BUON COMPLEANNO MARCELO RIOS

Marcelo Rios compie 39 anni. È stato esempio di come si possa diventare numero 1 senza vincere nemmeno uno slam. È stato ed è tuttora un personaggio sopra le righe, un cattivo che forse al tennis attuale manca.
venerdì, 26 Dicembre 2014

Tennis  – Primo e unico tennista sudamericano a diventare numero 1 Atp da quando fu introdotta la classifica nel 1973. Primo e unico tennista a farlo senza mai vincere un major. Primo e unico tennista sudamericano a vincere tutti e tre i Master Series sulla terra battuta (Monte Carlo, Roma e Amburgo ai suoi tempi). Marcelo Rios ha scritto pagine importanti del tennis latinoamericano, suo malgrado anche in negativo.

Il cileno comincia a giocare molto tardi, all’età di 11 anni, dopo aver provato a giocare a calcio. Approda all’accademia di Nick Bollettieri e si fa notare per l’estrema facilità a colpire la palla con timing e coordinazione. Il suo talento viene apprezzato anche da John McEnroe, ma i suoi comportamenti dal campo fanno parecchio discutere.

Colpisce, in maniera particolare, il suo rapporto di amore e odio con il pubblico. Marcelo Rios non è tennista con la faccia da bravo ragazzo. Sono più le volte in cui rifiuta di firmare un autografo a un fan che quelle in cui decide di regalare un sorriso ai propri tifosi. I suoi atteggiamenti in campo non sono certo migliori e gli valgono spesso richiami e multe. Le sue visite nei locali della movida sono accompagnate da liti e risse. Celebre l’episodio che nel 2001 porta al suo arresto. Si giocano gli Internazionali d’Italia e El Zurdo de Vitacura ringrazia un tassista con un pugno in faccia e si permette anche di opporre resistenza alle forze dell’ordine giunte sul posto per sedare gli animi.

La sua vita sentimentale non è certamente più serena. Tre mogli e due divorzi alle spalle, spesso caratterizzati da vicende non belle da raccontare ai nipotini. Per informazioni chiedere alla sua seconda moglie, scaraventata fuori dall’auto in corsa.

Insomma, un curriculum da bullo, non da tennista. Eppure, in tutto questo, Marcelo El Chino Rios riesce a ottenere sui campi da tennis ottimi risultati e si ritaglia uno spazio di grande prestigio nell’elitè tennistica mondiale.

Il suo tennis si basa sul diritto mancino e su un solido rovescio bimane. Il cileno impressiona anche nei pressi della rete, portando a casa punti con facilità in barba alla tradizione sudamericana. La sua altezza (175 cm) non gli impedisce una ottima spinta con il servizio. Ma la sua capacità più importante è l’anticipo. Marcelo Rios è maestro nel capire le intenzioni dell’avversario e anticiparne i colpi.

La terra e il cemento sono le sue superfici preferite, quelle su cui otterrà le più grandi soddisfazioni della carriera. Odiatissima l’erba, di cui dice  – parole sue – “è buona per le mucche e per il calcio, ma non per il tennis”.

Fa il suo ingresso nella top 25 nel 1995 vincendo a Bologna, Amsterdam e Kuala Lumpur. Nel 1996 è già top ten e nel 1997 comincia a fare sul serio vincendo il Master di Monte Carlo. Il 1998 è l’anno più importante e positivo della carriera. Rios diventa numero 1 del mondo mettendo fine all’era Sampras. Realizza la doppietta Indian Wells-Miami, battendo rispettivamente Greg Rusedski e Andre Agassi. Porta a casa anche gli Internazionali d’Italia dopo l’abbandono di Albert Costa in finale. In tutto vince sette delle otto finali disputate. L’unica sconfitta nell’ultimo atto di un torneo la subisce agli Australian Open contro Petr Korda. A fine anno batte ancora Andre Agassi nella finale della Grand Slam Cup di Monaco di Baviera.

Al di là della mentalità non proprio facile, il nemico peggiore per El Chino è il suo fisico. Il mal di schiena lo comincia a tormentare durante le partite più lunghe e ne pregiudica le prestazioni in tutto il 1999. Arrivano interventi chirurgici e acciacchi di ogni tipo che gli impediscono di fatto di mantenere la posizione in classifica e di continuare a esprimere un tennis competitivo.

Così nel 2004, a soli 29 anni, Marcelo Rios si ritira dal tennis agonistico e nel 2006 debutta nel Champions Tour. Lo spirito rimane quello di un bad boy e la sua presenza genera polemiche per la troppo giovane età. Chiude l’annata con un record di 25 vittorie consecutive e con il numero 1 in tasca. Questo risultato gli permette di stabilire ancora un record Marcelo Rios è l’unico tennista ad aver militato nella prima posizione del ranking Junior, Professionista e Senior. Buon compleanno Chino. 


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