CAROLINE WOZNIACKI. 5 ANNI DAL PRIMATO IN WTA

Era lunedì ed era l’11 ottobre 2010. Caroline Wozniacki conquistava la vetta della Wta superando l’amica Serena Williams e candidandosi alla sua successione. Ma a cinque anni di distanza quel traguardo non è mai stato eguagliato. E Serenona è ancora la numero 1.
lunedì, 12 Ottobre 2015

Tennis – Cinque anni. É passato un intero lustro da quando Caroline Wozniacki si è messa comoda sulla poltrona di numero 1 Wta. Si giocava il torneo di Pechino e Caroline da Odense sapeva già che se avesse superato i quarti di finale ad attenderla ci sarebbe stata la casella numero 1 della classifica mondiale.

Aveva iniziato il torneo da numero 2 del mondo. Aveva eliminato Sara Errani in prima battuta e poi, nei quarti di finale aveva trovato Petra Kvitova, sua giustiziera a Wimbledon in quella stagione. Ma la Wozniacki di quel periodo era troppo forte, consapevole dei propri mezzi e, soprattutto, troppo lanciata verso il sogno di diventare numero 1 del tennis mondiale. E così i match si era concluso con un netto 6-3, 6-2 in suo favore: “Sono molto orgogliosa di potermi definire numero 1 del mondo adesso. È una sensazione incredibile, qualcosa per cui ho sempre lavorato” aveva detto in conferenza stampa il giorno dopo, sprizzando felicità da tutti i pori e mostrandosi consapevole di aver scalzato dal trono la leggenda Serena Williams. “Serena è stata infortunata per gran parte della stagione. Ma resta una grande campionessa. Quello che ha fatto in carriera è un sogno anche per me. La vedrò sempre come una leggenda”.

Ma l’allora ventenne Caroline, brava nel mostrare rispetto alla regina detronizzata, era stata astuta anche nel riportare il focus sulle sue prestazioni e nel liquidare sin da subito la questione: “In questa fase voglio solo godermi il primato senza pensar troppo al resto”.

E anche i risultati le davano ragione. Caroline si era spinta fino alla finale a Pechino e aveva sconfitto Vera Svonareva vincendo il primo Premier Mandatory in carriera. Il suo regno sembrava destinato a durare. Nel 2011 alzava al cielo sei trofei, tra cui l’altro Premier Mandatory di Indian Wells e restava numero 1 Wta per 67 settimane con il breve interregno di Kim Clijsters, durato appena sette giorni e iniziato il 14 febbraio 2011.

Il 30 gennaio 2012, tuttavia, Viktoria Azarenka con la vittoria agli Australian Open metteva fine alla favola della tennista danese. Il breaking point nel giocattolo Wozniacki. Le aspettative erano tante quando è diventata per la prima volta numero 1 Wta, ma sono rimaste insoddisfatte anche nel periodo migliore della sua carriera. I risultati, in sostanza, no sono sembrati all’altezza di una numero 1.

È vero, nel 2011 sono arrivate sei affermazioni e due finali perse. Ma nessun risultato di rilievo è stato fatto registrare nei tornei del Grande Slam a parte la semifinale giocata e persa contro Na Li a Melbourne. Caroline Wozniacki non ha saputo approfittare del periodo difficile passato da Serena Williams per raccoglierne la pur pesante eredità. E a dimostrarlo sono ancora le statistiche. La danese ha iniziato il 2012 al numero 1 del mondo, ma non ha vinto alcun torneo fino al mese di settembre, quando si è imposta a Soul su Kaya Kanepi. Il contraccolpo ha scosso la sua classifica e probabilmente anche le sue certezze. Tanto che, dopo la vittoria a Mosca a ottobre 2012, ha passato un altro senza vincere tornei prima di tornare a sorridere in Lussemburgo battendo in finale Annika Beck.

Poi quel lampo nel 2014. La classifica piange e piange anche Caroline. Sprofondata al numero 18 nel ranking Wta a fine marzo, a inizio maggio la tennista nata a Odense viene scaricata dal golfista Rory McLlroy. Il loro avrebbe dovuto essere il matrimonio sportivo dell’anno, ma per la bionda scandinava è sembrato diventare un incubo. Per lei si è parlato di depressione, di ritiro, di assenza totale di motivazioni. Ma Caroline si è ripresa. Prima ha ritrovato la vittoria Istanbul su Roberta vinci. E poi anche la top ten Wta. Ha offerto ai propri tifosi e anche a quelli che la consideravano una ex tennista una prestazione leggendaria agli Us Open. Solo l’amica e avversaria di mille battaglie Serena Williams le ha impedito di conquistare il primo Slam della carriera.

Durante questa stagione ha vinto a Kuala Lumpur, giocando anche le finali di Auckland e Stoccarda. È rientrata nella top five Wta, dove è rimasta fino all’inizio di settembre. Ma il suo miglior risultato dell’anno negli Slam è il quarto turno raggiunto a Wimbledon. Un po’ poco per una che aveva strappato il numero 1 a Serena Williams. Un po’ poco per una tennista che sembrava poter essere alternativa allo strapotere dell’americana e che ogni volta da l’impressione di perdersi sul più bello. Un po’ poco per una costretta, a cinque anni di distanza, a vivere quasi nel ricordo di quel traguardo: “Io mi sentivo felice” – dichiara alla Wta – “ma allo stesso tempo non riuscivo a crederci. Era qualcosa che avevo desiderato per tantissimi anni. E sono queste le sensazioni che provo ancora oggi. Sono molto orgogliosa di quello che ho fatto. È qualcosa che nessuno mi può togliere”.

Foto: Caroline Wozniacki sui campi del China Open di Pechino (www.zimbio.com)


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