BUON COMPLEANNO VICTORIA AZARENKA

La tennista bielorussa ha vinto due titoli del Grande Slam più atre quindici prove del circuito Wta. È stata numero 1 del mondo e vanta in bacheca il bronzo olimpico di Londra nel singolare e l’oro nel doppio misto.
giovedì, 31 Luglio 2014

Tennis – Venticinque anni oggi per una delle tenniste più forti e vincenti del circuito Wta. Victoria Azarenka è nata a Minsk, in Bielorussia, ha vincitrice di due prove del Grande Slam e altri 15 tornei nel singolo. Nel doppio, invece, vanta la vittoria di 8 tornei tra cui due slam nel doppio misto cui si aggiunge l’oro olimpico a Londra 2012 in coppia con Max Mirny.

Aza, come viene chiamata dai suoi sostenitori, prende per la prima volta la racchetta alla tenera età di sette anni. La madre lavora in un impianto sportivo per il tennis e il contatto con lo sport diventa facile per la piccola Victoria. Nasce la passione e a 15 anni la va in Spagna dove si ferma per un anno. Successivamente emigra negli Stati Uniti, in Arizona, prima di trasferirsi definitivamente a Monte Carlo nel 2012.

Percorre i primi passi nel circuito Itf nel 2003, lavorando duro ma non impressionando particolarmente. Il suo percorso di maturazione non è privo di difficoltà, ma nel 2005 arrivano i primi risultati importanti. I quarti di finale a Redding, la finale ad Augusta e la semifinale al Tunica Resort le consentono di entrare nelle prime 300 del ranking Wta. Dopo alcuni tentativi di falliti, a settembre dello stesso anno arriva la prima qualificazione per un torneo Wta, a Calcutta. E infine arriva la semifinale nel torneo Tier III di Guangzhou. L’anno si chiude anche con i titoli juniores conquistati agli Australian Open e a Wimbledon.

Il 2006 è l’anno delle prime partecipazioni ai tornei del Grande Slam. Victoria Azarenka si qualifica per il main draw a Melbourne e Parigi, venendo eliminata però al primo turno. A Wimbledon è ammessa direttamente al tabellone principale, ma anche in questo caso viene sconfitta al primo incontro. Agli Us Open arriva la prima vittoria in un major. Al primo turno Aza sconfigge quall’Anastasia Myskina che l’aveva battuta sia a Miami che a Roma. Chiude l’anno al numero 92 Wta.

Nel 2007 raggiunge la prima finale Wta al torneo di Estoril, ma perde da Greta Arn. A metà stagione entra per la prima volta tra le prime 50 giocatrici del mondo. Raggiunge poi il terzo turno a Wimbledon e il quarto agli Us Open dopo aver superato Martina Hingis con un netto 6-0 al terzo set. In Lussemburgo arriva la prima vittoria contro una top ten, Nadia Petrova. Il 2008 prosegue sulla falsariga del 2007, ma la prima vittoria in Wta non arriva ancora. I suoi risultati negli Slam sono nella media degli anni precedenti, ma colpisce in particolare la finale persa contro Ni La nel Tier III di Gold Coast. Victoria Azarenka è in vantaggio di un set e di un break, ma riesce nell’impresa di perdere la partita a causa di un crollo di nervi che si ripercuote sul suo gioco.

Il 2009 è l’anno della svolta. La Azarenka inizia la stagione vincendo a Brisbane e ottenendo quindi il suo primo titolo Wta. Arrivano poi le vittorie a Memphis e a Miami, rispettivamente contro Caroline Wozniachi e Serena Williams. Nei major fa quarto turno in Australia, quarti di finale a Parigi e Londra e terzo turno agli Us Open. A fine anno disputa per la prima volta in carriera il Wta Tour Championship, ma viene eliminata al round robin.

Nel 2010 Victoria Azarenka gioca quattro finali, con un bilancio di due vittorie e due sconfitte. Gli allori arrivano a Stanford, contro Maria Sharapova e a Mosca, contro Maria Kirilenko. Le delusioni contro Venus Williams, a Dubai e contro Ekaterina Makarova sull’erba di Eastbourne. È un anno caratterizzato anche da alcuni problemi fisici. La stagione sulla terra è compromessa a causa di un infortunio nella Family Circle Cup. A settembre Aza sviene durante il match degli Us Open contro Gisela Dulko e a Pechino si ritira al secondo turno. A fine anno, la sua seconda partecipazione al Wta Tour Championship si conclude con la seconda eliminazione consecutiva al round robin.

Nel 2011 la sua scalata ai vertici del tennis mondiale subisce un’accelerazione progressiva. Sono tre i titoli conquistati (Miami, Marbella, Lussemburgo). Ad essi si aggiungolo le finali di Madrid e del Wta Championship Tour di Istanbul e la prima semifinale slam raggiunta Wimbledon.

Il 2012 è l’anno della consacrazione definitiva della bielorussa. Sono sei i tornei vinti e tre le finali perse. A gennaio vince a Sydney e chiude il suo fantastico mese australe a Melbourne con la prima vittoria in un torneo del Grande Slam e il numero 1 Wta. Tra febbraio e marzo si aggiudica i tornei di Doha, Indian Wells e Pechino, mentre a ottobre vince a Linz. In mezzo ci sono le finali perse a Stoccarda, Madrid e Flushing Meadows, la medaglia di bronzo nel torneo olimpico di Londra 2012 e l’oro nel doppio misto.

Il suo momento magico prosegue anche nel 2013, con il bis agli Australian Open contro Na Li e la vittoria a Doha contro Serena Williams. Perde il numero 1 in classifica Wta per soli 40 punti proprio dopo aver battuto l’americana nella finale del torneo qatariota. Un infortunio alla caviglia ne influenza le prestazioni nei mesi successivi, ma non le impedisce di giocare la finale agli Internazionali d’Italia, dove perde da Serena Williams. Victoria si presenta poi al Roland Garros, dove raggiunge la semifinale venendo battuta da Maria Sharapova. A Wimbledon non scende nemmeno in campo al secondo turno contro Flavia Pennetta a causa di un altro infortunio. Ad agosto vince a Cincinnati battendo in finale la minore delle sorelle Williams. Serena si vendica nella finale degli Us Open, la seconda consecutiva per entrambe le tenniste, negando alla bielorussa la seconda vittoria nella stagione in un major.

A gennaio 2014 Aza ritrova in finale l’acerrima rivale Serena Williams. Succede a Brisbane e l’esito è quello della finale degli Us Open. Si presenta poi agli Australian Open da favorita, ma perde ai quarti di finale contro Agnieszka Radwanska. A Indian Wells perde al secondo turno a causa di un’infiammazione al piede destro. Rientra dopo tre mesi a Eastbourne, ma viene sconfitta da Camila Giorgi. Viene poi eliminata al secondo turno di Wimbledon, mostrando una condizione non ancora perfetta. Il suo 2014, è evidente, non è il migliore anno della carriera comunque importante di Vicoria Azarenka. La bielorussa, però, ha ancora davanti molte stagioni e se gli infortuni le daranno tregua potrebbe continuare a recitare un ruolo da attrice protagonista nel circuito Wta. Intanto, buon compleanno.


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