BUON COMPLEANNO DAVID FERRER

L’attuale numero 6 del mondo compie 32 anni. In carriera ha vinto 21 tornei e perso 22 finali. In bacheca vanta tre Coppe Davis e tante vittorie su terra, cemento e persino erba. Il suo tennis è fatto di potenza, tattica e tanta, tanta corsa. E il suo diritto non perdona.

Tennis – Auguri a uno dei giocatori più volenterosi del circuito maschile, che ha saputo fare dell’agonismo, della tattica e della resistenza fisica le sue doti migliori. Auguri a David Ferrer da Jàvea. Trentadue anni, ventuno titoli vinti e ventidue finali perse per quello che a livello di risultati, costanza di rendimento e classifica si occupa da tempo un rango immediatamente successivo a quello dei Fab Four.

David Ferrer diventa professionista nel 2000, mentre nel 2002 vince il suo primo titolo a Bucarest contro José Acasuso e perde in finale a Umago contro Carlos Moya. Il biennio 2003-05 non gli procura grandi soddisfazioni. Conquista, perdendole rispettivamente da Guillermo Coria e Igor Andreev, le finali di Sopot (2003) e Valencia (2005), ma si impone come uno dei più promettenti specialisti della terra battuta arrivando alle semifinali di altri tornei e raggiungendo anche la top 20 della classifica Atp. In questa fase della carriera riesce anche a stupire battendo David Nalbandian e Guillermo Coria a Umago (2002), Andre Agassi agli Internazionali d’Italia (2003), ancora Nalbandian e Juan Carlos Ferrero a Miami (2005).

Nel 2006 arriva il suo secondo titolo Atp, conquistato in cinque set sulla terra battuta di Stoccarda sempre contro José Acasuso. Da quell’anno David Ferrer ha vinto sempre almeno un torneo a stagione tranne che nel 2009 (in cui peraltro ha giocato due finali). Affronta il 2007 da protagonista anche sul veloce. Vince a Bastad sulla terra, ma anche ad Auckland e Tokyo sul cemento. Dopo una buona estate americana vive da primo attore anche gli Us Open, spingendosi fino alla semifinale. Perde da Novak Djokovic ma si aggiudica l’ingresso nella top ten Atp (8). Il momento di grazia sul veloce si protrae fino all’ultimo atto della stagione. Nell’allora Master Cup di Shanghai batte persino Rafael Nadal nel round robin, arrivando senza grinze in finale e conquistando la quinta posizione Atp. Purtroppo le sua ambizioni si scontrano con quelle di Roger Federer che lo batte nettamente (2-6, 3-6, 2-6).

Nel 2008 David Ferrer vince sull’amata terra battuta di Valencia battendo Nicolas Almagro. Ma poi arriva anche il primo trofeo sull’erba di Hertogenbosch, dove batte in finale Marc Gicquel in due set. Il terzo titolo dell’anno glielo nega Rafael Nadal sulla terra di Barcelona. Tuttavia, Ferrer vive da protagonista (anche se non assoluto) la stagione di Coppa Davis che culmina con la vottoria dell’Insalatiera ad opera di una Spagna orfana di Rafael Nadal. Nella finale, giocata a Mar De Plata contro l’Argentina, David perde il primo punto nel match di singolare contro Nalbandian, ma le prestazioni di Feliciano Lopez e Fernando Verdasco consentono alla Spagna di alzare al cielo la il trofeo.

La nazionale spagnola si ripete in Davis anche l’anno successivo. Questa volta, però, David Ferrer si fa trovare pronto all’appuntamento. Si gioca a Barcelona e nel secondo match singolare l’attuale numero 6 del mondo batte Radek Stepanek 8-6 al quinto dopo essere stato in svantaggio di due set e consente alla Spagna di ottenere il secondo punto. Infine, mette il sigillo sulla finale battendo in due set Lukáš Dlouhý nell’ultimo match singolare che ha valore puramente simbolico. La sua stagione individuale, invece, non è esaltante. Non conquista nessun titolo e perde due finali (Dubai e Barcelona).

Nel 2010 vince ad Acapulco e Valencia, rispettivamente contro Marcel Granollers e Juan Carlos Ferrero. Quest’ultimo lo batte però  nella finale di Buenos Aires. Ma il 2010 è anche l’anno della prima finale raggiunta in un Master 1000. La superficie è la terra battuta e lo scenario è quello del Foro Italico. Ferrer raggiunge la finale battendo, tra gli altri, Jo Wilfred Tsonga, Andy Murray e Fernando Verdasco. In finale trova l’implacabile Rafael Nadal, che lo batte in due set.

Il biennio 2011-2012 è ricco di soddisfazioni e porta Ferrer verso un nuovo livello di tennis e verso nuovi miglioramenti di classifica e gioco. Nel 2011 porta a casa altri due tornei (Auckland e Acapulco) e raggiunge il suo miglior risultato in uno slam dal 2007 conquistando la semifinale a Melbourne. Perde anche quattro finali, due delle quali sono gli ultimi atti dei Master 1000 di Monte Carlo (contro Nadal) e Shanghai (contro Djokovic). E a fine anno vince la sua terza Coppa Davis batetndo in finale l’Argentina. Nel 2012 il saldo finali vinte/perse è decisamente diverso. Si tratta del suo anno migliore quanto a risultati. David Ferrer conquista Auckland, Buenos Aires, Acapulco, Hertogenbosch, Bastad e Valencia e mette la ciliegina sulla torta nel Master 1000 di Parigi Bercy a stagione quasi finita. In mezzo c’è la sconfitta in finale a Barcelona contro Nadal, i quarti di finale a Wimbledon e la semifinale agli Us Open. La sua Spagna, però, deve rinunciare alla Davis, che va alla Repubblica Ceca nella finale di Praga.

Il 2013 è un anno di maggiore tranquillità dal punto di vista degli impegni. David Ferrer si concentra maggiormente sugli slam confermando comunque i titoli di Auckland e Buenos Aires. I suoi risultati sono comunque soddisfacenti. Le finali raggiunte e purtroppo perse sono sette e tra queste ci sono quella del Master di Miami, persa da Andy Murray, quella del Roland Garros, persa da Rafael Nadal e quella di Parigi Bercy, persa da Novak Djokovic. Buoni risultati anche negli slam con i la semifinale di Melbourne e i quarti di Wimbledon. In estate conquista la terza posizione nel ranking Atp rompendo il dominio del Fab Four che durava ormai da alcuni anni. In questo scorcio iniziale di 2014 i risultati sembrano non arrivare. È probabile che dopo anni di battaglie e di duri allenamenti il giocatore residente a Valencia stia tirando un attimo i remi in barca. L’unica vittoria David Ferrer l’ha ottenuta a Buenos Aires, affermandosi per la terza volta in terra Argentina. La stagione sulla terra è appena cominciata e Ferrer non vorrà sicuramente deludere le aspettative dei suoi tifosi. Buon compleanno!!!


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