CAMPIONI IN ERBA: ELINA SVITOLINA

Andiamo a conoscere la 19enne promessa ucraina Elina Svitolina: carattere deciso e talento da vendere. Cosa dobbiamo aspettarci da lei?
martedì, 8 Aprile 2014

Tennis. Come può nascere la storia di una tennista di successo? Si fa presto a passare da predestinati a fenomeni per caso, ma l’importante, in fondo, è che ci siano tutti gli elementi buoni per capire chi ci sta davanti e come si sia potuta avventurare fin dove si trova adesso. La storia di Elina, ucraina nata ad Odessa ormai 19 anni fa, è la classica novella fatta di tenacia e di un pizzico di fortuna, di voglia di rivalsa e di tanto lavoro, il tutto condito da un pizzico di talento, che non guasta mai.

 “Il tennis? E’ una questione di famiglia; mio fratello Julian, che ha nove anni più di me, giocava a tennis ed i miei genitori mi portavano sempre a vederlo giocare. Quando giocava, l’attenzione dei miei genitori era sempre rivolta verso di lui. Quindi guardai molto mio fratello giocare e decisi di iniziare anche io, per riuscire a stupire i miei genitori come aveva fatto lui, e naturalmente per essere meglio di lui!” rivela la Svitolina a wtatennis.com.

Cresciuta con le foto di Agassi e Federer sul comodino accanto al letto, Elina si è ben presto distinta a livello agonistico juniores, passando rapidamente da N.832 ITF a N.1 in soli due anni, grazie anche alla splendida vittoria al Roland Garros Juniores, arrivata battendo in finale la ostica tunisina Ons Jabeur. Il salto nel professionismo per molti è difficilissimo da gestire, con le qualità tecniche che devono migliorare esponenzialmente, il fisico che cambia così come lo stile di gioco, e il fattore psicologico che inizia ad avere un ruolo fondamentale, dalla resa sul singolo punto alla gestione di un match o di un torneo portato fino in fondo.

Proprio il 2010, anno della vittoria a Parigi, la vede passare tra i professionisti, con tante ambizioni e una volontà d’animo che butterebbe giù le porte. Al “Pronti?Via!” riesce a raggiungere la finale a Kharkiv, dove vive, e dopo aver battuto Nadya Kichenok (ne sentiremo parlare!), si arrende alla sorella gemella di quest’ultima, Lyudmyla, in finale. Dopo una serie di risultati decisamente positivi, nel 2011 arrivano altre vittorie molto importanti: si porta a casa il 10.000$ di Istanbul e, qualche mese dopo, in due settimane di tornei a Lagos in Nigeria, conquista una semifinale e addirittura una vittoria in finale contro la più quotata Donna Vekic. Si passa al 2012 con la consapevolezza che la piccola Elina sta crescendo sempre di più e che i successi di un profilo più alto saranno solo questione di tempo. Arriva un’altra semifinale al 50.000$ di Ankara (fuori dalla Mladenovic), una finale a Tyumen in terra russa (persa dalla padrona di casa Yulia Putintseva) e una a Tessenderlo, oltre al successo ottenuto a La Marsa, Tunisia, in finale con la Shinikova.

Vince a Telavi, in Georgia, in finale sulla connazionale Lesia Tsurenko, e per i tornei minori sarebbe a posto così, ma quando tenta di salire di livello, si trova davanti grandi difficoltà portatele dal sorteggio del tabellone: Al Roland Garros ed a Wimbledon, rispettivamente al secondo turno e poi al primo, si vede accoppiata con la temibile spagnola Garbine Muguruza Blanco, che entrambe le volte riesce ad avere la meglio in due set. Si fa notare superando il tabellone di qualificazione agli U.S.Open, ma il draw è letale: Ana Ivanovic, N.12 del seeding, che le lascia appena 5 games. Forse non è ancora arrivato il momento per il grande salto, ma ci siamo quasi: ad inizio 2013 vince ancora a Eliat, in Israele, sia in singolare che in doppio (partnership con Alla Kudryavtseva) e fa semifinale a Calì in Colombia nel suo primo 125K series, sconfitta da Catalina Castano (a lei mandiamo i migliori auguri nella sua lotta contro un cancro al seno, n.d.R.).

 Una serie di primi turni persi le fa capire cosa serva a fare davvero il salto di qualità, dandole la necessaria esperienza per affrontare i suoi successivi impegni che, come vedremo, daranno risultati decisamente migliori. Dopo aver perso al primo turno a Wimbledon con la Bartoli (poi vincitrice finale), si issa fino in semifinale a Bad Gastein dove viene sconfitta dalla ceca Hlavackova e vince il 75.000$ di Donetsk sconfiggendo la Babos in una battaglia interminabile conclusasi con il risultato di 3-6 6-2 7-6(9). La settimana successiva è di quelle che non si scordano facilmente: arriva la prima vittoria nel circuito WTA al torneo International di Baku in Azerbaijan, durante il quale perde un set al primo turno che sarà poi l’unico in tutta la manifestazione. A fine anno, in virtù del ritiro della Kirilenko per infortunio e grazie al successo di Baku, Elina riesce a prendere parte al Tournament of Champions 2013 dove però sarà costretta a cedere in entrambi i match disputati, vista anche la superiorità delle avversarie, la russa Pavlyuchenkova e la rumena Halep che poi vincerà il torneo.

Il resto è storia recente: con l’ingresso tra le prime 60 giocatrici del mondo, la Svitolina prenderà parte a molti tornei partendo direttamente dal main draw, e riuscirà a battere avversarie del calibro di Dominika Cibulkova, Kurumi Nara, Varvara Lepchenko, Roberta Vinci, Svetlana Kuznetsova e la canadese Eugenie Bouchard. Inoltre, con i quarti conquistati nell’appena trascorso torneo di Key Biscayne, l’ucraina si è attestata N.35 del mondo, suo best ranking. Dove potrebbe arrivare, quando e come resta un rebus irrisolvibile per adesso, con la strada alle Top10 piena di insidie e di atlete fortissime con cui misurarsi a tempo pieno. Con uno sguardo al passato, tuttavia, vedendo qual’è stata la portata del successo ottenuta fino ad ora, c’è da stare sereni e da godersi lo spettacolo; uno spettacolo che Elina saprà farci godere, senza dubbio.

 “Vincere i quattro tornei Slam è il mio obiettivo più grande” dice ridendo. A queste parole, sinceramente, possiamo aggiungere ben poco.

Identikit: Odessa (Ucraina, 12 Settembre 1994), altezza 174cm, peso 62 kg.

Destrorsa, rovescio a due mani, W/L 113-67

Professionista da: 2010

Coach: Sebastien Mattieu (dal 2013)

Superfici preferite: Erba, Terra rossa

Vittorie: 7 Titoli ITF singolare, 1 Titolo WTA International (Baku ’13)

2 Titoli ITF doppio

Best Ranking: 35°


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