BUON COMPLEANNO NOVAK DJOKOVIC

Il tennista nato a Belgrado ha vinto in carriera sei prove del Grande Slam, 19 Master 1000, tre Atp Finals e una Coppa Davis. Un giocatore dal cuore grande, come dimostra la donazione dell’intero premio vinto agli Internazionali d’Italia alle popolazioni colpite dall’alluvione in Serbia e Bosnia.
giovedì, 22 Maggio 2014

Tennis – Uno dei giocatori più in forma del momento, uno dei giocatori più forti di sempre, sicuramente uno dei tennisti che hanno vinto e che vinceranno ancora molto nel circuito Atp. Questo è Novak Djokovic, ma non solo. Oggi è il giorno del suo 27° compleanno, ma si celebrano le gesta di un ragazzo dal cuore grande dalla classe immensa.  Sì, perché Nole, nato a Belgrado nel 1987, fa notizia negli ultimi giorni non solo per la vittoria degli Internazionali d’Italia, ma soprattutto per l’attaccamento al suo paese e per il fatto di aver devoluto interamente il premio vinto al Foro Italico in favore delle popolazioni di Serbia e Bosnia, colpite dalla tremenda alluvione della settimana passata.

Questo è il Novak Djokovic uomo. Un ragazzo che ha dovuto abbandonare il proprio paese in tumulto alla fine degli anni ’90 per giocare a tennis. Un ragazzo che però al proprio paese è rimasto assolutamente legato tanto da aver organizzato persino un torneo di tennis nella sua Belgrado. La Serbia nel cuore.

Poi c’è il Djokovic sportivo. Un tennista, come detto, tra i più in forma del momento e tra i più forti della storia. Sei slam vinti in carriera, quattro Australian Open (tre consecutivi tra il 2011 e il 2013 e poi nel 2008), un’edizione di Wimbledon e uno Us Open (entrambi nel 2011). Nole ha quindi fatto conoscenza con la ribalta internazionale e con la top ten della classifica quasi in tenera età. Nel 2007, a 20 anni non ancora compiuti, fa finale a Indian Wells e vince a Miami il suo primo Master 1000, diventando il più giovane tennista di sempre a vincere a Key Biscane. In estate ottiene poi il suo secondo successo di rilievo, vincendo a Montreal e battendo Andy Roddick, Rafael Nadal e in finale Roger Federer. Lo svizzero lo batterà poi a New York, nella prima finale slam disputata. Il 2007 diventa così l’anno dell’ingresso nella top ten. Da allora Novak Djokovic non vi è mai uscito.

Miami e Montreal sono i primi due Master di un totale di 19 vinti in carriera dal tennista residente attualmente a Monte Carlo. Ma The Djoker detiene anche il record di cinque Atp Master vinti nello stesso anno. Nel 2011 ha portato a casa la corona a Indian Wells, Miami, Madrid, Roma e Montreal.

Il discorso, però, non si conclude qui. La storia di Novak Djokovic nel circuito Atp è anche fatta di vittorie nei tornei del Grande Slam. Il primo successo arriva nel 2008 in quell’Australian Open che risulta essere il torneo più amato dal tennista di Belgrado. Nole elimina in sequenza Benjamin Becker, Simone Bolelli, Sam Querrey, Lleyton Hewitt, David Ferrer e sua maestà e campione uscente Roger Federer senza perdere nemmeno un set. La finale contro Jo Wilfred Tsonga lo vede in difficoltà solo nel primo set. Djokovic alza al cielo il suo primo Major. Dopo questa vittoria ci si aspetta naturalmente grandi cose dal tennista di Belgrado, che nel frattempo si è issato al numero 3 del ranking Atp. Tuttavia le attese non vengono soddisfatte. Almeno non al 100%. Le vittorie continuano ad arrivare, ma lo strapotere di Rafael Nadal e Roger Federer, soprattutto negli Slam, rendono la strada verso il vertice delle classifiche di Djokovic sempre più dura e accidentata. Una prima consolazione arriva nel 2010 con la vittoria in Coppa Davis della sua Serbia.

Ma la consacrazione assoluta arriva nel 2011. A inizio anno Nole fa il bis a Melbourne in finale contro Andy Murray in tre set. Poi arrivano le vittorie anche a Wimbledon e New York, in finale sempre contro Rafael Nadal che gli consentono di diventare il sesto giocatore dell’era Open a vincere tre slam in una sola stagione. Il numero 1 Atp, ottenuto a Wimbledon, è la conferma di un’annata straordinaria, che gli porta in bacheca i già citati 5 Master e che gli consente di stabilire una striscia di 43 vittorie consecutive (contando anche la parte finale della stagione 2010).

Quelle del 2012 e del 2013 sono annate in leggera flessione rispetto ai record del 2011. Novak Djokovic vince in entrambe le stagioni l’Australian Open, ma a fine 2013 perde il numero 1 del mondo in favore di Rafael Nadal. Ottiene comunque altre importanti vittorie come il Master di Miami, Toronto, Pechino, Shanghai e le Atp Finals di Londra nel 2012 e ancora Monte Carlo, Pechino, Shanghai, Parigi Bercy e le Atp Finals per la seconda volta consecutiva nel 2013 (dopo la vittoria ottenuta anche nel 2008). Anche il 2014 sembra non iniziare bene per il tennista serbo con l’eliminazione ai quarti di finale a Melbourne ad opera di Stanislas Wawrinka. Ma gli sviluppi della stagione gli danno ancora una volta ragione. Novak conquista la doppietta Indian Wells-Miami e vince anche a Roma candidandosi seriamente alla vittoria dell’unico slam che gli manca in carriera, il Roland Garros e mettendosi nelle condizioni di stabilire ancora una volta il record di 5 Masters 1000 in una stagione.

Questo è Novak Djokovic, un giocatore dotato di colpi solidissimi da fondo campo, un giocatore che ha fatto della coordinazione e della flessibilità muscolare una delle sue armi migliori, adeguatamente coadiuvate da un rovescio bimane di rara potenza e precisione, da un diritto sicuro, da un servizio efficace e da una risposta al servizio fra le migliori del circuito. L’attuale collaborazione con Boris Becker sta portando il serbo a maggiori scorribande a rete e a una maggiore sicurezza nel gioco di volo. Djokovic rimane uno dei giocatori più completi del mondo, destinato a occupare ancora la posizione numero 1 del ranking e a contendere a Rafael Nadal & co. la vittoria dei prossimi tornei Atp e Grand Slam. Buon compleanno Nole.


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