AUGURI MARIANO PUERTA, “GREGARIO” SCOMODO E CONTROVERSO

L'ex tennista argentino, squalificato due volte per doping e capace di raggiungere la finale del Roland Garros nel 2005, compie 39 anni
martedì, 19 Settembre 2017

TENNIS – Ci sono giocatori che passano alla storia del tennis per i successi ottenuti nel corso della loro carriera, altri invece lo fanno per motivi diversi, certamente meno “nobili”, che però gli assicurano ugualmente un posto tra i ricordi indelebili di questo sport. E’ il caso di Mariano Puerta, il tennista argentino che fu capace di raggiungere la finale del Roland Garros del 2005 (persa poi da Nadal) ma anche di beccarsi due squalifiche per doping che gli sono valse la carriera e la reputazione.

L’ex tennista di Cordoba soffia oggi sulle sue prime 39 candeline, e dopo aver sperato di diventare capitano di Coppa Davis dell’Argentina (sogno che ha dovuto riporre nel cassetto molto presto) deve fare i conti con una realtà che lo ha visto finire persino in bancarotta, al punto da costringerlo addirittura a restituire il “prize money” della finale di Parigi, eppure gli inizi della sua parabola tennistica facevano ben sperare. Puerta infatti, dopo il passaggio tra i professionisti avvenuto nel 1997, l’anno dopo ha collezionato subito il primo titolo Atp sulla terra rossa di Palermo, al quale ha fatto seguire il successo ottenuto nel 2000 a Bogota, in Colombia, ma la stagione che lo ha portato alla ribalta, dopo un infortunio al polso che nel 2001 lo aveva costretto a stare lontano dai campi di gioco per cinque mesi, è stata sicuramente quella del 2005, sia nella buona che nella cattiva sorte. L’anno prima era arrivata la prima squalifica per doping (nove mesi di stop a causa di un controllo nel quale era stato positivo al clembuterolo), nel 2005 però sembrava tornato più forte di prima, tanto che giocò la finale del torneo di Buenos Aires, vinse il suo terzo titolo Atp in aprile a Casablanca e raggiunse, come detto, l’atto conclusivo del Roland Garros, ma c’era ancora qualcosa che non andava.

Nel controllo antidoping effettuato dopo la finale di Parigi infatti è risultato positivo ad un’altra sostanza proibita (l’etilefrina) e la squalifica a vita è scattata automaticamente come da copione per i recidivi, segnando la fine di una carriera che, proprio grazie ai risultati ottenuti in quel 2005 lo aveva visto salire fino alla posizione numero 9 del ranking mondiale. Puerta comunque, dopo una serie di appelli, a due anni di distanza dalla squalifica è riuscito a tornare in campo e ha provato a risalire la china iniziando a giocare tornei minori in Sudamerica, ma i risultati non sono stati quelli sperati e dopo pochi mesi è arrivato il ritiro ufficiale dal tennis giocato. Ovviamente non c’è stata nessuna conferenza stampa e nessuna partita di addio tra gli applausi dei tifosi, ma nel giorno del suo compleanno non si può non fare gli auguri ad uno dei personaggi più controversi della storia del tennis, che verrà ricordato soprattutto per le due squalifiche per doping ma anche per essere riuscito a strappare un set a Nadal in una finale giocata nel regno dello spagnolo qual è il Roland Garros.

(Nella foto Mariano Puerta – www.zimbio.com)


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