BUON COMPLEANNO ARANTXA SANCHEZ

La prima e unica tennista spagnola a diventare numero 1 del mondo. Quattro titoli del grande slam e tante finali perse contro Steffi Graf. Senza la tedesca la sua bacheca sarebbe sicuramente più grande e piena.
giovedì, 18 Dicembre 2014

Tennis – Barcelona, 18 dicembre 1971. Una data come tutte le altre. No, la data di nascita di Arantxa Sánchez Vicario, una delle tenniste più forti tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90. Quattro titoli del Grande Slam in singolare e sei in doppio, numero 1 del mondo sia in singolare che in doppio. Il suo nome è dal 2007 nella International Tennis Hall of Fame e rimane nell’Albo d’oro di ben 88 altri tornei. Al suo curriculum si aggiungono anche quattro medaglie olimpiche.

Una carriera splendida, dei risultati eccellenti conquistati nell’era di Monica Seles, Gabriela Sabatini e Steffi Graf, tennista con cui la spagnola instaurò una delle più grandi rivalità dell’epoca. Arantxa Sánchez Vicario prende in mano la racchetta alla tenera età di 4 anni e si appassiona alla disciplina seguendo i fratelli Emilio e Javier. Il primo tassello della sua carriera lo mette nel 1989 arrivando in finale al Roland Garros e battendo per la prima volta in carriera l’acerrima avversaria Steffi Graf, che peraltro aveva avuto la meglio nelle tre precedenti occasioni. Primo slam della carriera, prima vittoria contro la Graf e record come tennista più giovane ad aver mai conquistato la l’Open di Francia.

Gli anni successivi sono quelli del dominio di Steffi Graf e Monica Seles, che nel 1990 si accaparrerà il titolo di più giovane vincitrice del Roland Garros. Così Arantxa dà vita a un’importante testa a testa con Gabriela Sabatini per il ruolo di terzo incomodo nella lotta tra la Seles e la Graf. Raggiunge due finali slam, a Parigi nel 1991 e a New York nel 1992. Ma, in entrambe le occasioni, Monica Seles le nega la gioia del secondo major in carriera. Vince in ogni caso sei tornei, tra cui tre Tier I. Agli impegni in singolare si sommano quelli in doppio. I risultati, in questo caso, sono persino migliori. In coppia con Helena Sukova vince infatti gli Australian Open 1992 e gli Us Open 1993 e 1994.

Nel 1993, l’incidente alla Seles e il calo di rendimento della Sabatini lasciano un vuoto importante nel panorama tennistico femminile. E la Sanchez è bravissima a riempirlo, diventando la più accreditata rivale di Steffi Graf. A fine anno arriva in finale al Wta Championship di New York, ma capitola contro la tedesca in quattro set.

Nel 1994 l’atleta di Barcelona vive la sua migliore stagione di sempre. Perde dalla sua bestia nera Graf la finale degli Australian Open. Si rifà poi a Parigi, vincendo il suo secondo Roland Garros in finale contro Mary Pierce. E a settembre si toglie la soddisfazione di battere ancora una volta Steffi Graf in una finale slam, vincendo in tre set a Flushing Meadows.

Il 1995 è l’anno delle finali perse. Arantxa Sánchez Vicario giunge in finale a Melbourne, a Parigi e a Londra, unica finale slam che le manca. Purtroppo, prima Mary Pierce e poi, per due volte Steffi Graf, hanno la meglio sulla spagnola, che alza al cielo il titolo a Melbourne e Londra nel torneo di doppio con la compagna Jana Novotna.

Il 1996 non comincia in maniera brillante come nelle annate precedenti. Arantxa viene eliminata ai quarti di finale degli Australian Open, vincendo ancora una volta il torneo di doppio (in coppia con Chanda Rubin). Si rifà parzialmente al Roland Garros arrivando in finale. Sulla terra di Parigi incontra ancora una volta Steffi Graf perdendo in tre set. E come nella stagione precedente gioca la sua seconda finale a Wimbledon, ma è sempre la tedesca a negarle la gioia più grande. Domanda legittima: se non ci fosse stata Steffi Graf, quanto avrebbe vinto Arantxa Sánchez Vicario?

Gli infortuni della campionessa tedesca nel 1997 aprono un corridoio di successo interessante per la spagnola. Ma, gli anni sono passati anche per lei e il suo momento d’oro sembra giunto alla fine. L’ultimo acuto lo realizza infatti nel 1998, vincendo il suo terzo Roland Garros contro Monica Seles.

Il ritiro ufficiale avviene nel 2002. Arantxa Sánchez Vicario è stata l’unica spagnola ad aver conquistato il numero 1 Wta e per due volte è riuscita a soffiarlo alla sua più tosta avversaria, la Graf. È stata anche capitano di Fed Cup per la sua nazionale.

È stata tennista tenace e determinata. Amatissima dal pubblico per il suo stile combattivo, per l’attitudine a non mollare mai un colpo e a non cedere mai lo scambio alle proprie avversarie, non esitando nemmeno a tuffarsi su palle che sembravano irraggiungibili. Queste caratteristiche l’hanno resa una delle atlete più apprezzate del circus, ma le sono costate anche un dispendio di energie spesso eccessivo che, probabilmente, l’ha penalizzata nei momenti decisivi di alcuni tornei. Si tratta, ad ogni modo, di uno dei nomi storici del tennis moderno. Su questo i dubbi sono veramente pochi. Buon compleanno.


1 Commento per “BUON COMPLEANNO ARANTXA SANCHEZ”


  1. bear2460 ha detto:

    Ulteriore legittima domanda: quanto avrebbe vinto la tedesca senza l’ accoltellamento di Monica? Risposta: senza Gunther e il suo coltello, la bacheca della tedesca sarebbe più piccola e vuota.


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