‘NOLE’, POSSIBILITÀ DI GRANDE SLAM?

Dopo i primi cinque tornei si può già fare un piccolo bilancio del 2012 di Novak Djokovic, scattato in maniera peggiore rispetto alla passata stagione. Cosa attenderci dal numero uno nei prossimi mesi?
martedì, 24 Aprile 2012

Inutile nasconderlo: nonostante sia solo all’inizio, il 2012 del numero uno del mondo Novak Djokovic non ha sin qui ricalcato l’incredibile stagione passata. Nel 2011 il serbo non perse sino a giugno, vincendo quarantadue partite di fila (valevoli sette titoli), mentre quest’anno ne ha già perse tre in cinque appuntamenti, e anche agli Australian Open, dove ha dato l’ennesima dimostrazione di forza, ha sofferto molto più dell’anno scorso, conquistando gli ultimi due match di misura al quinto set. Poi gli inattesi kappaò di Dubai e Indian Wells, i segnali di ripresa con il successo a Miami e la severa sconfitta subìta nella finale di Montecarlo. Tuttavia, come già detto e ripetuto nei giorni scorsi, quest’ultima battuta d’arresto è quasi esclusivamente figlia di motivi extratennistici e perciò ha un valore molto relativo. Ma quali sono le reali possibilità del tennista di Belgrado per questa stagione? Dopo la vittoria di Melbourne si parlava addirittura di Grande Slam, ma, anche se ancora possibile, è difficile che il serbo ce la possa fare. Forse la sua grande occasione l’ha fallita nel 2011, e, alla luce del fatto che non ci sono mai riusciti nemmeno Rafael Nadal e Roger Federer (e tanti altri prima di loro), viene difficile pensare che ci possa riuscire lui.

Per assurdo, centrare il Grande Slam vero e proprio o limitarsi al ‘solo’ Career Grand Slam (che per lui significherebbe vincere a Roland Garros), appaiono due compiti di difficoltà quasi simile, in quanto in entrambi i casi lo scoglio principale sarebbe proprio il torneo parigino. E Djokovic lo può vincere? Difficile, ma forse non impossibile. Complice l’ambitissimo torneo Olimpico di Londra, non sarebbe una sorpresa vedere Roger Federer non dare troppa attenzione a uno dei due Major antecedenti i Giochi, per evitare di arrivare con le pile scariche a uno degli appuntamenti che ancora mancano nel suo invidiabile palmares. Fra i due tornei, quello che rischia di venire leggermente trascurato (per motivazioni e superficie) è ovviamente il Roland Garros, e la cosa non può che far piacere a Djokovic, la cui striscia di successi dello scorso anno venne interrotta proprio dallo svizzero, che lo superò in semifinale al termine di uno dei suoi match migliori, obbligandolo a rimandare i propri sogni di gloria. Ragion per cui avere un avversario in meno (specialmente se si chiama Federer) non è certo un danno, e, anche se sono tutte supposizioni, non ci sarebbe da stupirsi se ciò succedesse per davvero. Tuttavia, almeno sulla terra battuta, l’avversario più temibile si chiama Nadal, e se vorrà mettere le mani sulla Coppa dei Moschettieri, Novak dovrà molto probabilmente avere la meglio sul maiorchino. Una cosa avvenuta per sette volte consecutive prima di Montecarlo ma che rimane comunque difficilissima, in quanto non va dimenticato che sulla terra il campione in carica dei French Open ha perso un solo match al meglio dei cinque set in quasi dieci anni di carriera.

E qualora Djokovic riuscisse a compiere l’ennesima impresa e vincere pure a Roland Garros? In quel caso le sue quotazioni di Grande Slam salirebbero parecchio, perchè sia a Wimbledon che agli Us Open ha vinto anche lo scorso anno, e ha tutte le carte in regola per ripetersi. Ma è presto per guardare così avanti, e conviene pensare tappa dopo tappa. Delle indicazioni attendibili sulle reali possibilità di Novak in vista di Parigi ci verranno fornite dai prossimi due Masters 1000, dove per lui sarà più importante spendere parecchie energie ma vincere il torneo e tornare a mostrarsi superiore, che risparmiarne in vista della kermesse parigina ma venir precocemente eliminato. E questo Djokovic lo sa, perché nella sua bagarre con Nadal è molto più importante l’aspetto mentale di quello fisico, perché sono entrambi dei super atleti, e difficilmente arrivano a corto di ossigeno agli appuntamenti importanti. Ora a livello psicologico ‘Rafa’ si è sbloccato, riuscendo finalmente a vincere col rivale dopo varie sconfitte, tenendo saldo il regno monegasco e battendo altri record, ed è quindi necessario tornare subito a batterlo, per riprendere le distanze e mostrare che le gerarchie duramente stabilite nella passata stagione sono ancora valide.


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