco di tennis per la Playstation. I più maligni diranno che solo in quel caso sarà stata in grado di vincere un torneo importante. Gli appassionati, invece, preferiscono seguirla sui suoi profili social e apprezzarne ancora la bellezza quasi ultraterrena. Buon compleanno Ana.


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