BUON COMPLEANNO ANA

Ventisei anni, una carriera fatta di grandi successi e crolli vertiginosi. Bella e talentuosa Ana Ivanovic spenge oggi le sue candeline esprimendo il desiderio di tornare in vetta al ranking mondiale.
mercoledì, 6 Novembre 2013

Tennis – Talento, eleganza dentro e fuori il campo, ed una carriera vissuta come una montagna russa. Ana Ivanovic oggi 26enne, sfogliando l’album della sua storia tennistica , può rivivere un’altalena emozionale che l’ha vista passare dal top al flop in tempi brevissimi.

Al centro dell’attenzione mediatica, non solo per le prestazioni sportive, la tennista serba ha dovuto spesso rispondere sul campo all’eterno quesito nei suoi confronti: più bella o più brava?

Non sempre il talento tennistico è riuscito a prevalere sulle avversarie, porgendo il fianco al mondo del gossip, che più volte ha oscurato una carriera partita da lontano.

Nata praticamente con la racchetta in mano, Ana, a soli cinque anni decide che la sua vita sarà caratterizzata da quello sport visto in tv e magistralmente interpretato da una certa Monica Seles, in una indimenticabile finale del Roland Garros contro Steffi Graf.

L’amore per il tennis esplode facendo eco alle bombe Nato che assediano la sua Belgrado. Il momento assolutamente difficile del suo paese non le impedisce di coltivare una passione che ben presto diventa un percorso di vita. La mancanza di strutture sportive costringe la giovane Ivanovic ad allenamenti di fortuna, tra un’incursione aerea e l’altra. Si narra che pur di giocare a tennis Ana trasformò anche una piscina svuotata nel suo terreno di gioco.

LE PRIME GIOIE. Gli enormi sacrifici iniziano da subito a dare buoni frutti. Nel 2003 la Ivanovic si affaccia per la prima volta nel circuito mondiale e l’anno successivo è già nella top 100, grazie alle 5 vittorie Itf che le valgono un triplo salto mortale in avanti concretizzato nella scalata di ben 608 posizioni.

Il primo titolo Wta non tarda ad arrivare e nel 2005 a Camberra, Ana può finalmente trasformare le lacrime di dolore versate in passato, in gioia pura. Pochi anni prima nel 2002 infatti, dopo aver subito una eliminazione in un torneo, la giovane 15enne passò quattro ore a singhiozzare nello spogliatoio, convinta di aver deluso il suo manager Dani Holzmann che invece continuerà a starle accanto accompagnandola anche nella scalata al ranking mondiale.

Sempre nel 2005 arrivano i quarti a Parigi ed il raggiungimento a fine anno della posizione numero 20 Wta. L’anno successivo arriva il secondo successo, stavolta a Montreal superando in finale Martina Hings.

LA SVOLTA. Dopo due anni di conferme arriva il momento del salto di qualità. Il 2007 rappresenta per la tennista di Belgrado il punto cruciale di una carriera. Arrivano i primi successi in sequenza: Berlino, Los Angeles e Lussemburgo. Poi la storia, con la finale al Roland Garros che nonostante la sconfitta subita dalla Henin, regala alla Ivanovic un record personale, essendo la prima tennista serba a raggiungere l’atto conclusivo di uno Slam. Dopo aver centrato la semifinale a Wimbledon, nell’agosto dello stesso anno arriva ad un passo dal podio mondiale conquistando la quarta posizione Wta.

LA CONSACRAZIONE. E’ il 2008 l’anno da incorniciare per Ana. Lasciata alla Sharapova la finale di Melbourne, la tennista serba si rifà conquistando Indian Wells a danno della Kuznetsova. Sulle ali dell’entusiasmo la ragazza di Belgrado arriva alla favolosa primavera che le consegna, in un colpo solo, due titoli che valgono una carriera: dominio assoluto al Roland Garros e primo posto nel ranking mondiale.

Il proseguo della stagione tuttavia non è semplice per la nuova numero uno che salta per infortunio le Olimpiadi di Pechino, non riuscendo poi a confermare la leadership mondiale fino a scivolare a fine anno al quinto posto Wta.

DELUSIONE E REAZIONE. Il 2009 non regala grandi gioie alla Ivanovic che, superati gli infortuni non riesce a recuperare del tutto la forma fisica e mentale che l’aveva portata sulla vetta del mondo. I problemi alla caviglia ed al ginocchio caratterizzano la discesa dell’ex numero uno che chiude l’anno con un passivo pesante e la conseguente uscita dalla Top 20.

Stesso discorso per il 2010 che inizia in maniera disastrosa: la caduta sembra non avere fine, ed Ana precipita al 70esimo posto della classifica mondiale.

Metabolizzata la cocente delusione, la Ivanovic rialza la testa nella seconda metà della stagione invertendo il trend negativo con un serie di prestazioni che la portano ad alzare nuovamente un trofeo: dopo due anni di digiuno assoluto Ana riparte da dove aveva lasciato ovvero da Linz.

Il proseguo della carriera non farà registrerà ad oggi altri clamorosi trionfi per la bella tennista di Belgrado che continuerà a stazionare in posizioni meno nobili di una classifica che l’ha vista primeggiare per poco tempo in rapporto al suo talento.

Durante l’estate scorsa ha dichiarato che le manca molto la posizione numero uno Wta e che il suo sogno è quello di poterla conquistare nuovamente. Il nostro augurio, per il suo 26esimo compleanno è quello di realizzare questo sogno già vissuto ed apprezzato.


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